Versione
9 agosto 1984
9 agosto 1984
Art. 1.
L' articolo 3 della legge 19 febbraio 1981, n. 27 , si interpreta nel senso che l'indennita' in esso prevista spetta esclusivamente ai magistrati dell'ordine giudiziario.
L'articolo 5, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1970, n. 1080 , si interpreta nel senso che il trattamento previsto dall' articolo 2, lettera d), della legge 16 dicembre 1961, n. 1308 , e dall'articolo 10, ultimo comma, della legge 20 dicembre 1961, n. 1345 , spetta esclusivamente ai magistrati della Corte dei conti.
L'articolo 9, ultimo comma, della legge 2 aprile 1979, n. 97 , si interpreta nel senso che ai magistrati del Consiglio di Stato, della Corte dei conti, dei tribunali amministrativi regionali e della giustizia militare nonche' agli avvocati e procuratori dello Stato in servizio all'entrata in vigore della legge stessa spetta, per una sola volta, con effetto dal 1 gennaio 1979, indipendentemente dall'anzianita' maturata nelle singole qualifiche, un aumento periodico aggiuntivo non riassorbibile, qualunque sia la qualifica posseduta o la classe di stipendio acquisita.
L' articolo 3 della legge 19 febbraio 1981, n. 27 , si interpreta nel senso che l'indennita' in esso prevista spetta esclusivamente ai magistrati dell'ordine giudiziario.
L'articolo 5, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1970, n. 1080 , si interpreta nel senso che il trattamento previsto dall' articolo 2, lettera d), della legge 16 dicembre 1961, n. 1308 , e dall'articolo 10, ultimo comma, della legge 20 dicembre 1961, n. 1345 , spetta esclusivamente ai magistrati della Corte dei conti.
L'articolo 9, ultimo comma, della legge 2 aprile 1979, n. 97 , si interpreta nel senso che ai magistrati del Consiglio di Stato, della Corte dei conti, dei tribunali amministrativi regionali e della giustizia militare nonche' agli avvocati e procuratori dello Stato in servizio all'entrata in vigore della legge stessa spetta, per una sola volta, con effetto dal 1 gennaio 1979, indipendentemente dall'anzianita' maturata nelle singole qualifiche, un aumento periodico aggiuntivo non riassorbibile, qualunque sia la qualifica posseduta o la classe di stipendio acquisita.
Commentario • 1
- 1. Risoluzione del 10/01/1996 n. 11 - Min. Finanze - Dip. Entrate Aff. Giuridici Serv. IIMin. Finanze · 10 gennaio 1996 · 0.86166394
Alcuni componenti di codesta Commissione hanno avanzato istanza volta ad ottenere, con effetto retroattivo oltre che interruttivo della prescrizione, la speciale indennita\' prevista per i magistrati ordinari dall\'art. 3 della legge 19/2/81, n. 27. Deducono a tal fine che la peculiarita\' della funzione da essi esercitata sarebbe per molti aspetti assimilabile a quella dei predetti magistrati e che quindi ad essi competa, oltre al compenso di cui all\'art. 12 del D.P.R. 26/10/72, n 636, anche l\'indennita\' ora richiesta. Si ritiene al riguardo che le istanze in questione non possano trovare accoglimento poiche\' nell\'ambito della invocata legge n. 27 del 1981 non si …
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Giurisprudenza • 38
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 16/02/2002, n. 2287Provvedimento: […] in quanto l'art. 3 della legge 19 febbraio 1981 n.27, secondo la norma interpretativa di cui all'art. 1 della legge n.425/1984 citata, ne ha previsto la corresponsione ai magistrati dell' ordine giudiziario e cioè ai magistrati ordinari, mentre l'art. 2 della stessa legge n.425 del 1984 ne ha esteso la spettanza, […] in particolare, escludere l'estensibilità ai giudici di pace di indennità (nella specie, quella di cui all'art. 3 legge n.27 del 1981 come interpretato dall'art. 1 legge n. 425 del 1984) previste per i giudici togati, che svolgono professionalmente e “in via esclusiva" funzioni giurisdizionali ed il cui trattamento economico è articolato su parametri affatto differenti>>. […]Leggi di più...
- indennità giudici di pace·
- principio di economia processuale·
- competenza per valore·
- competenza del giudice del lavoro·
- giurisdizione ordinaria·
- compensazione spese·
- art. 3 legge n.27/1981·
- art. 1 legge n.425/1984·
- regolamento di competenza