Trib. Milano, sentenza 13/02/2025, n. 1266
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Sentenza 13 febbraio 2025

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Il provvedimento in esame è una sentenza emessa dalla Giudice dott.ssa Francesca Avancini del Tribunale Ordinario di Milano, relativa a una controversia in materia di somministrazione. L'attrice ha richiesto l'accertamento dell'inadempimento della convenuta riguardo a un contratto di somministrazione di prodotti alimentari tramite distributori automatici, chiedendo la risoluzione del contratto e il risarcimento di danni quantificati in € 11.239,23. La convenuta, al contrario, ha contestato la validità del contratto, sostenendo che non fosse stato firmato da un soggetto con poteri di rappresentanza e che la richiesta di cessazione del rapporto fosse legittima.

Il Tribunale ha rigettato le domande dell'attrice, evidenziando che quest'ultima non ha dimostrato la validità della sottoscrizione del contratto, né ha provato l'esistenza di un inadempimento da parte della convenuta. Inoltre, è stato sottolineato che la convenuta aveva il diritto di recedere dal contratto, in assenza di una durata minima stabilita. La Giudice ha anche rilevato l'insufficienza delle prove fornite dall'attrice per dimostrare l'esistenza e l'entità del danno subito, concludendo che la domanda di risarcimento era infondata. Pertanto, le spese legali sono state poste a carico dell'attrice, confermando la sua soccombenza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Milano, sentenza 13/02/2025, n. 1266
    Giurisdizione : Trib. Milano
    Numero : 1266
    Data del deposito : 13 febbraio 2025

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