Cass. pen., sez. II, sentenza 10/01/2024, n. 5887
CASS
Sentenza 10 gennaio 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

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Sussiste concorso materiale, e non assorbimento, tra il delitto di rapina e quello di danneggiamento, nel caso in cui l'alterazione, il deterioramento o la distruzione del luogo di custodia di un bene sia seguito dalla violenza alla persona, posto che solo il furto semplice, e non anche quello aggravato dalla violenza sulle cose, costituisce elemento costitutivo del delitto di rapina. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la contestazione dei reati di tentata rapina impropria e di danneggiamento a fronte della condotta di un imputato che, dopo avere infranto il deflettore di un'autovettura, tentava di impossessarsi di una sacca custodita al suo interno, non riuscendovi per l'intervento della persona offesa, nei cui confronti usava, poi, violenza onde assicurarsi l'impunità).

Commentari2

  • 1Il giurista risponde
    https://ildiritto.it/ · 30 maggio 2024

  • 2Danneggiamento e tentata rapina impropria
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 24 maggio 2024

    Quesito con risposta a cura di Stella Liguori e Raffaella Lofrano Nell'ipotesi di alterazione, deterioramento o distruzione del luogo di custodia di un bene seguito da violenza alla persona vi è concorso e non assorbimento ex art. 84 c.p. tra il reato di danneggiamento e quello di tentata rapina impropria e ciò perché l'unica ipotesi di furto assorbita nella fattispecie di cui all'art. 628 cod. pen. è quella semplice e non anche quella aggravata ex art. 625, n. 2, c.p. – Cass., sez. II, 10 gennaio 2024, n. 5887. Nel caso di specie la Suprema Corte è stata chiamata a valutare il rapporto giuridico tra i reati di danneggiamento e tentata rapina impropria. In primo e secondo grado era stata …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 10/01/2024, n. 5887
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5887
Data del deposito : 10 gennaio 2024

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