Corte d'Appello Roma, sentenza 17/11/2025, n. 6792
CA
Sentenza 17 novembre 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

La Corte d'Appello di Roma, Sezione V Civile, si è pronunciata sull'appello proposto dalla società e dai suoi soci avverso la sentenza del Tribunale di Latina che aveva condannato il commercialista al risarcimento dei danni per responsabilità professionale, riconoscendo un concorso di colpa del 50% in capo alla società e al suo legale rappresentante, e rigettando la richiesta di manleva nei confronti della compagnia assicurativa. Gli appellanti principali hanno chiesto la riforma integrale della sentenza, con accoglimento delle conclusioni di primo grado, ovvero il risarcimento integrale dei danni subiti per grave inadempimento contrattuale del commercialista, e la dichiarazione che nulla è dovuto al professionista per le sue prestazioni. Hanno altresì contestato la quantificazione del danno, chiedendo il risarcimento integrale del debito tributario, e lamentato il mancato risarcimento per imputazione penale e la errata quantificazione delle spese di lite. L'appellante incidentale, la compagnia assicurativa, ha contestato l'operatività della polizza assicurativa, chiedendo la conferma della sentenza nella parte in cui ha rigettato la domanda di manleva. Le parti appellate hanno chiesto il rigetto degli appelli, eccependo l'inammissibilità e l'infondatezza dei motivi.

La Corte d'Appello ha rigettato sia l'appello principale che quello incidentale. In merito alla responsabilità professionale del commercialista e al concorso di colpa, ha ritenuto che le irregolarità fiscali contestate all'Agenzia delle Entrate, relative all'imputazione dei ricavi per cassa anziché per competenza, fossero state accertate in via definitiva dalle Commissioni Tributarie. Ha confermato la responsabilità del commercialista per aver commesso tali irregolarità, ma ha altresì riconosciuto il concorso di colpa del legale rappresentante della società e di un socio, i quali, pur consapevoli dei rischi, avevano richiesto il compimento dell'illecito per pareggiare le perdite di bilancio. Di conseguenza, ha confermato la ripartizione del danno al 50% tra il commercialista e la società/socio, mentre il danno subito dalle altre socie, rimaste estranee all'accordo, è stato posto integralmente a carico del commercialista. La Corte ha altresì rigettato la doglianza relativa alla quantificazione del danno, ritenendo corretta la limitazione del risarcimento agli esborsi effettivamente sostenuti, dato il lungo lasso di tempo trascorso e la mancanza di riscontri sull'attualità del debito tributario. È stato altresì disatteso il motivo relativo al mancato risarcimento per imputazione penale, dato che il relativo procedimento si era estinto per prescrizione. La domanda riconvenzionale del commercialista per i compensi professionali è stata parzialmente accolta, con compensazione tra il credito del professionista e il debito risarcitorio della società. Infine, la Corte ha confermato il rigetto della domanda di manleva nei confronti della compagnia assicurativa, poiché i fatti oggetto di causa erano antecedenti alla stipula della polizza assicurativa, e il commercialista era a conoscenza delle possibili pretese risarcitorie. Le spese del grado sono state compensate tra le parti principali e poste a carico dell'appellante incidentale nei confronti della controparte.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 17/11/2025, n. 6792
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 6792
    Data del deposito : 17 novembre 2025

    Testo completo