Cass. pen., sez. V, sentenza 19/05/2004, n. 27778
CASS
Sentenza 19 maggio 2004

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Massime2

Qualora la richiesta di giudizio abbreviato condizionato avanzata in sede dibattimentale ai sensi dell'art. 4 ter del D.L. 7 aprile 2000 n. 82, conv. con modif. in legge 5 giugno 2000 n. 144, sia stata respinta senza che sia stata valutata la sua compatibilità con le finalità di economia processuale proprie del rito speciale, come richiesto dall'art. 438, comma quinto, cod.proc.pen., a tale violazione di legge può e deve rimediarsi da parte del giudice dell'impugnazione, anche in sede di legittimità, mediante applicazione della diminuente di cui all'art. 442 cod.proc.pen.

Atteso il carattere sussidiario e residuale del reato di abuso d'ufficio, quale desumibile dalla esplicita riserva, contenuta nell'art. 323 cod. pen., che "il fatto non costituisca più grave reato", deve ritenersi che qualora la condotta addebitata si esaurisca nella commissione di un fatto qualificabile come falso ideologico in atto pubblico, solo di tale reato l'agente debba rispondere, e non anche dell'abuso d'ufficio, da considerare assorbito nell'altro, nulla rilevando in contrario la diversità dei beni giuridici protetti dalle due norme incriminatrici.

Commentari3

  • 1La Suprema Corte alle prese con il "principio di assorbimento" in una
    Silvia Bernardi · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza in commento, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Segnaliamo ai nostri lettori una recente pronuncia con cui la Sesta sezione penale della Cassazione ha ancora una volta escluso il concorso formale tra i delitti di abuso d'ufficio e di falso (ideologico o materiale) in atto pubblico, con riferimento a tutti quei casi in cui la contestata condotta di abuso si sia interamente esaurita nella commissione di un fatto qualificabile come falso in atto pubblico. Tale decisione, sostanzialmente in linea con la tendenza maggioritaria espressa dalla giurisprudenza di legittimità – pur nel quadro, in verità, di un dibattito giurisprudenziale ancora aperto – …

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  • 2Abuso d'ufficio: concorre con il falso se la condotta non si esaurisce nel compimento dell'atto
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

    La massima In tema di rapporti tra abuso d'ufficio e falso in atto pubblico, sussiste concorso materiale, e non assorbimento dell'abuso d'ufficio nel più grave reato di falso, qualora la condotta di abuso non si esaurisca nel compimento dell'atto falso, essendo quest'ultimo strumentale alla realizzazione del reato di cui all' art. 323 c.p., costituendo una parte della più ampia condotta di abuso. Fonte: CED Cassazione Penale 2020 Vuoi saperne di più sul reato di abuso d'ufficio? La sentenza integrale Cassazione penale , sez. VI , 18/12/2019 , n. 3515 RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 5/06/2019, il Tribunale di Palermo, parzialmente accogliendo l'appello del Pubblico Ministero, ha …

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  • 3Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: il reato è assorbito da quello di tratta di persone.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 3 settembre 2021

    Approfondimenti Indice: 1. Premessa 2. Il primo orientamento 3. Il secondo orientamento 4. Sul requisito dell' identità del bene giuridico 5. Conclusione: L'adesione al primo orientamento. 6. Le ragioni di tale scelta 1. Premessa E' noto che l'art. 12 T.U. imm. contiene, in esordio, tanto nel comma 1 che nel comma 3 (fattispecie, quest'ultima, che riveste, alla pari di quelle delineate dai successivi commi 3-bis e 3-ter, mera natura circostanziale: Sez. U, n. 40982 del 21/06/2018, P., Rv. 273937-01), una clausola di riserva, rappresentata dall'inciso "salvo che il fatto costituisca più grave reato", idonea a riflettere il principio di assorbimento (o consunzione) di fattispecie …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 19/05/2004, n. 27778
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27778
Data del deposito : 19 maggio 2004

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