Cass. pen., sez. I, sentenza 21/03/2024, n. 22615
CASS
Sentenza 21 marzo 2024

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Prima Penale, emessa il 21 marzo 2024, con relatore il Consigliere Carmine Russo. Le parti coinvolte nel procedimento sono un condannato per omicidio e i suoi difensori, che hanno richiesto l'autorizzazione a eseguire accertamenti tecnici su reperti già esaminati nel processo di cognizione, in vista di un eventuale giudizio di revisione. Le questioni giuridiche sollevate riguardano la novità delle prove e la loro utilità per il giudizio di revisione, nonché la preclusione del giudicato.

Il giudice ha respinto l'istanza, ritenendo che gli accertamenti richiesti non costituissero "prova nuova", poiché già oggetto di valutazione nel processo di cognizione. La Corte ha argomentato che il giudice dell'esecuzione ha il potere di valutare l'ammissibilità delle prove richieste, in base ai principi di non esploratività e novità, e ha confermato che la richiesta del condannato dissimulava una volontà di ottenere un nuovo grado di impugnazione. La decisione si fonda su un consolidato orientamento giurisprudenziale, che limita l'accesso a prove già dedotte o deducibili, sottolineando l'importanza di un filtro giuridico per garantire l'efficacia del processo penale.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Massime1

In tema di indagini difensive finalizzate alla ricerca e all'individuazione di elementi di prova per l'eventuale promovimento del giudizio di revisione, il giudice dell'esecuzione deve valutare l'ammissibilità e la fondatezza della richiesta del condannato, onde verificare che la stessa abbia ad oggetto una prova nuova, ossia sopravvenuta o scoperta dopo la condanna, e decisiva, ossia in grado di dimostrare che il condannato deve essere prosciolto, e non sia meramente esplorativa, ma indichi il diverso specifico risultato al quale si intende pervenire grazie al chiesto accertamento.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 21/03/2024, n. 22615
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 22615
    Data del deposito : 21 marzo 2024

    Testo completo