Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/07/2006, n. 26248
CASS
Sentenza 5 luglio 2006

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In tema di delitto di corruzione, la rinuncia del pubblico ufficiale, dietro compenso, al retto esercizio della funzione che per legge gli spetta, e quindi la rinuncia all'esercizio di poteri discrezionali, integra l'ipotesi di corruzione propria per atto contrario ai doveri d'ufficio. (Fattispecie in cui il pubblico ufficiale, dirigente dell'ufficio compartimentale delle imposte dirette, dava disposizione, in forza dell'accordo criminoso con il corruttore, di definire in fretta la verifica ad una società in modo da impedire il completo controllo fiscale e contabile).

Commentario1

  • 1Art. 319 c.p.: la corruzione propria e la deviazione dell’agire pubblico
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 14 settembre 2025

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/07/2006, n. 26248
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 26248
Data del deposito : 5 luglio 2006

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