(Servitu' attiva degli scoli).
Gli scoli o acque colaticce derivanti dall'altrui fondo possono costituire oggetto di servitu' a favore del fondo che li riceve, all'effetto di impedire la loro diversione.
[…] Servitù attiva degli scoli: art. 1094 c.c L'articolo 1094 c.c identifica, infatti, l'oggetto di questo diritto di servitù con gli scoli o acque colaticce, che corrispondono alle “acque morte”, […] Servitù degli scoli e scolo naturale La servitù degli scoli disciplinata dall'art. 1094 c.c. si differenzia dallo scolo naturale, disciplinato art. 913 c.c. perchè la prima norma valorizza la risorsa idrica come bene economico, permettendo al fondo inferiore di capitalizzare lo scarto idrico del vicino, la seconda, […]
Leggi di più…[…] Le parti hanno perciò la facoltà di costituire servitù atipiche il cui contenuto, a differenza delle servitù esplicitamente previste e disciplinate dal Codice civile (come, ad esempio, la servitù di presa d'acqua: articoli 1080 ss. c.c. e la servitù di scolo d'acqua: articolo 1094 c.c.), può assumere molteplici forme. […]
Leggi di più…Indice dei contenuti Toggle Nomina dell'amministratore condominiale: l'art. 1129 c.c L'articolo 1129 del Codice Civile rappresenta la fonte principale della disciplina della nomina e del mandato dell'amministratore di condominio. Trattasi, nello specifico, di un rapporto di mandato oneroso, formale e fortemente tipizzato. La sua corretta applicazione non è solo un onere burocratico, ma condizione essenziale per la stabilità giuridica del condominio e la salvaguardia dei diritti dei singoli proprietari. La riforma del 2012 (L. 220/2012) ha trasformato, infatti, questa figura da semplice fiduciario a professionista soggetto a rigorosi obblighi di trasparenza e responsabilità. …
Leggi di più…Indice dei contenuti Toggle Diritto al nome: cos'è Il diritto al nome non rappresenta un semplice dato anagrafico, ma costituisce il fulcro dell'identità personale, il segno distintivo che permette a ogni individuo di proiettare la propria essenza nella società. L'ordinamento italiano riconosce questa centralità attraverso l'articolo 6 del Codice Civile. La norma, infatti, stabilisce che ogni persona ha diritto al nome attribuitole per legge. Questa dicitura comprende sia il prenome (nome proprio), che il cognome. Il diritto al nome, ovviamente, non è un bene materiale, ma un diritto della personalità assoluto, indisponibile e privo di valore patrimoniale intrinseco, sebbene la sua …
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