Cass. pen., sez. III, sentenza 02/12/2010, n. 8775
CASS
Sentenza 2 dicembre 2010

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Risponde di concorso nel delitto di violenza sessuale di gruppo colui che, pur non presente nel luogo e nel momento della violenza consumata dai correi, abbia comunque apportato un contributo causale al reato oggetto di volontà comune. (Fattispecie nella quale il reo si era limitato ad introdurre all'interno dell'abitazione della vittima gli ignoti autori degli abusi sessuali, non essendo presente nella stanza al momento della loro consumazione).

Commentari2

  • 1IL REATO DI VIOLENZA SESSUALE (ANCHE DI GRUPPO) NEL CODICE PENALE E NELLA GIURISPRUDENZA
    Di Giulio La Barbiera · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    IL REATO DI VIOLENZA SESSUALE (ANCHE DI GRUPPO) NEL CODICE PENALE E NELLA GIURISPRUDENZA ITALIANA E TEDESCA. Giulio La Barbiera. La disciplina del reato di violenza sessuale è contenuta nell'articolo 609-bis c.p. (mentre la fattispecie criminosa della violenza sessuale di gruppo è disciplinata all'articolo 609-0cties del medesimo codice). Tale increscioso fenomeno criminoso si manifesta, sia in modalità monosoggettiva che plurisoggettiva, attraverso sempre nuove e più sadiche condotte a danno delle vittime, ma, cionostante, va riconosciuta la tutela avanguardistica e particolarmente dettagliata, nel prevedere minuziosamente (ad opera del Parlamento) le condotte invasive della sfera …

     Leggi di più…

  • 2"Presenza inerte" ad abusi sessuali: tra connivenza non punibile,
    Ambra Carla Tombesi · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Secondo la sentenza in allegato, il vouyerismo in quanto tale non ha rilevanza a titolo di concorso nel delitto di violenza sessuale su minori, a meno che l'atto del guardare non sia stato oggetto di preventivo accordo tra il concorrente e l'autore dell'abuso ovvero venga palesato all'esecutore materiale della violenza sessuale, contribuendo a sollecitare o rafforzare il proposito criminoso di quest'ultimo, manifestando, in questo modo, inoltre, la piena condivisione, da parte del voyeur, dell'azione criminosa. 2. Questo il fatto oggetto di giudizio: a fronte di una violenza sessuale patita tra le mura domestiche da persona minore degli anni dieci, due soggetti - il compagno della …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 02/12/2010, n. 8775
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8775
Data del deposito : 2 dicembre 2010

Testo completo