Versione
22 marzo 1913
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16 giugno 1976
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Art. 50. ((I testimoni debbono essere maggiorenni, cittadini della Repubblica o stranieri in essa residenti che abbiano compiuto il diciottesimo anno di eta', avere la capacita' di agire e non essere interessati nell'atto)) ((47))
Non sono testimoni idonei i ciechi, i sordi, i muti, i parenti e gli affini del notaro e delle parti nei gradi indicati nell'art. 28, il coniuge dell'uno o delle altre e coloro che non sanno o non possono sottoscrivere.
I fidefacienti devono avere i requisiti stabiliti per i testimoni, ma non sono loro di ostacolo le attinenze e le qualita' accennate nel precedente capoverso, ne' il non sapere o il non poter sottoscrivere.
--------------- AGGIORNAMENTO (47)
La L. 10 maggio 1976, n. 334 ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che "La norma contenuta nel precedente articolo si applica a tutti gli atti di cui alla legge 16 febbraio 1913, n. 89 , ricevuti successivamente alla entrata in vigore della legge 8 marzo 1975, n. 39 , e prima dell'entrata in vigore della presente legge".
Non sono testimoni idonei i ciechi, i sordi, i muti, i parenti e gli affini del notaro e delle parti nei gradi indicati nell'art. 28, il coniuge dell'uno o delle altre e coloro che non sanno o non possono sottoscrivere.
I fidefacienti devono avere i requisiti stabiliti per i testimoni, ma non sono loro di ostacolo le attinenze e le qualita' accennate nel precedente capoverso, ne' il non sapere o il non poter sottoscrivere.
--------------- AGGIORNAMENTO (47)
La L. 10 maggio 1976, n. 334 ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che "La norma contenuta nel precedente articolo si applica a tutti gli atti di cui alla legge 16 febbraio 1913, n. 89 , ricevuti successivamente alla entrata in vigore della legge 8 marzo 1975, n. 39 , e prima dell'entrata in vigore della presente legge".
Commentari • 10
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Giurisprudenza • 83
- 1. Corte d'Appello Roma, sentenza 17/04/2024, n. 2701Provvedimento: […] la lettera del 20 dicembre 2008, in risposta alla diffida dello stesso volta alla riconsegna CP_1delle chiavi dell'appartamento al quale la aveva cambiato la serratura d'ingresso- era interessata alla vicenda, con conseguente nullità dell'atto di donazione per violazione della norma di cui all'art. 50 della legge notarile 89/1913, in forza della quale i testimoni non devono essere interessati all'atto; […] così individuate: “In primo luogo, non sussiste il profilo di nullità dell'atto di liberalità in considerazione della presunta violazione dell'art. 50 della legge notarile L. 89/1913 che esige che i testimoni devono «non essere interessati nell'atto». […]Leggi di più...
- plurime rationes decidendi·
- nullità donazione·
- giudicato·
- art. 1441 c.c.·
- art. 50 legge notarile·
- inammissibilità appello·
- legittimazione attiva·
- risarcimento danni·
- art. 382 c.p.c.·
- responsabilità contrattuale notaio