Cass. pen., sez. IV, sentenza 05/10/2000, n. 4549
CASS
Sentenza 5 ottobre 2000

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Il procedimento per la riparazione della ingiusta detenzione, pur essendo ispirato ai principi generali del processo civile, si riferisce ad un rapporto obbligatorio di diritto pubblico e postula quindi un rafforzamento dei poteri officiosi del giudice, il quale ben può fondare la sua decisione su atti diversi da quelli prodotti dalle parti, purché conosciuti o conoscibili; ne consegue che, se il richiedente si sia limitato a fornire la prova della detenzione ingiustificata (producendo il provvedimento restrittivo e la sentenza di assoluzione), il giudice non può ritenere inadempiuto l'onere probatorio da parte dello stesso, avendo egli comunque il potere di accertare che si siano verificati fatti estintivi o modificativi, atti ad inficiare il fondamento della domanda. (Fattispecie in cui il giudice di merito aveva erroneamente ritenuto che competesse al richiedente fornire la prova del fatto che egli non avesse dato luogo alla custodia cautelare per dolo o colpa grave e che la stessa non era stata computata ad altri fini).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 05/10/2000, n. 4549
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4549
    Data del deposito : 5 ottobre 2000

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