Cass. pen., sez. II, sentenza 04/02/2014, n. 21769
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Sentenza 4 febbraio 2014

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In tema di continuazione, il principio della valutazione in astratto della violazione più grave non è vincolante per il giudice della cognizione quando lo stesso si trova a valutare un unico reato - che ritenga in concreto più grave - e che debba essere riunito ad altri reati, oggetto di sentenze passate in giudicato, e da lui reputati meno gravi, quantunque in astratto puniti con pene edittali più elevate, attesa l'applicabilità in questa ipotesi, per identità di "ratio", della disciplina prevista dall'art. 187 disp. att. cod. proc. pen.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 04/02/2014, n. 21769
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 21769
    Data del deposito : 4 febbraio 2014

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