Cass. pen., sez. V, sentenza 21/10/1999, n. 12975
CASS
Sentenza 21 ottobre 1999

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Nell'ambito del giudizio abbreviato il giudice può valutare tutti gli atti legittimamente acquisiti durante le indagini preliminari ad eccezione di quelli colpiti da nullità ed inutilizzabilità assolute, non risultando il principio della rilevabilità di ufficio nonché dell'insanabilità di queste situazioni derogato, espressamente ne' implicitamente, da norma alcuna e dovendosi escludere l'incompatibilità del rito con il precetto che le concerne. Ne consegue che le citate sanzioni comportano l'invalidità della pronuncia sull'ammissibilità del procedimento abbreviato e della decisione conclusiva eventualmente in rapporto di dipendenza con atti così inficiati. (Fattispecie relativa a imputato che avrebbe dovuto essere interrogato sin dall'inizio nella veste di indagato. La Corte ha ritenuto che la violazione dell'art. 63 cod. proc. pen., rende invalida la sentenza emessa ai sensi dell'art. 442 cod. proc. pen. e, prima ancora, lo stesso atto ammissivo del rito abbreviato).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 21/10/1999, n. 12975
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12975
    Data del deposito : 21 ottobre 1999

    Testo completo