Cass. pen., sez. III, sentenza 10/11/1998, n. 2948
CASS
Sentenza 10 novembre 1998

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In tema di reati edilizi, il decorso del termine di novanta giorni dalla notifica dell'ingiunzione a demolire, determina l'immediato trasferimento al patrimonio del Comune della "res abusiva", dell'area di sedime e delle pertinenze urbanistiche solo a condizione che l'inottemperanza sia volontaria, non siano state concesse proroghe al termine di legge, le aree di sedime e le pertinenze urbanistiche non appartengano ad un proprietario incolpevole (in quanto del tutto estraneo alla commissione dell'illecito edilizio-urbanistico, ed adoperatosi, una volta venutone a conoscenza, per la cessazione dell'abuso), e siano stati individuati i beni da trasferire, anche se non in maniera particolareggiata.(Nella specie, in applicazione di tali principi, la S.C. ha censurato il provvedimento con il quale il giudice di merito, nell'applicare la pena richiesta dall'imputato per l'illecito urbanistico, aveva disposto il dissequestro del manufatto abusivo in favore del Comune, senza accertare la sussistenza dei suindicati presupposti).

In tema di sequestro di immobile abusivo, spetta al giudice penale - quale organo cui compete disporre la restituzione delle cose sequestrate - accertare, ai fini della restituzione al Comune dell'immobile stesso, se si sia o meno verificato l'effetto ablatorio di cui all'art. 7, terzo e quarto comma, della legge n. 47 del 1985. Tale accertamento non comporta lesione alcuna delle attribuzioni funzionalmente riservate alla pubblica amministrazione, essendo da escludere una competenza funzionale ed esclusiva dell'autorità amministrativa ad accertare l'inottemperanza alla demolizione.

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    Federica Franchetti · https://www.filodiritto.com/ · 8 giugno 2015

    La Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha riconosciuto, con la Sentenza del 4 maggio 2015 n. 2211, la responsabilità in solido in riferimento all'illecito di abuso edilizio in capo sia al proprietario dell'immobile, sia al locatario dello stesso; sia in termini sanzionatori in senso stretto, sia in riduzione in pristino dello status ante illecito. Nel caso in esame i proprietari di un immobile, locato ad una società che vi svolgeva attività di deposito, venivano raggiunti, nel settembre 2009, da un provvedimento emesso dall'Ente Comunale in cui venivano intimati, in solido con i locatari, alla demolizione delle opere abusivamente realizzate consistenti in un cancello, una parte di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 10/11/1998, n. 2948
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2948
Data del deposito : 10 novembre 1998

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