((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151))
19 aprile 1942
20 settembre 1975
((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151))
Commentari • 113
- 1. Rassegna delle massime della Cassazione CivileAccesso limitatohttps://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/ · 14 gennaio 2026
- 2. Direttiva salari e ordinamento italiano: osservazioni su un problematico recepimentoDi : Simone D'Ascola · https://www.lavorodirittieuropa.it/ · 20 novembre 2024
testo integrale con note e bibliografia Propongo di seguito qualche breve considerazione sulla direttiva europea in tema di salari adeguati, per verificare in che termini una sua eventuale attuazione giochi un ruolo nella questione salariale in Italia. Nel 2022 l'Unione Europea come attore istituzionale è diventata direttamente protagonista del dibattito sui livelli retributivi e la povertà salariale. Nei ventisette Stati Membri lo scenario è molto diversificato in tema di standard salariali. Ci sono regole diverse ed economie diverse. La disomogeneità è sia nominale, sia reale, cioè riferibile al potere d'acquisto effettivo. Questo costituisce anche una leva di concorrenza nella logica …
Leggi di più… - 3. Ristrutturazioni Aziendalihttps://www.ilcaso.it/
, 17 febbraio 2024, n. 0. . Abstract: Sommario: Sommario: 1. Il concordato semplificato quale “nuovo” strumento di composizione della crisi e dell'insolvenza nel CCII; 2. La liquidazione del patrimonio in ottica atomistica oppure aggregata; 3. Le norme antiabuso rispetto all'accesso al concordato semplificato; 4. Le condizioni per l'omologa del concordato semplificato; 5. La fattibilità del piano di liquidazione; 6. Il rispetto delle cause di prelazione; 7. L'assenza di pregiudizialità in confronto all'alternativa della liquidazione giudiziale; 8. L'assicurazione di un'utilità a ciascun creditore: utilità monetarie e non monetarie; 9. L'attribuzione della percentuale irrisoria; 10. …
Leggi di più… - 4. La tutela dei diritti a prestazione tra diritto dell’Unione e Costituzione italiana: profili problematiciLuigi Cavallaro · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
Luigi Cavallaro Sommario: 1. La sicurezza sociale nel diritto dell'Unione Europea – 2. Un case-study: l'assegno di natalità agli extracomunitari. – 3. Le soluzioni dei giudici di merito e della Corte di cassazione. – 4. Le ragioni teoriche della posizione della Cassazione e i confini della interpretazione conforme. 1. La sicurezza sociale nel diritto dell'Unione Europea È noto che la “politica sociale”, nel cui ambito rientrano la previdenza e l'assistenza sociale, appartiene all'ambito delle c.d. competenze concorrenti dell'Unione Europea, cioè di quelle competenze che le sono attribuite solo ed in quanto gli obiettivi enunciati dai Trattati non possono essere conseguiti a livello di …
Leggi di più… - 5. Appalti, DURC, DURF e sospensione delle verificheDi Marco Terrei · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
(tempo di lettura 5 min) La pandemia da Civid19 ha cambiato le vite di tutti, senza distinzione alcuna, ma il mondo delle imprese ne ha subito le conseguenze in modo pesante, per alcune irrimediabile. Il Governo è intervenuto con una serie di strumenti normativi che hanno avuto ad oggetto sia le famiglie che le imprese cercando di minimizzare i danni, soprattutto di carattere economico, provocati da questo virus. Il presente articolo affronta il tema dei controlli alle imprese aggiudicatarie di lavori/servizi e forniture ma anche quello delle diverse misure sugli obblighi riguardanti tributi e tasse ed anche quelli dei versamenti previdenziali cui gli operatori economici sono tenuti. …
Leggi di più…
Giurisprudenza • +500
- 1. Trib. Roma, sentenza 31/10/2025, n. 15185Provvedimento: […] Le ragioni addotte non forniscono tuttavia una idonea giustificazione ai fini dell'accoglimento dell'istanza in oggetto ai sensi dell'art. 153 cod. proc. civ. Ed invero, giova rammentare che a rimedio dell'incolpevole rispetto del termine in questione opera, in quanto disposizione di carattere generale, il secondo comma dell'art. 153 cod. civ. secondo il quale '…la parte cheLeggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- termine perentorio·
- barriera linguistica·
- permesso di soggiorno·
- rimessione in termini·
- protezione speciale·
- notificazione provvedimento·
- art. 153 cod. proc. civ.·
- onere della prova·
- integrazione sul territorio
- 2. Cass. pen., sez. V, sentenza 20/04/2023, n. 16968Provvedimento: […] Con il primo deduce la violazione di legge in quanto il Tribunale non aveva considerato che, qualora non si versasse nell'ipotesi di cui agli artt. 1156 e 2688 cod. civ. a causa della illegittimità della trascrizione degli atti di vendita, andrebbe pur sempre applicato il disposto dell'art. 153 cod. civ. con il conseguente consolidamento dell'acquisto in buona fede (Cass. n. 5600/2001). 2.2. […]Leggi di più...
- collegamento reato-cosa·
- art. 153 cod. civ.·
- tardività impugnazione·
- inammissibilità ricorso·
- sequestro preventivo·
- periculum in mora·
- falsi atti di vendita·
- art. 2688 cod. civ.·
- buona fede del terzo·
- art. 1156 cod. civ.
- 3. Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lazio, sez. II, sentenza 19/01/2022, n. 217Provvedimento: […] Remissione in termini ex art. 153 c.c. per lieve ritardo dovuto a caso fortuito e per riconoscimento della tolleranza del lieve ritardo entro i 5 giorni, applicata dall' […] Va qui osservato che l'art. 153 c.p.c. dispone che se la parte "dimostra di essere incorsa in decadenze per causa ad essa non imputabile può chiedere al giudice istruttore di essere rimessa in termini". L'istituto in esame fonda la propria 'ratio'Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- caso fortuito·
- art. 10 statuto del contribuente·
- decadenza impugnazione·
- rimessione in termini·
- forza maggiore·
- art. 21 D.lgs. 546/1992·
- art. 153 c.p.c.·
- errore scusabile·
- diritto di difesa
- 4. Trib. Agrigento, sentenza 13/03/2025, n. 305Provvedimento: […] In coerenza con tali principi, nel caso in esame difetta la dimostrazione che il verificarsi della decadenza sia stato determinato da causa non imputabile alla parte, nei termini rigorosamente prescritti dalla clausola generale di cui all'art 153 c.c.Leggi di più...
- esecutività decreto ingiuntivo·
- causa non imputabile·
- rimessione in termini·
- spese di lite·
- tardiva costituzione·
- improcedibilità opposizione·
- art. 647 c.p.c.·
- opposizione a decreto ingiuntivo·
- tardiva iscrizione a ruolo
- 5. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. XXXIII, sentenza 03/02/2025, n. 1360Provvedimento: […] 2018, la illegittimità prospettata in quanto l'esigenza di tale forma semplificata di notificazione è diretta certo ad agevolare l'attività di riscossione dell'amministrazione finanziaria ma trova un bilanciamento nella facoltà del contribuente di chiedere la remissione nei termini, ex art. 153 c.c., per impugnare la cartella dimostrando, anche sulla base di idonei elementi presuntivi, di non esserne venuto a conoscenza per causa a lui non imputabile.Leggi di più...
- estinzione del giudizio·
- notifica per irreperibilità·
- preavviso di fermo amministrativo·
- spese processuali·
- notifica a persona di famiglia·
- remissione in termini·
- soccombenza virtuale·
- notificazione cartella di pagamento·
- art. 26 Dpr n. 602/1973