Cass. pen., sez. V, sentenza 28/09/2004, n. 14542
CASS
Sentenza 28 settembre 2004

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Sussiste l'interesse dell'imputato a proporre l'impugnazione della sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato, preordinata ad ottenere l'assoluzione perché il fatto non sussiste, avuto riguardo agli effetti pregiudizievoli derivanti dalla formula assolutoria censurata in sede di giudizio civile per il risarcimento dei danni.

Commentari2

  • 1Sulla possibilità di revocare per sopravvenuta abolitio criminis le
    Camilla Mostardini · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. L'ordinanza in commento revoca per sopravvenuta abolitio criminis, sulla base di una interpretazione analogica dell'art. 673 c.p.p., una sentenza dichiarativa della non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p., fornendo così un primo significativo riscontro giurisprudenziale alla tesi della natura non pienamente assolutoria di questo tipo di sentenze, che ppresuppongono una almeno implicita affermazione della colpevolezza dell'imputato. 2. I fatti prendono avvio da una sentenza di non punibilità emessa a norma dell'art. 131 bis nei confronti di un soggetto imputato del reato di cui all'art. 2 comma 1 bis l. 638/1983. Nel caso di specie, l'omesso versamento di …

     Leggi di più…

  • 2Diffamazione, processo penale, assoluzione, parte civile, impugnazioneAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 19 novembre 2008

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 28/09/2004, n. 14542
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14542
Data del deposito : 28 settembre 2004

Testo completo