Versione
10 agosto 1895
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19 giugno 1917
19 giugno 1917
Art. 39.
E' data facolta' al Governo del Re di riformare con decreto Reale, da emanarsi non piu' tardi del 30 novembre 1895, gli statuti dei due Banchi di Napoli e di Sicilia e delle Amministrazioni dipendenti, conservandone integre le funzioni ai termini della legge 10 agosto 1893, n. 449 , e in base alle disposizioni di cui all'allegato T, che forma parte integrante della presente legge. ((79)) ------------- AGGIORNAMENTO (79)
Il D.L. Luogotenenziale 10 maggio 1917, n. 826 , convertito senza modificazioni dalla L. 17 aprile 1925, n. 473 , ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "A deroga dell'art. 12, ultimo comma, dell'allegato T all' art. 39 della legge 8 agosto 1895, n. 486 , la Cassa di risparmio del Banco di Napoli e' autorizzata a concedere alla Camera di commercio e industria di Napoli il prolungamento ad anni 30, a decorrere dal 1° gennaio 1915, del termine stabilito dall' art. 6 della legge 7 luglio 1902, n. 318 , per estinguere con una rata annuale posticipata e costante di L. 15.925,86, tra capitale ed interessi, il residuale debito di L. 275.390,51 per il mutuo ipotecario di L. 500.000, stipulato con istrumento del 3 gennaio 1895".
E' data facolta' al Governo del Re di riformare con decreto Reale, da emanarsi non piu' tardi del 30 novembre 1895, gli statuti dei due Banchi di Napoli e di Sicilia e delle Amministrazioni dipendenti, conservandone integre le funzioni ai termini della legge 10 agosto 1893, n. 449 , e in base alle disposizioni di cui all'allegato T, che forma parte integrante della presente legge. ((79)) ------------- AGGIORNAMENTO (79)
Il D.L. Luogotenenziale 10 maggio 1917, n. 826 , convertito senza modificazioni dalla L. 17 aprile 1925, n. 473 , ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "A deroga dell'art. 12, ultimo comma, dell'allegato T all' art. 39 della legge 8 agosto 1895, n. 486 , la Cassa di risparmio del Banco di Napoli e' autorizzata a concedere alla Camera di commercio e industria di Napoli il prolungamento ad anni 30, a decorrere dal 1° gennaio 1915, del termine stabilito dall' art. 6 della legge 7 luglio 1902, n. 318 , per estinguere con una rata annuale posticipata e costante di L. 15.925,86, tra capitale ed interessi, il residuale debito di L. 275.390,51 per il mutuo ipotecario di L. 500.000, stipulato con istrumento del 3 gennaio 1895".
Commentario • 1
- 1. Risoluzione del 16/11/2004 n. 136 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e ContenziosoAgenzia delle Entrate · 16 novembre 2004 · 11.658215
[…] assicurare il trattamento di miglior favore al Banco X; . la soppressione dei regimi esclusivi di cui all\'allegato T all\'articolo 39, della legge n. 486 del 1895, relativi al Banco X e Y e dei fondi esonerativi (relativi a circa 10 istituti di credito) autorizzati per effetto della legge n. 55 del 1958;
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Giurisprudenza • 54
- 1. Cass. civ., SS.UU., ordinanza 05/02/2024, n. 3298Provvedimento: […] Il giudice contabile ha evidenziato che per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 26 del 23 gennaio 1986 è stata dichiarata l'illegittimità dell'art. 11 comma 6 dell'allegato T all'art. 39 della legge 8 agosto 1895 n. 486 che attribuiva alla giurisdizione della Corte dei conti le controversie sulle pensioni dei dipendenti del Banco di Sicilia che sono conseguentemente attribuite al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro. […]Leggi di più...
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