Versione
20 febbraio 1963
20 febbraio 1963
Art. 56. Procedimento
Nessuna sanzione disciplinare puo' essere inflitta senza che l'incolpato sia stato invitato a comparire davanti al Consiglio.
Il Consiglio, assunte sommarie informazioni, contesta all'incolpato a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno i fatti che gli vengono addebitati e le eventuali prove raccolte, e gli assegna un termine non minore di trenta giorni per essere sentito nelle sue discolpe. L'incolpato ha facolta' di presentare documenti e memorie difensive.
Nessuna sanzione disciplinare puo' essere inflitta senza che l'incolpato sia stato invitato a comparire davanti al Consiglio.
Il Consiglio, assunte sommarie informazioni, contesta all'incolpato a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno i fatti che gli vengono addebitati e le eventuali prove raccolte, e gli assegna un termine non minore di trenta giorni per essere sentito nelle sue discolpe. L'incolpato ha facolta' di presentare documenti e memorie difensive.
Commentario • 1
- 1. La tutela del licenziamento Jobs ActMauro Di Fresco · https://www.studiocataldi.it/ · 1 maggio 2015 · 0.83284223
Prof. Mauro Di Fresco In attuazione della Legge 10.12.2014 n. 183, il Governo dovrà emanare un Decreto Legislativo che disciplini la tutela del rapporto di lavoro subordinato pubblico e privato a tempo indeterminato. Intanto, in previsione di ciò, è stato reso noto lo schema preliminare del D.Lgs. che consta di 12 articoli. Riguardo la comparazione della nuova procedura di licenziamento e delle sue tutele in rapporto all'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (d'ora in poi St. lav. cioè della legge 20.05.1970 n. 300 come modificato dalla riforma Fornero), ci interessa esaminare pochi ma complessi articoli. Vorrei precisare che la normativa è di difficile lettura e che, quindi, le deduzioni …
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Giurisprudenza • 7
- 1. Cass. civ., sez. III, sentenza 04/05/2005, n. 9281Provvedimento: […] Tale indirizzo non può essere esteso al diverso procedimento in esame, stante la specialità e disomogeneità delle discipline relative alle diverse professioni intellettuali, formatesi nel corso del tempo e nell'esercizio, da parte del legislatore, dell'ampia discrezionalità, riconosciutagli dalla Corte costituzionale (vedasi, tra le altre, la sentenza n. 505 del 1995, che ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 56 secondo comma legge n. 69 del 1963 nella parte in cui non prevede la possibilità per il giornalista incolpato di partecipare all'istruttoria della fase amministrativa del procedimento disciplinare indicando testimoni a discarico).Leggi di più...
- disciplina ex art.297 cod. proc. civ·
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