Corte d'Appello Trieste, sentenza 20/12/2025, n. 366
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Sentenza 20 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Carenza di legittimazione passiva della convenuta per mancanza di titolarità del rapporto

    La Corte ha ritenuto provato che i lavori di ristrutturazione sono stati appaltati alla ditta individuale dell'appellante, che ha emesso le relative fatture. L'intervento della società terza non è stato provato e la mancata fatturazione da parte dell'appellante per l'intervento riparatore indica che i costi erano a suo carico.

  • Rigettato
    Decadenza dalla garanzia per tardività nella denuncia dei vizi

    La Corte ha ritenuto che l'intervento dell'appellante per rimuovere i vizi, seppur senza successo, costituisce un tacito riconoscimento della responsabilità, svincolando la committente dai termini di decadenza e prescrizione di cui all'art. 1667 c.c.

  • Accolto
    Eccessiva entità della pretesa attorea e errata quantificazione dei danni

    La Corte ha parzialmente accolto il motivo, ritenendo che non fosse accertato che il difetto del doccino fosse imputabile all'appellante. Pertanto, ha decurtato la somma di € 460,00 dal danno complessivo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Trieste, sentenza 20/12/2025, n. 366
    Giurisdizione : Corte d'Appello Trieste
    Numero : 366
    Data del deposito : 20 dicembre 2025

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