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22 maggio 1998
22 maggio 1998
Art. 39. Organizzazione dei controlli ufficiali e modalita' di riconoscimento di stabilimenti e intermediari nel settore dell'alimentazione animale: criteri di delega). 1. L'attuazione della direttiva 95/53/CE del Consiglio sara' uniformata ai seguenti principi e criteri direttivi:
a) operare la razionalizzazione e la semplificazione dell'organizzazione dei controlli, anche mediante il riordino delle strutture di controllo, qualora necessario, senza oneri per il bilancio dello Stato;
b) prevedere le forme di collaborazione e di coordinamento fra le amministrazioni preposte ai controlli ufficiali;
c) assicurare la collaborazione e lo scambio di informazioni con gli uffici della Comunita' europea e gli Stati membri;
d) garantire agli operatori l'esercizio del diritto al contraddittorio, in corso di ispezione, nonche' di quello alla segretezza ed al ricorso in ogni forma di controllo.
2. L'attuazione della direttiva 95/69/CE del Consiglio sara' uniformata ai seguenti principi e criteri direttivi:
a) assicurare il rispetto delle distinte competenze dei Ministeri interessati, con particolare riguardo al riconoscimento ed alla registrazione degli stabilimenti e degli intermediari;
b) ferme restando le disposizioni di principio e le norme quadro, prevedere la semplificazione delle disposizioni vigenti nel settore dell'alimentazione degli animali, anche mediante regolamento ministeriale o interministeriale, secondo le competenze, del Ministero della sanita', del Ministero per le politiche agricole e del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, o con il loro concerto ove previsto, ovvero con il concerto del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
c) prevedere che il riconoscimento degli stabilimenti e degli intermediari avvenga in base a criteri di rigore atti a garantire la protezione della salute umana, degli animali e la tutela dell'ambiente.
a) operare la razionalizzazione e la semplificazione dell'organizzazione dei controlli, anche mediante il riordino delle strutture di controllo, qualora necessario, senza oneri per il bilancio dello Stato;
b) prevedere le forme di collaborazione e di coordinamento fra le amministrazioni preposte ai controlli ufficiali;
c) assicurare la collaborazione e lo scambio di informazioni con gli uffici della Comunita' europea e gli Stati membri;
d) garantire agli operatori l'esercizio del diritto al contraddittorio, in corso di ispezione, nonche' di quello alla segretezza ed al ricorso in ogni forma di controllo.
2. L'attuazione della direttiva 95/69/CE del Consiglio sara' uniformata ai seguenti principi e criteri direttivi:
a) assicurare il rispetto delle distinte competenze dei Ministeri interessati, con particolare riguardo al riconoscimento ed alla registrazione degli stabilimenti e degli intermediari;
b) ferme restando le disposizioni di principio e le norme quadro, prevedere la semplificazione delle disposizioni vigenti nel settore dell'alimentazione degli animali, anche mediante regolamento ministeriale o interministeriale, secondo le competenze, del Ministero della sanita', del Ministero per le politiche agricole e del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, o con il loro concerto ove previsto, ovvero con il concerto del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
c) prevedere che il riconoscimento degli stabilimenti e degli intermediari avvenga in base a criteri di rigore atti a garantire la protezione della salute umana, degli animali e la tutela dell'ambiente.
Giurisprudenza • 2
- 1. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 12/10/2007, n. 21469Provvedimento: Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SACCUCCI Bruno - Presidente - Dott. RUGGIERO Francesco - Consigliere - Dott. SOTGIU Simonetta - Consigliere - Dott. NAPOLETANO Giuseppe - Consigliere - Dott. SCUFFI Massimo - rel. Consigliere - ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: SO DI SO NI & C. S.N.C., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIALE G. MAZZINI 113, presso lo studio dell'Avvocato ROSALBA GRASSO, che lo rappresenta e difende unitamente all'Avvocato MORRONE Salvatore, giusta delega a margine; - ricorrente - contro COMUNE Di CALUSO, in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA BELISARIO 6 presso lo studio dell'Avvocato CARLO NATALE, che lo rappresenta e difende unitamente all'Avvocato FOGAGNOLO Maurizio, giusta delega in calce; - controricorrente - avverso la sentenza n. 11/01 della Commissione Tributaria Regionale di TORINO, …Leggi di più...
- intassabilità delle superfici di produzione·
- conseguenze·
- condizioni·
- assimilazione "ope legis" dei rifiuti provenienti da attività economiche a quelli urbani·
- facoltà dei comuni di disporre l'assimilazione·
- sussistenza·
- abrogazione·
- tributi locali (comunali, provinciali, regionali)·
- tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni