Art. 6. (Indennita' premio di fine servizio) 1. Il personale di cui all'articolo 2 e' iscritto, dalla data della relativa messa a disposizione, anche se antecedente alla effettiva utilizzazione, ai fini del trattamento di fine servizio all'Istituto nazionale per l'assistenza ai dipendenti degli enti locali (INADEL), conservando la complessiva anzianita' maturata presso l'ente di provenienza. 2. In relazione ai trasferimenti del personale di cui al comma 1, gli enti di provenienza ovvero le competenti gestioni di liquidazione, per il periodo pregresso rispetto alla data di messa a disposizione, nonche' la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica - per la rivalutazione dei trattamenti di fine servizio connessi all'adeguamento del trattamento economico, provvederanno a versare all'INADEL, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, l'indennita' di anzianita' o i corrispondenti trattamenti di fine servizio in capitale comunque denominati e costituiti, compresi i fondi integrativi dell'indennita' di liquidazione, maturati da ciascun dipendente alla data di iscrizione all'INADEL stesso. 3. Ai fini della ricongiunzione nell'ambito della gestione previdenziale dell'INADEL di tutti i servizi o periodi gia' riconosciuti utili ai fini dei preesistenti trattamenti di fine servizio presso gli enti di provenienza, l'Istituto stesso, in relazione alla posizione giuridica ed economica rivestita dal personale interessato e all'anzianita' di servizio maturata alla data di iscrizione, determinera' in via teorica l'importo dell'indennita' premio di fine servizio riferita alla predetta data di iscrizione, secondo le disposizioni del proprio ordinamento. 4. La eventuale eccedenza tra l'importo versato e quello determinato in via teorica, di cui ai commi 2 e 3, e' corrisposta a cura dell'INADEL ai dipendenti interessati non oltre il termine di un anno dalla data dell'effettivo versamento. 5. Nei confronti del personale cessato dal servizio, ai fini della liquidazione dell'indennita' premio di fine servizio, ivi compresa l'eccedenza di cui al comma 4, l'INADEL ricevera' dagli enti di provenienza ovvero dalle competenti gestioni di liquidazione tempestiva comunicazione dell'importo da versare ai sensi del precedente comma 2. 6. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 si applicano anche agli ex dipendenti della soppressa Opera nazionale maternita' ed infanzia (ONMI) transitati agli enti locali.
Versione
29 novembre 1988
29 novembre 1988
Commentario • 1
- 1. Direito à saúde: eficácia das normas constitucionaisMoacir Menozzi Junior · https://www.diritto.it/ · 31 marzo 2011
Giurisprudenza • 27
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 08/05/2004, n. 8788Provvedimento: […] - esula la legittimazione passiva del Ministero del Tesoro, in quanto riposa sulla stessa "tesi (...) della computabilità della buonuscita ai fini della determinazione dell'eccedenza, di cui all'art. 6 della legge n. 482 del 1988". […] Con il secondo motivo - denunciando violazione e falsa applicazione di norme di diritto (art. 6 legge n. 482 del 1988, 9 legge n. 698/75, in relazione all'art. 2 del regolamento di quiescenza per il personale dell'ON), nonché vizio di motivazione (art. 360, […]Leggi di più...
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- 2. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 11/05/2004, n. 8927Provvedimento: […] Con il primo motivo, denunciando violazione dell'art. 6 della legge n.482 del 1988 e dell'art. 76 comma 6 del d.p.r. n. 761 del 1979 in relazione all'art. 2 del Regolamento di quiescenza e previdenza dei dipendenti OMNI, […] Con il secondo motivo, denunciando violazione dell'art. 6 legge n. 482 del 1988, degli artt. 3 e 38 Cost. e dell'art. 1224 cod. civ., […] atteso che il Ministero del Tesoro, a norma dell'art. 6 della legge n. 482 del 1988, […] Va solo osservato, in aggiunta, che sia l'art. 6 della legge 27 ottobre 1988 n. 482 (Disciplina del trattamento di quiescenza e di previdenza del personale dei disciolti enti soppressi), […]Leggi di più...
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- 3. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 11/03/2004, n. 5028Provvedimento: […] MOTIVI DELLA DECISIONE 1.1.Con il primo motivo - denunciando violazione e falsa applicazione di norme di diritto (art. 6 legge n. 482 del 1988, 9 legge n. 698/75, in relazione r all'art. 2 del regolamento di quiescenza per il personale dell'NM), […] Con il terzo motivo - denunciando (ai sensi dell'art. 360, n. 3, c.p.c.) violazione e falsa applicazione di norme di diritto (art. 6 legge n. 482 del r 1988, legge n. 412/92, art. 1224 c.c.) - la ricorrente principale censura la sentenza impugnata per averle negato rivalutazione monetaria ed interessi - sulla "eccedenza" (di cui ali1 art. 6 legge n. 142 del 1988) - a far tempo dalla data di soppressione dell'NM (31 dicembre 1975). […]Leggi di più...
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- 4. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 03/08/2001, n. 10753Provvedimento: […] Tutto ciò premesso, chiedevano che, previa eventuale rimessione alla Corte Costituzionale della. questione di legittimità dell'art. 6 della legge n. 482 del 1988 in relazione dagli articoli 3, 36 e 38 della […] Per evitare che il dipendente subisse un danno ingiustificato e l'ente previdenziale ricevesse un ingiustificato arricchimento, l'art. 6 della legge 1988 n. 482 ha stabilito che l'INADEL avrebbe dovuto determinare "in via teorica", ossia come se avesse dovuto pagarlo subito, l'importo della indennità del premio di servizio riferita alla data di iscrizione all'istituto stesso, vale a dire al passaggio dall'uno all'altro ente secondo le disposizioni del proprio ordinamento;Leggi di più...
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