Cass. pen., sez. III, sentenza 23/06/2015, n. 30890
CASS
Sentenza 23 giugno 2015

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Le presunzioni legali previste dalle norme tributarie, pur potendo avere valore indiziario, non possono costituire di per sé fonte di prova della commissione dell'illecito, assumendo il valore di dati di fatto, che devono essere valutati liberamente dal giudice penale unitamente ad elementi di riscontro che diano certezza dell'esistenza della condotta criminosa. (In motivazione, la Corte ha precisato che il riscontro può essere fornito o da distinti elementi di prova, o anche da altre presunzioni, purchè gravi, precise e concordanti).

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  • 1Le presunzioni tributarie da sole non bastano per una condanna penale
    A.V · https://www.studiocataldi.it/ · 8 dicembre 2015

    Le presunzioni legali "previste dalle norme tributarie, pur potendo avere valore indiziario, non possono costituire di per sè fonte di prova della commissione del reato, assumendo esclusivamente il valore di dati di fatto, che devono essere valutati liberamente dal giudice penale unitamente ad elementi di riscontro che diano certezza della condotta criminosa". A ribadire tale importante principio, è la terza sezione penale della Corte di Cassazione, nella recente sentenza n. 30890/2015 (qui sotto allegata), accogliendo il ricorso di due contribuenti, imputati di una serie di reati tributari, tra cui fatture false e omessa dichiarazione dei redditi relativamente alla creazione di società …

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  • 2Presunzioni tributarie non bastano per il processo penaleAccesso limitato
    Matteo Sances · https://www.altalex.com/ · 11 settembre 2015

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 23/06/2015, n. 30890
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 30890
Data del deposito : 23 giugno 2015

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