Cass. pen., sez. V, sentenza 21/09/2016, n. 54159
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Sentenza 21 settembre 2016

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In tema di mendacio bancario di cui all'art. 137, comma primo, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, la mancanza nel capo di imputazione di una specifica e analitica indicazione di tutte le fatture ritenute false, presentate in banca per lo sconto, non comporta alcuna genericità o indeterminatezza della contestazione, allorché tali documenti siano agevolmente identificabili attraverso elementi fattuali che ne rendano comunque possibile la individuazione. (Nel caso di specie, la S.C. non ha ritenuto affetto da nullità il capo di imputazione, per quanto lo stesso non riportasse l'indicazione specifica di tutte le fatture presentate in banca per lo sconto, trattandosi di sole tre fatture non contestate, e quindi facilmente individuabili ai fini dell'esercizio del diritto di difesa).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 21/09/2016, n. 54159
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 54159
    Data del deposito : 21 settembre 2016

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