Cass. civ., sez. II, sentenza 15/06/1972, n. 1896
CASS
Sentenza 15 giugno 1972

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L'applicazione del principio secondo il quale la domanda riconvenzionale deve ritenersi ammissibile anche se essa dipenda da titolo diverso rispetto a quello dedotto a fondamento della domanda principale o dell'eccezione alla stessa, purche possa riconoscersi sussistente un certo collegamento obbiettivo, sia pure remoto, costituito da una situazione o rapporto che, comunque, sia a base delle opposte pretese ed implichi l'opportunita di un simultaneus processus, presuppone che, a seguito della proposizione della riconvenzionale, estranea ai titoli della domanda principale e dell'eccezione, non sorgano questioni attinenti alla Competenza, sia per la domanda attrice che per la riconvenzionale, del giudice adito dall'attore, presuppone cioe che resti rispettata la disposizione dell'art 36 cod proc civ, che, pur favorendo il simultaneus processus, prevede la possibilita di uno spostamento della Competenza, ed anche con riferimento alla stessa domanda principale, in conseguenza soltanto di quelle riconvenzionali per le quali e espressamente ammessa la possibilita di un tale effetto, di quelle quindi effettivamente e propriamente connesse, per titolo, con la domanda dell'attore, o dipendenti dal titolo gia dedotto dal convenuto come mezzo di eccezione. ( V 3832'69 mass n 344154; 464'67 mass n 326410).*

La pronuncia del giudice sulla ammissibilita o inammissibilita di una o piu riconvenzionali, concretandosi in un provvedimento di carattere ordinatorio, non puo essere considerata pronuncia sulla Competenza, e non puo, pertanto, essere impugnata con l'istanza di regolamento di Competenza, dal cui ambito rimangono escluse tutte le censure relative a qualsiasi questione, sia pure di carattere pregiudiziale, diversa da quella attinente alla Competenza. ( Conf 2531'71 mass n 353577).*

Rettamente interpretando l'art 15 cod proc civ, applicabile in tema di Azione di regolamento di confini, la causa non puo essere ritenuta di valore indeterminabile, e quindi di Competenza del tribunale, a norma dell'ultimo comma della citata disposizione, per il solo fatto che l'attore abbia omesso di produrre il certificato catastale relativo all'immobile o di fornire la dimostrazione dell'entita del tributo, per cui, ove il convenuto eccepisca l'incompetenza per valore del pretore adito, ma non fornisca la prova della misura del tributo, ne risulti che l'immobile effettivamente ne sia esente, l'eccezione stessa deve essere disattesa, valendo la presunzione che la causa rientra nella Competenza per valore del giudice adito. Ne tali effetti possono venir meno per il solo fatto che il convenuto abbia ricollegata l'eccezione di incompetenza per valore alla sua domanda riconvenzionale,appunto di regolamento di confini, e sia, con riferimento a tale riconvenzionale, sostanzialmente attore, giacche, rispetto all'eccezione da lui sollevata, il convenuto medesimo rimane, pur sempre,processualmente convenuto, e, come tale, ha l'Onere di provare il fondamento dell'eccezione stessa, non rilevando che questa riguardi anche una sua domanda, proposta in via riconvenzionale, proprio davanti a quel giudice di cui sostiene l'incompetenza, utilizzando, per tale proposizione, proprio quella sua posizione processuale di convenuto. ( V 918'70 mass n 346341; 5'68 mass n 330782).*

La connessione tra cause, intesa nel senso ampio e generico previsto dall'art 40 cod proc civ, non puo derogare alla Competenza per valore, per il piu ne per il meno, mentre una tale deroga e possibile, con i temperamenti posti dalla legge, allorche si sia in presenza di una di quelle ipotesi specifiche di connessione qualificata di cui agli artt 34, 35 e 36 cod proc civ (accertamenti incidentali, eccezione di compensazione, domande riconvenzionali). Quando sulla domanda principale sia competente funzionalmente o per ragioni di materia, un giudice inferiore, e, sulla questione connessa nel detto specifico senso, da decidersi con efficacia di giudicato, sia competente per valore un giudice superiore, in tale caso, non puo aversi attrazione e riunione delle due cause presso il giudice superiore ne presso quello inferiore, e le cause stesse rimangono separate, conservando, ognuno dei due giudici, la propria particolare Competenza, salva la potesta, se la causa connessa, o qualche sua questione, presenti carattere pregiudiziale, del giudice inferiore, di sospendere, ex art 295 cod proc civ, la propria decisione, in attesa della definizione, da parte dell'altro giudice, della causa o questione pregiudiziale. ( V 1629'68 mass n 333408; 792'67 mass n 326872; 342'65; 255'62).*

Poiche l'art 36 cod proc civ richiede specificatamente, per l'ammissibilita delle domande avanzate nella Forma della riconvenzionale, la sussistenza di una connessione oggettiva, in senso proprio, delle domande stesse con la domanda o le domande dell'attore o con l'eccezione alla stessa o alle stesse del convenuto, non puo farsi valere, al fine della Determinazione della Competenza per valore, e dell'eventuale spostamento di questa dal pretore adito al tribunale, il piu generale criterio, indicato dall'art 10 cod proc civ, che consente la proposizione delle piu varie domande, da parte dell'attore e con la citazione, verso lo stesso soggetto, senza che ricorra alcun rapporto di connessione, nemmeno generica, tra le domande medesime, e prevede il cumulo di esse. Neppure, al detto fine, ci si puo richiamare al principio, deducibile dallo stesso art 10, della inscindibilita delle molteplici e differenti riconvenzionali (che, nel loro valore, dovrebbero essere sommate tra loro e rimesse, eventualmente, tutte al giudice superiore che risultasse competente, attraendo o non attraendo con esse, a norma dell'art 36 citato, la causa principale), qualora non si tratti di vere e proprie riconvenzionali, cioe di domande la cui proposizione sia, in tale via, ammissibile. Se, pertanto, tra piu domande avanzate in riconvenzione, alcune non presentino i detti requisiti di connessione, mentre altre abbiano i requisiti stessi, il giudice, al fine della Determinazione della Competenza per valore, dovra dichiarare l'inammissibilita delle prime, isolare le riconvenzionali ammissibili e, solo in relazione a queste ultime, fare ricorso anche ai suindicati principi di cui all'art 10 cod proc civ con l'effetto, nel caso di superamento dei limiti di valore della sua Competenza, di spostare al giudice superiore tutta la causa (senza poter cumulare mai, tuttavia, al detto scopo, il valore della riconvenzionale con quello della causa principale) o scindere tutte le domande riconvenzionali, sommate tra loro, da quella principale, secondo i criteri dettati dall'art 36 cod proc civ. ( V 2503'70 mass n 348794).*

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 15/06/1972, n. 1896
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1896
    Data del deposito : 15 giugno 1972

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