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9 giugno 1990
9 giugno 1990
Art. 6. (Divieti per i datori di lavoro) 1. E' vietato ai datori di lavoro, pubblici e privati, lo svolgimento di indagini volte ad accertare nei dipendenti o in persone prese in considerazione per l'instaurazione di un rapporto di lavoro l'esistenza di uno stato sieropositivita'.
2. Si applica alle violazioni delle disposizioni contenute nel comma 1 il sistema sanzionatorio previsto dall' articolo 38 della legge 20 maggio 1970, n. 300 .
Nota all' art. 6 :
- L' art. 38 della legge n. 300/1970 (Norme sulla tutela della liberta' e dignita' dei lavoratori, della liberta' sindacale e dell'attivita' sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento) e' il seguente:
"Art. 38. (Disposizioni penali). - Le violazioni degli articoli 2, 4, 5, 6, 8 e 15, primo comma, lettera a), sono punite, salvo che il fatto non costituisca piu' grave reato, con l'ammenda da lire 100.000 a lire un milione o con l'arresto da 15 giorni ad un anno.
Nei casi piu' gravi le pene dell'arresto e dell'ammenda sono applicate congiuntamente.
Quando, per le condizioni economiche del reo, l'ammenda stabilita nel primo comma puo' presumersi inefficace anche se applicata nel massimo, il giudice ha facolta' di aumentarla fino al quintuplo.
Nei casi previsti dal secondo comma, l'autorita' giudiziaria ordina la pubblicazione della sentenza penale di condanna nei modi stabiliti dall' articolo 36 del codice penale ".
2. Si applica alle violazioni delle disposizioni contenute nel comma 1 il sistema sanzionatorio previsto dall' articolo 38 della legge 20 maggio 1970, n. 300 .
Nota all' art. 6 :
- L' art. 38 della legge n. 300/1970 (Norme sulla tutela della liberta' e dignita' dei lavoratori, della liberta' sindacale e dell'attivita' sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento) e' il seguente:
"Art. 38. (Disposizioni penali). - Le violazioni degli articoli 2, 4, 5, 6, 8 e 15, primo comma, lettera a), sono punite, salvo che il fatto non costituisca piu' grave reato, con l'ammenda da lire 100.000 a lire un milione o con l'arresto da 15 giorni ad un anno.
Nei casi piu' gravi le pene dell'arresto e dell'ammenda sono applicate congiuntamente.
Quando, per le condizioni economiche del reo, l'ammenda stabilita nel primo comma puo' presumersi inefficace anche se applicata nel massimo, il giudice ha facolta' di aumentarla fino al quintuplo.
Nei casi previsti dal secondo comma, l'autorita' giudiziaria ordina la pubblicazione della sentenza penale di condanna nei modi stabiliti dall' articolo 36 del codice penale ".
Commentari • 18
- 1. Autorizzazione n. 1/2014 - Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili nei rapporti di lavoro [3619884]Garante Privacy · 11 dicembre 2014 · 2.606071
[…] b) nell´art. 6 della legge 5 giugno 1990, n. 135, che vieta ai datori di lavoro lo svolgimento di indagini volte ad accertare, nei dipendenti o in persone prese in considerazione per l´instaurazione di un rapporto di lavoro, l´esistenza di uno stato di sieropositività;
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Giurisprudenza • 42
- 1. Corte d'Appello Catania, sentenza 26/09/2024, n. 831Provvedimento: […] A tal fine la difesa dell'appellante reitera quanto già allegato, nel giudizio di primo grado, in ordine alla fondatezza della pretesa risarcitoria azionata e richiama sul punto i principi costituzionali fondanti il diritto al lavoro, a una esistenza dignitosa, a un uguale trattamento rispetto agli altri lavoratori, nonché le disposizioni della legge nazionale (artt. 5 e 6 l.135/1990) e i principi del diritto comunitario (artt. 15 e 21 […] Giudice monocratico della cautela e alle sue “ampie e condivise argomentazioni fondate sulla normativa di riferimento (artt. 5 e 6 della legge n. 135/1990) e sulla interpretazione che di tale normativa ha dato la Corte Costituzionale (v. sentenzaLeggi di più...
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