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4 maggio 2001
4 maggio 2001
Art. 5. (Tariffe per la cremazione) 1. Nei casi di indigenza accertata del defunto, gli oneri e le spese derivanti dalla cremazione e dagli adempimenti cimiteriali ad essa connessi possono essere sostenuti, nei limiti delle ordinarie disponibilita' di bilancio, dal comune di ultima residenza del
defunto, indipendentemente dal luogo nel quale avviene la cremazione, sulla base delle tariffe stabilite ai sensi del comma 2.
2. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della sanita', sentite l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), la Confederazione nazionale dei servizi (CONFSERVIZI), nonche' le associazioni maggiormente rappresentative che abbiano fra i propri fini quello della cremazione dei propri soci, sono stabilite, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le tariffe per la cremazione dei cadaveri e per la conservazione o la dispersione delle ceneri nelle apposite aree all'interno dei cimiteri.
defunto, indipendentemente dal luogo nel quale avviene la cremazione, sulla base delle tariffe stabilite ai sensi del comma 2.
2. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della sanita', sentite l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), la Confederazione nazionale dei servizi (CONFSERVIZI), nonche' le associazioni maggiormente rappresentative che abbiano fra i propri fini quello della cremazione dei propri soci, sono stabilite, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le tariffe per la cremazione dei cadaveri e per la conservazione o la dispersione delle ceneri nelle apposite aree all'interno dei cimiteri.
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- 1. Circolare del 24/11/2023 n. 24 - Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - Direzione AcciseAgenzia delle Dogane e dei Monopoli · 24 novembre 2023 · 4.796234
[…] 1) la previsione, all\'art. 5, comma 2, della richiamata legge n. 130/2001, di un sistema di tariffe amministrate (stabilite con decreto del Ministro dell\'interno, di concerto con il Ministro della sanit\à, sentite l\'Associazione nazionale dei comuni italiani-ANCI, la Confederazione
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Giurisprudenza • 3
- 1. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 11/03/2025, n. 1995Provvedimento: […] La delibera impugnata ha disposto la cessazione dell'attività della CR, pur in assenza di una revoca della concessione perpetua, a fare tempo dall'1 luglio 2018, data di entrata in funzione del nuovo forno crematorio concesso alla Crematorio di Firenze s.p.a., società di cui anche l'appellante è socia, nell'assunto che la concessione del 1884 debba intendersi cessata ope legis in forza di quanto disposto dall'art. 5, comma 2, della legge n. 130 del 2001 (norma che attribuisce la gestione dei crematori ai Comuni, che la esercitano secondo la disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, di cui all'art. 113 del t.u.e.l.).Leggi di più...
- art. 105 cod. proc. amm.·
- giudicato di rigetto·
- vizi di legittimità amministrativa·
- concessione perpetua·
- project financing·
- servizio pubblico locale·
- cessazione materia del contendere·
- diritto di difesa·
- improcedibilità del ricorso·
- art. 113 t.u.e.l.