Corte d'Appello Bari, sentenza 27/12/2025, n. 1311
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Sentenza 27 dicembre 2025

Argomenti

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  • Rigettato
    Nullità del licenziamento per intimazione durante la malattia e prima della fine del periodo di comporto

    Il Tribunale ha ritenuto che il potere di recesso sia stato esercitato per giusta causa e non per il protrarsi delle assenze per malattia, rendendo inapplicabile l'istituto della nullità. La Corte d'Appello ha confermato che l'irrecedibilità dal rapporto durante lo stato di malattia opera solo fino alla cessazione della malattia, salvo ipotesi di giusta causa, e ha ritenuto la censura assorbita dall'accoglimento del reclamo incidentale.

  • Rigettato
    Violazione del principio di tempestività della contestazione

    Il Tribunale ha ritenuto la contestazione tempestiva poiché formulata pochi giorni dopo la ricezione del report investigativo. La Corte d'Appello ha ritenuto il motivo di reclamo inammissibile per difetto di specificità, non confrontandosi con le argomentazioni della sentenza impugnata.

  • Rigettato
    Assenza dell'affissione del codice disciplinare nella sede di servizio

    Il Tribunale ha ritenuto che il codice disciplinare fosse stato reso conoscibile alla dipendente. La Corte d'Appello ha ritenuto il motivo di reclamo inammissibile per difetto di specificità.

  • Rigettato
    Domanda di reintegrazione e pagamento retribuzioni

    Il Tribunale aveva accolto la domanda di reintegrazione e pagamento delle retribuzioni. La Corte d'Appello, in accoglimento del reclamo incidentale, ha rigettato la domanda, ritenendo configurabile la giusta causa di licenziamento.

  • Rigettato
    Insussistenza dei fatti contestati

    Il Tribunale aveva ritenuto insussistenti o di modestissima entità offensiva i fatti contestati. La Corte d'Appello ha ritenuto provati gli allontanamenti dal domicilio durante le fasce di reperibilità e l'assenza ingiustificata del 13.8.2018, configurando una giusta causa di licenziamento.

  • Rigettato
    Spese legali

    Il Tribunale aveva riqualificato il licenziamento in giustificato motivo soggettivo, condannando al pagamento di un'indennità. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda, ritenendo configurabile la giusta causa di licenziamento.

  • Accolto
    Configurabilità della giusta causa di licenziamento

    La Corte d'Appello ha ritenuto configurabile la giusta causa di licenziamento a fronte della reiterata violazione degli obblighi di reperibilità e dell'assenza ingiustificata, ritenendo che tali condotte ledano irrimediabilmente il vincolo fiduciario.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Bari, sentenza 27/12/2025, n. 1311
    Giurisdizione : Corte d'Appello Bari
    Numero : 1311
    Data del deposito : 27 dicembre 2025

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