Cass. civ., sez. III, sentenza 25/02/2025, n. 4845
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Sentenza 25 febbraio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, Terza Sezione Civile, con numero di registro generale 18806/2021, pubblicata il 25 febbraio 2025. Le parti ricorrenti, rappresentate da un avvocato, contestavano una sentenza del Tribunale di Catania che aveva accolto l'eccezione di prescrizione sollevata dalla compagnia assicurativa, negando il risarcimento per la perdita del rapporto parentale a seguito di un incidente stradale mortale. I ricorrenti sostenevano che l'articolo 2947, terzo comma, del codice civile, relativo ai termini di prescrizione, dovesse applicarsi solo alla persona offesa dal reato e non a tutti i danneggiati.

La Corte ha dichiarato il ricorso improcedibile, evidenziando che i ricorrenti non avevano depositato la relata di notifica della sentenza impugnata, violando così le disposizioni procedurali. Tuttavia, ha anche enunciato un principio di diritto, chiarendo che la nozione di "sentenza irrevocabile" include anche le sentenze emesse a seguito di patteggiamento, escludendo l'applicazione di termini prescrizionali più favorevoli per il danneggiato in caso di esito non favorevole del procedimento penale. La Corte ha quindi ribadito l'importanza di un'interpretazione sistematica della norma, che deve garantire coerenza tra le disposizioni civili e penali in materia di responsabilità e risarcimento.

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Il principio di diritto può essere pronunciato dalla S.C. nell'interesse della legge, ai sensi dell'art. 363, comma 3, c.p.c., in ogni ipotesi in cui non sia permesso giungere allo scrutinio del fondo dei motivi, senza limitazione all'ipotesi d'inammissibilità del ricorso.

Ai fini della decorrenza del termine quinquennale di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito, nei casi previsti dall'art. 2947, comma 3, secondo periodo, c.c., nella nozione di sentenza penale irrevocabile devono ritenersi ricomprese le ipotesi in cui il procedimento penale per gli stessi fatti causativi di responsabilità civile non abbia avuto un esito fausto per il danneggiato. (Principio enunciato ai sensi dell'art. 363, comma 3, c.p.c.).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 25/02/2025, n. 4845
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4845
Data del deposito : 25 febbraio 2025

Testo completo