Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/04/2012, n. 17406
CASS
Sentenza 18 aprile 2012

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In tema di estradizione per l'estero, a seguito della depenalizzazione dei reati di contrabbando doganale operata dall'art. 25 D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507, assume importanza decisiva, ai sensi dell'art. 5 Convenzione Europea di estradizione, concernente i reati fiscali, che la concreta fattispecie dell'illecito, secondo la legge italiana, esuli dalla previsione che dà vita al semplice illecito amministrativo e dia luogo, invece, ad un reato punibile con la pena restrittiva di almeno un anno, riferito alla pena edittale massima. (Fattispecie relativa ad una richiesta di estradizione processuale formulata dalla Russia).

In tema di estradizione per l'estero, a seguito della modifica dell'art. 5 Convenzione europea di estradizione, concernente i reati fiscali, intervenuta per effetto dell'art. 2 del secondo Protocollo addizionale (sottoscritto a Strasburgo il 17 marzo 1978 e reso esecutivo in Italia con legge 18 ottobre 1984, n. 755), anche per il reato di contrabbando è consentita l'estradizione, qualora entrambi gli ordinamenti ne prevedano la punizione con pena restrittiva della libertà non inferiore ad un anno, da intendersi riferito alla pena edittale massima. (Fattispecie relativa ad una richiesta di estradizione processuale formulata dalla Russia).

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Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/04/2012, n. 17406
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17406
Data del deposito : 18 aprile 2012

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