Sentenza 17 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Genova, sentenza 17/04/2025, n. 1064 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Genova |
| Numero : | 1064 |
| Data del deposito : | 17 aprile 2025 |
Testo completo
N. R.G. 7034/2023
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di GENOVA
SECONDA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Stefania Polichetti ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 7034/2023 promoSA da:
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. CANEPA ENRICO Parte_1 C.F._1
EDOARDO ANGELO e dell'avv. REPETTO ALESSANDRO, elettivamente domiciliata in Genova,
Via Malta n. 4/1 presso il loro studio
ATTORE contro
DO. , nato a [...] il [...], C.F. , residente Controparte_1 C.F._2 ad Acqui Terme alla via San Giuseppe Marello n. 5 e per la DO.SA , nata a [...]_2 il 12 novembre 1975, C.F. , residente ad Albisola Superiore al Corso Filippo C.F._3
Ferrari n. 174, elettivamente domiciliati in Milano, alla Piazza della Conciliazione n. 5, presso lo studio e la persona del Prof. Avv. Paolo Vinci, del Foro di Milano (Codice Fiscale , C.F._4 dal quale sono rappresentati e difesi giuste procure alle liti apposte in calce alla comparsa di costituzione
CONVENUTI
Cod. Fisc. e P. IVA ), in persona del Legale Rappresentante Controparte_3 P.IVA_1 pro tempore, (Cod. Fisc. ), con sede legale in Chiavari Controparte_4 CodiceFiscale_5
(GE), Via N. Bixio n. 12, rappresentata e difesa, ai fini della presente procedura, dall'Avv. Massimo FoSAti (Cod. Fisc. ) dello Studio Legale FoSAti Associazione Professionale CodiceFiscale_6 di Avvocati (P. IVA ), ed elettivamente domiciliata presso il suo studio e la sua persona P.IVA_2 in Genova, Piazza Matteotti n. 2, per procura alle liti rilasciata su supporto cartaceo e depositata telematicamente in copia informatica conforme all'originale analogico
CONVENUTA E TERZA CHIAMATA
pagina 1 di 9
Per parte attrice:
“Piaccia all'Ill.mo Tribunale di Genova, contrariis reiectis, in accoglimento della domanda proposta, accertare e dichiarare la responsabilità ex contracto dei convenuti largamente inadempienti per i fatti di cui si è causa e per le ragioni espresse in narrativa e, per l'effetto, condannarli in solido al pagamento in favore della Sig.ra della somma di euro 12.811,10 a titolo di danno Parte_1 biologico, ed euro 32.169.28 a titolo di rimborso spese nonché di quella somma da liquidarsi in via equitativa per il danno da vacanza rovinata, oltre rivalutazione monetaria ed interessi sulla somma rivalutata e spese da distrarsi a favore degli avv.ti Enrico Edoardo Angelo Canepa e AleSAndro Repetto che se ne dichiarano antistatari”. Voci di cui al dettaglio in atti. (pag.
9-10 atto di citazione) Il tutto PREVIO Rinnovamento della CTU medico-legale atteso che, si ribadisce, la CTU svolta in sede di ATP appare del tutto carente, incoerente, se non addirittura fuorviante, rispetto ai fatti di causa ed alle conclusioni a cui è la steSA è giunta (necessità di intervento risolutivo ponendo i costi a carico degli operatori). Detta consulenza svolta in sede di ATP infatti, oltre che a contrapporsi a quella del
DO. e del DO. viene analiticamente smentita dalla relazione successivamente resa Parte_2 Per_1 dalla DO.SA Si evidenzia nuovamente che la malpratice operata dai convenuti è emersa Per_2 altresì nell'occasione dell'intervento riparatorio che è consistito, oltre che nel riposizionamento della protesi nella mammella destra precedentemente rimoSA, anche nella rimozione della protesi alla mammella sinistra in quanto risultata capovolta e di dimensioni inadeguate, ed infine al suo riposizionamento. Da ciò discende la necessità / opportunità del rinnovo nel presente giudizio della
CTU medico legale già maldestramente svolta in sede di ATP e ampiamente carente. E PREVIA Ammissione delle prove orali non ammesse sui capitoli già formulati e con i testi indicati”.
Per parte convenuta dott. e dott.SA : CP_1 CP_2
“Voglia l'Illustrissimo Giudice adito: - In via preliminare ed in via istruttoria, disporre l'acquisizione del fascicolo relativo al giudizio ex art. 696 bis c.p.c. recante n. di R.G. 5019/2020; - Ancora in via preliminare, dichiarare la nullità dell'atto introduttivo ai sensi e per gli effetti del combinato disposto di cui agli art. 163, n. 4, e 164 c.p.c., con ogni consequenziale provvedimento;
- Nel merito, ove ne sia consentito l'esame, accertare e dichiarare la carenza di qualsivoglia responsabilità, di natura dolosa e/o colposa, commissiva e/o omissiva, in capo al DO. e alla DO.SA Controparte_1 CP_2 e, per l'effetto, dichiarare infondata e pertanto rigettare integralmente la domanda della parte attrice, così come formulata;
Condannare la parte attrice al pagamento delle spese, diritti ed onorari di causa.
- Nel merito, in subordine, in caso di accoglimento sia pure parziale delle richieste della ricorrente, rigettare comunque le domande svolte nei confronti del DO. e della DO.SA e, in CP_1 CP_2 accoglimento della domanda di manleva, dichiarare tenuta e/o la sua eventuale CP_3
Compagnia Assicurativa a manlevare il DO. e la DO.SA ai sensi Controparte_1 CP_2 degli artt. 1228 e 2049 c.c. di quanto costoro fossero condannati a pagare e limitando, in ogni caso, il quantum negli stretti limiti del giusto e provato e tenendo conto della condotta dell'attrice ex art. 1227 c.c.; Quantomeno con la compensazione delle spese del presente giudizio. IN VIA ISTRUTTORIA Si chiede che il Tribunale Ill.mo Voglia disporre l'acquisizione del fascicolo d'ufficio relativo al giudizio ex art. 696 bis c.p.c. svolto tra le parti recante n. di R.G. 5019/2020. Ci si oppone alla richiesta di prova orale articolata dalla parte attrice in quanto i relativi capitoli di prova sono inammissibili. Ed invero, il capitolo 1 è inammissibile poiché valutativo: la prova deve avere ad oggetto fatti e non giudizi o valutazioni sui medesimi. I capitoli 2, 3 e 4, comunque inammissibili poiché valutativi, sono inoltre irrilevanti, in quanto vertono su circostanze ininfluenti ai fini del decidere, nonché – con eccezione delle valutazioni – non contestate: si è già detto, infatti, che fu proprio il DO. , CP_1 dopo aver sconsigliato la Sig.ra di intraprendere il viaggio, a suggerirle di recarsi in Pt_1 pagina 2 di 9 Ospedale in AL. Il capitolo 5 è inammissibile perché, oltre ad essere valutativo, è negativo e, come noto, negativa non sunt probanda. In ogni caso, tutti i capitoli di prova sono inammissibili in quanto relativi a circostanze de relato, peraltro de relato actoris”
Per : CP_3
“Voglia l'Ill.mo Tribunale adito, disattesa ogni contraria istanza, eccezione e deduzione NEL MERITO Previa revoca della declaratoria dell'eventuale provvedimento di contumacia nei riguardi di
[...] e Previa acquisizione d'ufficio del fascicolo relativo al procedimento ex art. 696 bis CP_3
c.p.c. svoltosi avanti il Tribunale di Genova, R.G. n. 5019/2020, ove non già pervenuta la documentazione in forza del provvedimento reso in data 02/02/2024, Dato atto che i CCTTUU, Prof. DO. e DO. , nell'ATP esperito nel procedimento R.G. n. Controparte_5 Persona_3
5019/2020, hanno escluso la sussistenza di profili di malpractice sanitaria nei riguardi dei soggetti evocati nel presente contenzioso, da ogni avversaria domanda, in Controparte_6 quanto infondata in fatto ed in diritto. Con vittoria di spese e compensi di lite, oltre I.V.A., C.P.A. e rimborso forfettario – e maggiorazione ai sensi dell'art. 4, comma 1 bis, DM 55/2014, per la redazione di collegamenti ipertestuali”
Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione
La domanda proposta da parte attrice è infondata e non può essere accolta.
L'intervento al quale si è sottoposta parte attrice in data 18.09.2019 presso (diagnosi Controparte_3 all'ingresso: “ptosi mammaria + assimmetria mammaria … Trattamento: “mastopessi + protesi) eseguito dal dott. (primo operatore) e dott.SA (secondo operatore) è stato eseguito a CP_1 CP_2 regola d'arte e la complicanza infettiva che ha giustificato ed imposto la rimozione della protesi alla mammella destra è del tutto indipendente da inadempimento imputabile ai sanitari.
In particolare, parte attrice ha mosso le seguenti censure all'operato dei sanitari e della clinica presso cui è stato eseguito l'intervento:
1) inadeguatezza della raccolta del consenso informato
2) errata programmazione ed indicazione dell'intervento;
3) errata esecuzione dell'intervento;
4) errata gestione del decorso post-operatorio
5) inadeguatezza dell'intervento riparativo (consistito nella rimozione della protesi a destra)
La consulenza tecnica d'ufficio eseguita in atp, con motivazione logica e persuasiva che deve essere integralmente richimata in questa sede, e i documenti in atti comprovano invece che:
l'informativa inserente l'intervento di mastopessi e mastoplastica additiva, che parte attrice ha dichiarato di aver letto ed ha debitamente sottoscritto, è chiara ed esaustiva:
“Modulo di consenso per intervento di mastopessi + mastoplastica additiva: “…Informazioni Generali
… Lo scopo del seguente modulo di consenso è di fornirle, in aggiunta al colloquio preoperatorlo con il chirurgo, le informazioni riguardanti le caratteristiche ed i rischi connessi all'Intervento chirurgico da Lei richiesto. La preghiamo pertanto di leggere attentamente quanto segue, di discutere con il chirurgo la spiegazione di ogni termine che non fosse chiaro e quindi di firmare questo documento pagina 3 di 9 come conferma di avere ben compreso le informazioni ricevute. Nel corso degli anni le mammelle perdono il loro tono e la loro forma originarla a causa di variazioni qualitative e quantitative delle due componenti principali ( da cui sono costituite: la pelle (Il contenente) e la maSA ghiandolare-adiposa
(il contenuto). Fattori diversi fra loro variamente combinati, quall la gravità, l'allattamento, le cospicue variazioni di peso ed I naturali processi di invecchiamento, . possono provocare una diminuzione dello spessore e dell'elasticità della pelle provocandone un eccesso: di conseguenza si modifica il rapporto fra contenente e contenuto. Un seno eccessivamente cadente può essere ricondotto ad un aspetto esteticamente migliore con un intervento chirurgico· definito Mastopessi. La mastopessi
è un intervento predisposto per il rimodellamento e la risospensione della mammella (senza riduzione di volume), il riposizionamento in una sede più alta del complesso areola-capezzolo ed una riduzione del diametro areolare se eccessivo. Contestualmente all'intervento di mastopessi può essere eseguito un intervento di Mastoplastica additiva per aumentare il volume delle mammelle. L'intervento La scelta del tipo di anestesia è condizionata, oltre che dal desiderata della singola paziente, dalla entità di correzione richiesta e comunque dipende dal singolo caso, così come i tempi di degenza, la programmazione delle medicazioni e la rimozione delle suture. Misure e disegni, che sono parti integranti ed essenziali dell'operazione, si eseguono prima dell'anestesia a paziente in posizione eretta in piedi o seduta. L'intervento consiste nella rimozione di parte della cute della mammella, spostando l'areola più in alto e rimodellando. I rimanenti tessuti in una configurazione più alta ottenendo una maggiore consistenza . Le cicatrici lasciate da questo Intervento, quantunque tendano a rendersi meno evidenti con il tempo, sono permanenti;
queste cicatrici sono di diversa estensione in relazione all'entità del difetto da correggere e dalla tecnica prescelta. Vi sono tecniche che prevedono una cicatrice periareolare ed una cicatrice verticale sino al solco sottomammario, oppure anche una cicatrice nel solco sottomammario associata alle precedenti (tecnica della "T” Invertita, tecnica a "L”
o tecnica a “J” ). La scelta della tecnica non è casuale ma legata alle condizioni anatomiche del seno. Queste cicatrici, che saranno in ogni modo permanenti, possono migliorare e/o diventare poco visibili in un tempo variabile da sei mesi ad un anno e oltre;
l'eventuale persistenza di una scadente qualità delle cicatrici potrà comportare una correzione chirurgica successiva, fermo restando che la guarigione delle ferite dipende da vari fattori che non sono prevedibili tra i quali di notevole importanza è la reattività personale. In questo intervento sarà associato l'inserimento di una adeguata protesi mammaria in- sede retro ghiandolare (sotto fasciale) o retro muscolare. Eventuali smagliature cutanee saranno ridotte di numero per effetto dell'asportazione della cute e migliorate di aspetto per effetto della tensione del seno rimodellato, anche se non scompariranno … Per quanto riguarda le dimensioni;
la:scelta dipende, entro certi limiti, dalle preferenze della paziente: dovranno essere infatti rispettate alcune regole di equilibrio armonico. Per quanto riguarda la forma, esistono protesi
“rotonde” e '"anatomiche” … in questo tipo intervento la scelta della forma è condizionata dalla mastopessi associata: si preferisce utilizzare una protesi “rotonda" per evitare la rotazione protesica, complicanza più frequente . Spesso è neceSArio apporre al termine dell'intervento del drenaggi che possono essere lasciati in sede per un periodo variabile da caso a caso e che possono, una volta rimossi, causare un esito cicatriziale, solitamente di modesta entità … Cosa aspettarsi dopo l'Intervento Il dolore è raramente forte;
molto più comunemente è presente un senso di fastidio ma comunque vengono sempre prescritti analgesici da assumere durante il periodo di ospedalizzazione ed a casa. Un leggero gonfiore è sempre presente dopo l'intervento e si riduce gradualmente fino a scomparire con il paSAre del tempo. Un modico grado di edema potrebbe persistere per qualche settimana o qualche mese. Una medicazione di sostegno viene praticata al momento dell'intervento e viene rimoSA al primo controllo post chirurgico per essere sostituita da una reggiseno confortevole del tipo utilizzato per attività sportiva e che dovrà essere indoSAto notte e giorno per almeno un mese. Per la prima settimana dopo 1'ntervento è raccomandato il riposo, con particolare attenzione a non utilizzare i muscoli pettorali (ad esempio non forzare sulle braccia per alzarsi dal letto, non sollevare pesi, ecc...). Le attività lavorative e sociali dovranno essere abbastanza limitate per le prime due pagina 4 di 9 settimane dopo l'intervento … dovrà essere evitata la guida dell'automobile per almeno due settimane;
la guida di moto e motorini per almeno un mese. Potranno essere riprese le attività sportive dopo 4 settimane … mentre per gli sport più intensi (sci, tennis, calcio, basket, vela, nuoto, pesca subacquea) sarà preferibile attendere per lo meno 6 settimane. Per almeno 1 mese non dormire in posizione prona ed evitare l'esposizione diretta al sole o al calore intenso … Preparazione preoperatoria …è consigliabile: evitare contatto con persone con raffreddore o altre malattie infettive;
evitare di assumere aspirina o farmaci che la contengano per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l'intervento, segnalare immediatamente l'insorgenza di raffreddore, mal di gola, tosse, malattie della pelle. Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l'assunzione di tali farmaci un mese prima dell'intervento. Il giorno dell'intervento si consiglia di praticare un accurato bagno di pulizia completo;
rimuovere lo smalto dalle unghie delle mani e del piedi, depilare le ascelle e non assumere cibi né bevande, a partire dalla mezzanotte. Possibili complicanze come qualsiasi altro intervento chirurgico, la mastopessi associata a mastoplastica additiva, può dare luogo sia a complicanze anestesiologiche (che verranno discusse durante il colloquio con Il Medico Anestesista), sia a complicanze post chirurgiche generali che specifiche;
tutte queste complicanze sono generalmente rare ed in genere rispondono ad un trattamento appropriato spesso senza compromettere il risultato finale dell'operazione. Tra le complicanze di carattere GENERALE sono da ricordare: … un modesto sanguinamento della ferita rientra nella normalità; se questo diventa di entità importante (emorragia) può richiedere un reintervento chirurgico …: la formazione di ematomi (raccolte di sangue in profondità) si può verificare nei primi giorni dopo l'intervento: si manifesta con l'insorgenza di repentini aumenti di volume o di forti dolori localizzati ad una mammella. Il posizionamento di drenaggi durante l'intervento chirurgico è finalizzato a limitare il rischio di tale complicanza…infezioni si manifestano con dolore, arroSAmento della pelle e gonfiore accompagnati o meno da febbre e vengono trattate generalmente con terapia antibiotica, medicazioni locali e, solo raramente, richiedono un trattamento chirurgico e/o la rimozione dell'implanto. … deiscenza della sutura: la riapertura spontanea della ferita può avvenire in particolare all'incrocio delle suture, in zone di aumentata tensione ed è più frequente nelle pazienti obese, diabetiche o fumatrici. pesso guarisce spontaneamente con medicazioni;
più raramente necessita di una nuova sutura. Tra le complicanze di carattere SPECIFICO sono da segnalare: perdità di sensibilità del capezzolo … necrosi con perdita di porzioni cutanee … asimmetrie … allattamento … liponecrosi … contrattura capsulare … corrugamento della superficie protesica …. Risultato non soddisfacente: … anche se il chirurgo prende tutte le precauzioni possibili prima e durante l'intervento, esistono ancora fattori che possono interferire con un risultato insoddisfacente. Si raccomanda di discutere tutte queste possibilità con il chirurgo prima dell'inteverento …”. Espresssione del Consenso Informato ad Intervento di Mastopessi più Mastoplastica Additiva “… io sottoscritta dichiaro di aver letto Parte_1 l'informativa e consenso per l'intervento di mastopessi e mastoplastica additiva … dichiaro di aver letto l'informativa e consenso per intervento di mastopessi e mastoplastica additiva. Dichiaro inoltre che durante le precedenti visite pre-operatorie, l'intervento mi è stato dettagliatamente illustrato dal chirurgo, mi è stata data l'opportunità di porre ogni domanda ed ho ricevuto risposte soddisfacenti, per cui ritengo di essere debitamente e compitamente informata sulle prospettive dell'intervento e ritengo di averne compreso scopi e limiti. Per quanto riguarda l'intervento chirugico e le possibili complicanze ho avuto informzioni complete per: la tecnica dell'intervento (incisione periareolare più verticale più incisione a livello del solco sottomammario ed inserimento di protesi al silicone); l'anestesia; il decorso post-operatorio (che può comportare un certo disagio nei primi giorni, dovuto alla dolenzia, alla impossibilità di muovere agevolmente le braccia, alla possibilità di un rialzo termico); la terapia farmacologica … ; l'evoluzione del periodo postoperatorio;
l'entità del risultato
… potrebbe non essere quello atteso dalla paziente … le complicanze specifiche legate all'impossibilità di contrastare l'eventuale formazione di retrazione capsulare …; la possibile infezione della ferita chirurgica e/o della capsula periprotesica con eventuale necessità di rimozione pagina 5 di 9 dell'impianto; la necessità di dover apporre al termine dell'intervento uno o più drenaggi che possono essere lasciati in sede per un periodo variabile da caso a caso e che possono, una volta rimosso/i, causare un esito cicatriziale, solitamente di modesta entità;… Ricevo il presente consenso dopo averne discusso e compreso con il DO. la sottoscritta … chiede di sottoporsi Controparte_1 Parte_1 ad intervento chirurgico di: Mastopessi + Mastoplastica additiva. La protesi, scelta insieme al chirurgo sarà di tipo rotondo e verrà inserita sottofasciale. Il tipo di mastopessi decisa con il chirurgo sarà a cicatrice a T invertita e quindi l'incisione cutanea sarà periareolare + verticale + IMF … so che dovrò essere sottoposta ad anestesia locale + sedazione …”;
l'intervento (la sig.ra voleva migliorare l'aspetto estetico del seno diventato ptosico dopo Pt_1 l'allattamento dei tre figli, cfr. foto 4, 5, 6 pre operatorie, pag. 39 atp) era indicato. L'inserimento delle protesi mammarie era, in particolare, destinato a dare maggiore ripienezza al polo mammario superiore, cfr. atp pag. 41: le due mammelle erano infatti entrambe di aspetto cadente con elevato grado di ptosi, maggiormente presente a sinistra, e la dimensione della protesi era del tutto proporzionata alla dimensione del torace e della mammella della paziente (cfr atp pagg 56-58 “La prognosi e le cure eseguite sono state adeguate alle condizioni della Sig. : la perizianda, infatti, a seguito di Parte_1 tre allattamenti, era portatrice di un seno ptosico con asimmetria mammaria marcata. Per tale condizione e per soddisfare le richieste della paziente si rendeva neceSArio un intervento di
“Mastopessi + Mastoplastica Additiva”. Tale intervento, in relazione al quadro clinico del caso specifico, rappresenta il più indicato e quello maggiormente adeguato alle condizioni della paziente
(come riportato nella Letteratura Scientifica di seguito citata). Chirurgia basi teoriche CP_7
e Chirurgia generale, Pag 1266, Milano, Elsevier-Masson, 2006. Tale intervento è stato attuato con materiali idonei anche in relazione al tipo di protesi utilizzate: sono state, infatti, inserite protesi mammarie formate da un involucro di silicone. La tipologia delle protesi impiantate corrisponde a quanto segnalato nel tagliando di identificazione del prodotto che è stato consegnato dopo l'intervento. Le protesi contenenti gel di silicone, adoperate in questo intervento, rappresentano quelle fino ad oggi maggiormente usate, di cui sono meglio conosciuti i risultati clinici a distanza, con riferimento sia ai risultati estetici, sia alle possibili complicanze o effetti indesiderati. Per quanto riguarda le dimensioni, la scelta dipende - entro certi limiti - dalle preferenze della Paziente. Devono, infatti, essere rispettate alcune regole di equilibrio armonico: una protesi di grandi dimensioni non si adatta al torace sottile di una donna piccola e magra. In sintesi, la scelta della protesi più adatte dipende fondamentalmente dalle dimensioni della mammella e del torace della donna. In relazione alla conformazione anatomica del torace e delle mammelle della donna, le protesi utilizzate per l'intervento in esame (Protesi Rotonde contententi Silicone), rappresentavano, valutando il rapporto rischi-benefici, la scelta più oppportuna. In conclusione, le prestazioni fornite alla paziente rispecchiano in maniera completa le indicazioni per tale tipologia di intervento;
gli interventi chirurgici, a cui si è sottoposta la Sig.ra
[...]
, rispecchiano le prescrizioni mediche relative al trattamento del caso in esame e i canoni di Pt_1 comune prudenza e diligenza. Sono, infatti, state osservate le buone pratiche accreditate dalle
Comunità Scientifiche Internazionali8, 9. Le prestazione mediche e le metodiche impiegate sono state adeguate ed in linea con quelle consigliate dalla scienza medica in base alla diagnosi formulata”;
l'intervento fu eseguito correttamente: in particolare le foto 7 e 8 allegate a pag. 40 dell'atp mostrano l'aspetto del seno dopo l'intervento (“Riguardo all'esecuzione dell'intervento, le immagini post- operatorie precoci visionate dai sottoscritti CCTTU, nonchè quelle acquisite nel corso delle Operazioni Peritali, mostrano che l'intervento fu correttamente eseguito, con risultati quantomeno adeguati agli standard. Per la precisione, durante tale intervento - adeguatamente descritto in cartella
- gli impianti furono posizionati in sede sottofasciale per maggiore “protezione e separazione dai piani superficiali”. Tale collocazione intende evitare le “deformità dinamiche” nei movimenti del muscolo pettorale, tipiche della collocazione sottomuscolare e, al contempo, creare un piano di separazione fra pagina 6 di 9 le incisioni cutanee e l'impianto. In ragione di ciò non sono ravvisabili, pertanto, errori nell'esecuzione dell'intervento…. Gli esiti cicatriziali appaiono congrui con l'intervento eseguito, e le cicatrici sono di buona qualità. La minima retrazione cicatriziale alla congiunzione dalla cicatrice a T, scarsamente visibile, è da considerarsi esito previsto e non prevenibile in assoluto. Anche alla luce dell'esame obiettivo non si ravvisano, dunque, errori nell' esecuzione dell'intervento”);
il decorso post operatorio fu gestito correttamente: il decorso post-operatorio è stata caratterizzato da secrezione sierosa peri-protesica, in assenza di rialzi febbrili (ragion per cui la mancata prescrizione di un antibiogramma è stata ritenuta condotta non censurabile, peraltro in corso di trattamento antibiotico, cfr. atp pag. 45), con fuoriuscita del siero all'esterno prima attraverso i drenaggi e poi tramite l'incisone cutanea e conseguente diastasi della sutura. L'evento verificatosi – scrivono i ccttuu - è piuttosto frequente ed attribuibile al fatto che il siero che regolarmente si forma intorno all'impianto (che, per quanto biocompatibile, è comunque un corpo estraneo) tende a farsi strada verso il basso per gravità, e può infiltrarsi negli spazi in via di guarigione fino a fuoriuscire all'esterno. Dopo la fuoriuscita del liquido sieroso, il chirurgo procedette con una ri-sutura della ferita diastasata in sede di medicazione. È, questo, un rimedio comunemente utilizzato, che talvolta, soprattutto quanto la diastasi non è declive, può portare alla risoluzione del problema. Non pare censurabile, in questo senso, il fatto che tale sutura sia stata effettuata in un ambulatorio di medicazione, poichè l'apposizione di alcuni punti di sutura non è considerabile manovra invasiva (come tale da non effettuarsi in ambulatorio);
l'aggravamento della condizione di salute della paziente (che ha poi giustificato la rimozione della protesi, che ha evitato ulteriori e maggiori complicazioni e quindi fu del tutto giustificata, cfr. atp pag. 64) si è verificato invece durante il suo soggiorno in AL: non è dato sapere quale sia stato il processo causale che ha provocato l'infezione secondaria della tasca protesica (cfr. atp pag. 43). Quel che è certo è che l'assistenza prestata in Pronto Soccorso in AL (tramite “zaffature”) fu del tutto inadeguata ed anzi non indicata al caso di specie (“Come già più volte ribadito, la verosimile infezione secondaria della tasca protesica, di cui non si ha una diagnosi di certezza, non è automaticamente attribuibile ad un'epoca antecedente o successiva al soggiorno della Paziente in AL. Ma vi è di più. Le riferite inidonee medicazioni (“zaffature”) effettuate in Pronto Soccorso in AL possono aver rappresentato un fattore concausale negativo nella gestione della complicanza (diastasi), evoluta nell'esposizione dell'impianto protesico”).
Invero, ad oggi, l'unica conseguenza negativa derivata dall'intervento (asimmetria mammaria dovuta all'espianto della protesi a destra), emendabile tramite nuova protesi o espianto della protesi a sinistra con ripresa della mastopessi (cfr, atp pag. 64), non appare causalmente riconducibile ad alcuna condotta posta in essere dai sanitari convenuti.
I dati disponibili provano solo che l'attrice si recò in AL in data 19.07.2019 e che, in quel momento, era sotto terapia antibiotica (cfr. atp pag. 51).
Il 24.07.2019 l'attrice ha riferito che, dopo perdita di secrezione sieropurulenta associata a febbre, si recò al Pronto Soccorso dell'Ospedale “Petro Nako” di ND (AL).
Non ci sono documenti sanitari, certificati di diagnosi e cura in merito alle problematiche riferite, ma solo un ticket attestante l'accesso.
Quand'anche volesse attribuirsi ai sanitari la “colpa” di non avere espreSAmene dissuaso la paziente dal recarsi in AL (dove è possibile che si espose ai bagni in are con ferita aperta) si è evidentemente inserito un segmento causale, del tutto autonomo rispetto all'operato dei sanitari, poco pagina 7 di 9 chiaro ma che ha sicuramente provocato un processo infettivo rispetto ad una condizione clinica fino al quel momento gestita del tutto correttamente dai sanitari convenuti.
In altri termini:
ove l'infezione secondaria della tasca protesica si sia generata prima del soggiorno in AL e sia da porre in relazione causale con l'intervento, soccorrerebbe la causa non imputabile (l'evento infausto andrebbe trattato alla stregua di una complicanza prevedibile e non prevenibile);
ove l'infezione secondaria della tasca protesica si sia generata durante il soggiorno in AL, anche in ragione dell'esposizione ai bagni di mare, non è possibile affermare, secondo la regola civilistica del più probabile che, che si sarebbe arrivati all'espianto anche nell'ipotesi in cui la complicanza infettiva – ivi insorta – avesse trovato adeguata gestione clinica in AL (ed è noto che l'incertezza del nesso di causa nuoce al paziente onerato della relativa prova: il creditore-danneggiato ha l'onere di allegare la connessione naturalistica fra la lesione della salute e la condotta del medico e di provare la suddetta connessione, CaSAzione civile n. 28991/2019).
La domanda di parte attrice deve, quindi, essere rigettata.
La domanda di regresso e manleva formulata dai dott.ri e nei confronti di CP_1 CP_2 [...] resta assorbita. CP_3
Le spese di lite sostenute dai convenuti e devono essere poste a carico di parte attrice CP_1 CP_2 secondo soccombenza e liquidate in base a tariffa (Giudizio di cognizione vanti il Tribunale, scaglione da euro 26.000,00 ad euro 52.000,00, importi medi per ciascuna fase).
Le spese di lite sostenute da (che si è costituita tardivamente solo per la fase conclusiva CP_3 del giudizio) devono essere poste a carico di parte attrice secondo soccombenza e liquidate in base a tariffa (Giudizio di cognizione vanti il Tribunale, scaglione da euro 26.000,00 ad euro 52.000,00, importi medi per studio, introduttiva e minimi per decisionale). Senza aumento per i collegamenti ipertestuali, valutata in concreta la loro effettiva utilità che non hanno agevolato in modo apprezzabile la consultazione delle produzioni (CaSAzione civile n. 15572/2022).
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, ogni altra istanza ed eccezione disattesa o assorbita, così dispone:
rigetta le domande proposte da parte attrice;
condanna altresì la parte attrice a rimborsare alle parti convenute in solido dott. e dott.SA CP_1
le spese di lite, che si liquidano in € 7.616,00 per compenso professionale, oltre i.v.a., c.p.a. e CP_2
15 % per spese generali;
condanna altresì la parte attrice a rimborsare alla parte convenuta le spese di lite, che Controparte_3 si liquidano in € 4.358,00 per compenso professionale, oltre i.v.a., c.p.a. e 15 % per spese generali.
pagina 8 di 9 Genova, 17/04/2025
Il Giudice dott. Stefania Polichetti
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