Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/12/2009, n. 2437
CASS
Sentenza 3 dicembre 2009

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Ai fini dell'ammissibilità della richiesta di revisione basata sulla prospettazione di nuove prove, l'esame preliminare della Corte d'appello circa il presupposto della non manifesta infondatezza deve limitarsi ad una sommaria delibazione degli elementi di prova addotti, in modo da verificare l'eventuale sussistenza di un'infondatezza rilevabile "ictu oculi" e senza necessità di approfonditi esami, dovendosi ritenere preclusa in tale sede una penetrante anticipazione dell'apprezzamento di merito, riservato invece al vero e proprio giudizio di revisione, da svolgersi nel contraddittorio delle parti.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/12/2009, n. 2437
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2437
Data del deposito : 3 dicembre 2009

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