Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/06/2013, n. 34086
CASS
Sentenza 26 giugno 2013

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La qualifica di incaricato di pubblico servizio va riconosciuta a colui che, svolgendo di fatto attività diverse da quelle inerenti alle mansioni istituzionalmente affidategli, sia effettivamente investito di un pubblico servizio, purchè al compimento di tali attività si accompagni, quanto meno, l'acquiescenza o la tolleranza o il consenso, anche tacito, della pubblica amministrazione. (Fattispecie relativa ad un dipendente di azienda ospedaliera incaricato, da uno dei membri della commissione esaminatrice del concorso per l'ammissione ad un corso di laurea "a numero chiuso", della predisposizione delle domande da inserire nell'elenco dei quiz per i candidati).

In tema di abuso d'ufficio, il requisito della violazione di legge può essere integrato anche dall'inosservanza del principio costituzionale di imparzialità della P.A. nella parte in cui, esprimendo il divieto di ingiustificate preferenze o di favoritismi, impone al pubblico ufficiale e all'incaricato di pubblico servizio una precisa regola di comportamento di immediata applicazione.

Commentario1

  • 1Abuso d’ufficio: per un approccio “eclettico”
    Raffaele Greco · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    1. L'eterno ritorno del problema dell'abuso d'ufficio. – 2. I limiti del sindacato del giudice penale sulla discrezionalità amministrativa. – 3. Una possibile ipotesi de jure condendo. – 4. Conclusioni. * * * 1. L'eterno ritorno del problema dell'abuso d'ufficio. Con l'auspicato superamento dell'emergenza determinata dalla diffusione del contagio da COVID-19, nell'ambito del più vasto e articolato dibattito teso all'individuazione delle misure necessarie ad agevolare la ripresa dell'economia dopo il blocco di pressoché tutte le attività produttive imposto dalle misure di contenimento della pandemia , è tornato ancora una volta ad affacciarsi il tema della possibile riforma del delitto di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/06/2013, n. 34086
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 34086
Data del deposito : 26 giugno 2013

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