Sentenza 11 maggio 2001
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. II, sentenza 11/05/2001, n. 6602 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 6602 |
| Data del deposito : | 11 maggio 2001 |
Testo completo
LA CORTE SUPREMA DA CASSAZION6 002 0 1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALI Oggetto: Avvocato - Compenso R.G. n. 5681/1999 .314735 SEZI NE S. Cron. composta da: 2206 Rep. Presidente Udienza 28 febbraio 2000 Franco PONTORIERI Antonio VELLA Consigliere Consigliere Giandonato NAPOLETANO Roberto che TRIOLA Consigliere CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO COPIE Consigliere relatore Carlo CIOFFI Richiesta copSOLE 4 ORE ha pronunciato la seguente: dal Sig. per diritti 50 SENTENZA 14006-2001 sul ricorso proposto da: ders te se slets, ME NZ, elettivamente domiciliato in Lecce, via Richel n. 3, presso pure l'avv. Demetrio Rossetti, che lo difende, come da procura in atti;
€877 1500 CANCILLENA - ricorrente
contro
NO VA, elettivamente domiciliato in Roma, Lungotevere Flaminio n. 46, presso Gian Marco Grez, difeso dall'avv. Pietro Quinto, come da procura in atti;
- controricorrente -
avverso la sentenza della Corte d'appello di Lecce n. 440 del 27 ottobre 1998; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 371/01 28 febbraio 2001 dal consigliere Carlo Cioffi;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Rosario Russo, che ha chiesto il rigetto del ricorso. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza del 15 novembre 1996 il Tribunale di Lecce condannò VA BR a pagare all'avv. NZ Meo, che lo aveva difeso in un giudizio in cui era stato controparte del Comune di Lecce, la somma di lire 144.172.400, a titolo di compenso per l'opera professionale prestata a suo favore. VA BR propose appello, lamentando che il Tribunale aveva omesso di detrarre dalla detta somma quella di lire 34.182.565, relativa a spese vive della controversia detta, di cui l'avv. NZ Meo aveva chiesto il rimborso, quale distrattario, al Comune di Lecce, che era stato condannato a pagarle con la sentenza che tale controversia aveva deciso. Con la sentenza indicata in epigrafe la Corte d'appello di Lecce, accertata la veridicità dei fatti affermati dall'appellante, ha accolto il gravame, e provveduto di conseguenza. L'avv. NZ Meo ha chiesto la cassazione di tale sentenza per tre motivi, poi illustrati con memoria. VA BR ha resistito con controricorso. 2 MOTIVI DELLA DECISIONE Con i tre motivi del suo ricorso l'avv. NZ Meo propone una sola censura: sostiene che la Corte d'appello di Lecce nell'effettuare la detrazione di cui si è detto in narrativa non ha tenuto conto del fatto che egli, nel formulare la sua domanda proposta
contro
VA BR, aveva già provveduto ad effettuarla;
e che di tanto ha dato atto la stessa sentenza impugnata. La censura è inammissibile. Con essa si denunzia un mero errore di calcolo, emendabile, se del caso, con la revocazione. Sussistono giusti motivi per compensare tra le parti le spese del 2000x giudizio di legittimità. 270000
PER QUESTI MOTIVI
La Corte rigetta il ricorso, e compensa tra le parti le spese di lite. Roma, 28 febbraio 2001 Il presidente (Franco Pontorer L'estensore Agenzia delle Entrate Carlo Cioffi) Ufficio di Romą 2 Iscritto a 2107 11 Carlo ruolo in 5th Art.
1. IL CANCELLIERE C1 Valeria Neri 11. MAG. 2001 3