Cass. pen., sez. II, sentenza 02/04/2009, n. 15669
CASS
Sentenza 2 aprile 2009

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Si configura il delitto di truffa aggravata in danno di Ente pubblico nel caso di espletamento delle mansioni d'ufficio, che richiedono adeguate capacità professionali, da parte di soggetto che ha ottenuto l'impiego pubblico con artifici o raggiri consistiti nel dichiarare falsamente l'esistenza delle condizioni e dei requisiti previsti per l'assunzione, così inducendo in errore l'Ente col conseguente danno consistente nell'esborso di pubblico denaro in cambio di servizi espletati da soggetti non qualificati.

Commentario1

  • 1Truffa finalizzata all'assunzione di pubblico impiego: al lavoratore spetta comunque la retribuzione
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 25 settembre 2023

    La massima Quando sia commesso il reato di truffa finalizzata all'assunzione di un pubblico impiego, che si consuma nel momento della costituzione del rapporto impiegatizio, al lavoratore spetta comunque la retribuzione per l'effettivo svolgimento della prestazione lavorativa richiesta, giusta la disciplina dettata dagli artt. 2126 e 2129 c.c., salvo che ricorra un'ipotesi di contrarietà della causa del contratto a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume ex art. 1343 c.c. , un utilizzo dello strumento contrattuale per frodare la legge ex art. 1344 c.c. , ovvero un motivo illecito, comune alle parti o determinante, ex art. 1345 c.c. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 02/04/2009, n. 15669
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15669
Data del deposito : 2 aprile 2009

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