Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/12/2000, n. 8596
CASS
Sentenza 21 dicembre 2000

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Massime1

Il nuovo codice di rito, innovando rispetto a quello del 1930, ha unificato in un unico atto i due momenti della dichiarazione di impugnazione e della presentazione dei motivi con la conseguenza che l'impugnazione deve considerarsi unitaria e che l'indicazione di motivi generici nel ricorso, in violazione dell'art.581 lett.c) cod. proc. pen., costituisce di per sè motivo di inammissibilità del proposto gravame, anche se successivamente vengono depositati nei termini di legge i motivi nuovi ex art. 585,comma 4, c.p.p., ad integrazione e specificazione di quelli già dedotti.

Commentario1

  • 1Abuso d'ufficio: il dolo intenzionale può essere provato anche attraverso indici fattuali
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

    La massima In tema di abuso d'ufficio, la prova del dolo intenzionale, che qualifica la fattispecie criminosa, può essere desunta anche da una serie di indici fattuali, tra i quali assume specifico rilievo la violazione del dovere di astensione gravante sui pubblici ufficiali e sugli incaricati di pubblico servizio, non rilevando la compresenza di una finalità pubblicistica, salvo che il perseguimento dell'interesse pubblico costituisca l'obiettivo esclusivo o primario dell'agente. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto esente da censure la sentenza che aveva escluso la configurabilità del reato in relazione alla condotta di un sindaco che aveva disposto la proroga dei rapporti di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/12/2000, n. 8596
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8596
Data del deposito : 21 dicembre 2000

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