Corte d'Appello Bari, sentenza 21/12/2025, n. 1845
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Sentenza 21 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Inammissibilità della domanda in giudizio autonomo

    Il primo giudice ha correttamente applicato i principi delle Sezioni Unite della Cassazione, ritenendo che la domanda risarcitoria avrebbe dovuto essere proposta nel giudizio di cognizione o nei giudizi di opposizione all'esecuzione, non sussistendo ostacoli di diritto o di fatto alla sua proposizione in quelle sedi.

  • Rigettato
    Mancanza di prova dei pregiudizi subiti

    Il Tribunale ha ritenuto che le somme pignorate non siano mai state assegnate al creditore procedente e che il mobilio pignorato non sia mai uscito dalla disponibilità degli esecutati. Inoltre, il potere discrezionale di liquidazione equitativa del danno ex art. 1226 c.c. è subordinato alla prova certa e concreta del pregiudizio, la cui allegazione è onere della parte danneggiata, mancata nella specie.

  • Rigettato
    Infondatezza della domanda per mala fede o colpa grave

    La Corte non ravvisa la mala fede o la colpa grave degli appellanti nel sottoporre al vaglio del giudice d'appello le motivazioni del tribunale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Bari, sentenza 21/12/2025, n. 1845
    Giurisdizione : Corte d'Appello Bari
    Numero : 1845
    Data del deposito : 21 dicembre 2025

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