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Sentenza 28 novembre 2025
Sentenza 28 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Firenze, sentenza 28/11/2025, n. 3833 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Firenze |
| Numero : | 3833 |
| Data del deposito : | 28 novembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano TRIBUNALE DI FIRENZE Sezione Quarta Civile Specializzata in materia di Immigrazione, Protezione Internazionale e Libera Circolazione dei Cittadini UE
Il Giudice, dott. Massimo Maione Mannamo, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel procedimento civile n. 5738/2024 R.G. Affari Contenziosi, avente ad oggetto: “Riconoscimento cittadinanza italiana”
VERTENTE
TRA
(da sposata Parte_1 [...]
, nata il [...], in [...], in Parte_2
proprio e in qualità di rappresentante esercente la responsabilità genitoriale sui figli minori nato il [...], in Persona_1
Brasile e nato il [...], in Parte_3
Brasile, ivi residenti in [...], città di São Paulo, São Paulo,
CAP 01533-010, (da sposata Parte_4
), Persona_2
pagina 1 di 8 nata il [...], in Brasile, in [...] e in qualità di rappresentante esercente la responsabilità genitoriale sul figlio minore Persona_3
nato il [...], in [...], entrambi ivi residenti in [...]
[...]
Lausanne, numero 151, città di São Paulo, São Paulo, CAP 07618-676,
, nato il [...], in [...], ivi Parte_5
residente in [...], città di São Paulo, São Paulo, CAP
03146-030, , nato il [...], in Parte_6
Brasile, ivi residente in [...], città di Mairiporã, São
Paulo, CAP 07618-676, Brasile, rappresentati e difesi dall'avv. Sara Brazzini
-Ricorrenti-
E
Controparte_1
-Resistente contumace-
E
, in persona del Procuratore presso il Tribunale Controparte_2
di Firenze
-Interveniente-
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso ex art. 281-decies cpc depositato in data 15.5.2024, i ricorrenti di cui in epigrafe, cittadini brasiliani, evocavano in giudizio innanzi a questo
Tribunale il chiedendo il riconoscimento della Controparte_1
pagina 2 di 8 cittadinanza italiana iure sanguinis in quanto discendenti diretti di
[...]
cittadino italiano nato a [...] il 31 Gennaio Persona_4
1889, in seguito emigrato in Brasile dove ha vissuto senza rinunciare alla cittadinanza italiana.
Non si costituiva il del quale pertanto veniva Controparte_1
dichiarata la contumacia.
Gli atti venivano comunicati al PUBBLICO MINISTERO.
La causa, documentalmente istruita, veniva trattenuta in decisione ai sensi dell'art. 281-sexies co III cpc all'udienza del 21.11.2025, fissata con modalità di svolgimento cartolare e rituale deposito di nota scritta ex art. 127-ter cpc contenente le conclusioni rassegnate da parte ricorrente.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso, per i motivi che saranno di seguito illustrati, merita accoglimento.
1) L'interesse ad agire
Al riguardo va osservato che, sebbene l'accertamento della cittadinanza iure sanguinis costituisca un diritto “permanente”, “imprescrittibile” e “giustiziabile in ogni tempo in base alla semplice prova della fattispecie acquisitiva integrata dalla nascita di cittadino italiano” (Cass., sez. unite, 25317/2022), da ciò non discende automaticamente la possibilità di richiedere sempre l'accertamento in via giudiziale. La giurisdizione in materia di cittadinanza non ha infatti natura di giurisdizione volontaria ma contenziosa.
Il processo di cognizione presuppone ontologicamente una lite, ovvero una controversia su un diritto, altrimenti disconosciuto, o comunque la necessità di far accertare nei confronti di una controparte una situazione giuridica oggettivamente destinata all'incertezza (art. 100 cpc).
pagina 3 di 8 In linea generale, può pertanto affermarsi che la parte, anziché adire direttamente l' , è tenuta ad esperire la procedura amministrativa e, solo in caso di diniego o del silenzio della P.A., può esercitare azione diretta nei confronti del . È «frutto di equivoco processuale ritenere CP_1 CP_1
che, per il solo fatto che si verta in tema di diritti soggettivi, sia in ogni caso ipotizzabile la via giudiziaria, anche nelle ipotesi in cui quel diritto non è né negato, né controverso, e dunque non occorra una sentenza perché esso sia accertato»(Tribunale di Roma, 18/10/2016).
Sussiste tuttavia l'interesse ad agire, ricorrendo una oggettiva situazione di incertezza, in tutte quelle situazioni in cui l'Amministrazione non abbia esaminato la domanda nei termini previsti per legge o comunque quando non sia esigibile la richiesta di percorrere la via amministrativa atteso che la domanda sarebbe senz'altro rigettata sulla base di un orientamento interpretativo consolidato dell'Amministrazione oppure ancora quando, da un punto di vista strutturale e generalizzato, gli organi amministrativi deputati non risultano in grado di garantire, in maniera effettiva e tempestiva, il riconoscimento del diritto nei termini di durata massima del procedimento
(previsto in 730 gg dall'art. 3 del DPR 362 del 1994 che il D.P.C. 33/2014 estende a tutti i casi di certificazione di acquisto della cittadinanza).
Nel caso di specie, sussiste l'interesse ad agire attesa l'ormai nota situazione di sostanziale paralisi burocratica in cui versano i consolati d'Italia in Sud
America e quindi si trovano in una situazione di assoluta incertezza in ordine alla definizione delle loro richieste nei tempi previsti dalla legge e comunque entro una tempistica ragionevole.
Dai documenti allegati al ricorso si evince infatti come la lista di attesa per il riconoscimento per la cittadinanza italiana sia molto lunga, il cui smaltimento non risulta compatibile già ex ante con i tempi di durata del procedimento, e che al momento della eventuale presentazione del ricorso sarebbe impossibile pagina 4 di 8 ottenere un appuntamento per la formalizzazione della domanda per il riconoscimento della cittadinanza in tempi congrui, emergendo infatti tempi di attesa di quasi 10 anni.
2) Il merito
Al fine di delibare la domanda attorea occorre verificare: a) il fatto acquisitivo della cittadinanza e b) la continuità della linea di trasmissione.
Ebbene, alla stregua della documentazione prodotta risulta che i ricorrenti sono discendenti diretti di cittadino Persona_4
italiano nato a [...] il [...].
Inoltre, dalla documentazione in atti emerge che:
- il capostipite contraeva matrimonio in Persona_4
Brasile con doc. 9) e dalla suddetta unione coniugale Parte_8
nasceva in Brasile in data 6.6.1927 il figlio doc.10); Persona_5
-in data 12.1.1950, in Brasile, il Sig. si univa in matrimonio Persona_5
con la Sig.ra (doc.11) e dalla loro unione Parte_9
matrimoniale nasceva in data 10.11.1950, in Brasile, la Sig.ra Parte_10
(doc.12);
- in data 30.8.1973, in Brasile, la Sig.ra si univa in matrimonio Parte_10
con il Sig. (doc.13) e dalla loro unione matrimoniale Controparte_3
in data 6.7.1978 nasceva in Brasile la Sig.ra (doc.14), Parte_4
odierna ricorrente;
- in data 10.11.2001, in Brasile, la Sig.ra si univa in Parte_4
matrimonio con il Sig. (doc.15) e da tale unione matrimoniale Persona_6
nascevano in Brasile in data 13.12.2004 (doc.16) ed in Parte_6
data 24.3.2009 (doc.17), odierni ricorrenti; Persona_3
pagina 5 di 8 - in data 30.6.1955, in Brasile, dall'unione matrimoniale del Sig. Per_5
e della Sig.ra nasceva altresì la
[...] Parte_9
Sig.ra doc.18) Persona_7
- in data 29.12.1982, in Brasile, la Sig.ra si univa in Persona_7
matrimonio con il Sig. (doc.19) e dall'unione matrimoniale Persona_8
nascevano in Brasile in data in data 8.5.1985 Parte_1
(doc.20) ed in data 21.2.1987 (doc.21), odierni Parte_5
ricorrenti;
- in data 15.7.2017, in Brasile, la Sig.ra si univa in Parte_1
matrimonio con il Sig. (doc.22) e dalla loro unione Persona_9
matrimoniale nascevano in Brasile in data 21.8.2018 Persona_1
(doc.23) ed in data 1.12.2020 (doc.24), odierni Parte_3
ricorrenti.
Tutto quanto sopra premesso deve trovare integrale accoglimento la domanda proposta, dato anche che non sono stati allegati fatti estintivi del diritto fatto valere in giudizio.
Occorre infatti evidenziare che era onere dell'amministrazione convenuta eccepire puntualmente la prova di una qualche fattispecie interruttiva, dato che
«in tema di diritti di cittadinanza italiana, nel sistema delineato dal codice civile del 1865, dalla successiva legge sulla cittadinanza n. 555 del 1912 e dall'attuale l. n. 91 del 1992, la cittadinanza per fatto di nascita si acquista a titolo originario "iure sanguinis", e lo "status" di cittadino, una volta acquisito, ha natura permanente, è imprescrittibile ed è giustiziabile in ogni tempo in base alla semplice prova della fattispecie acquisitiva integrata dalla nascita da cittadino italiano;
ne consegue che a chi richieda il riconoscimento della cittadinanza spetta di provare solo il fatto acquisitivo e la linea di trasmissione,
pagina 6 di 8 mentre incombe alla controparte, che ne abbia fatto eccezione, la prova dell'eventuale fattispecie interruttiva” (cfr. Cass. Civ. S.U. n. 25317/2022).
Risulta peraltro provato che il capostipite Persona_4
non perse mai la cittadinanza italiana, come risulta dal certificato
[...]
negativo di naturalizzazione rilasciato dalla competente Autorità brasiliana in atti(doc. 25).
In ogni caso è da precisare che «l'istituto della perdita della cittadinanza italiana, disciplinato dal codice civile del 1865 e dalla l. n. 555 del 1912, implica un'esegesi restrittiva delle norme afferenti, nell'alveo dei sopravvenuti principi costituzionali, essendo quello di cittadinanza annoverabile tra i diritti fondamentali;
in questa prospettiva, l'art. 11, n. 2, c.c. 1865, nello stabilire che la cittadinanza italiana è persa da colui che abbia "ottenuto la cittadinanza in paese estero", sottintende, per gli effetti sulla linea di trasmissione "iure sanguinis" ai discendenti, che si accerti il compimento, da parte della persona all'epoca emigrata, di un atto spontaneo e volontario finalizzato all'acquisto della cittadinanza straniera - per esempio integrato da una domanda di iscrizione nelle liste elettorali secondo la legge del luogo -, senza che l'aver stabilito all'estero la residenza, o anche l'aver stabilizzato all'estero la propria condizione di vita, unitamente alla mancata reazione ad un provvedimento generalizzato di naturalizzazione, possa considerarsi bastevole a integrare la fattispecie estintiva dello "status" per accettazione tacita degli effetti di quel provvedimenti» ( Cass. SS.UU. n. 25317/2022).
Conclusivamente, il ricorso va accolto.
3) Le spese processuali
Non si ritiene di dover emettere una pronuncia di condanna alle spese processuali, ai sensi dell'articolo 91 cpc., nei confronti del resistente CP_1
pagina 7 di 8 atteso che non vi è alcuna soccombenza, in considerazione dell'atteggiamento non oppositivo della parte e della sentenza di mero accertamento emessa.
Né d'altra parte è applicabile il principio di causalità sotteso alla norma sulla soccombenza, tenuto conto del numero di richieste amministrative di riconoscimento della cittadinanza italiana che hanno determinato una oggettiva difficoltà per i consolati di gestire le relative procedure, dato riscontrabile altresì dal numero sempre crescente di cause di accertamento della cittadinanza italiana presso questo Tribunale.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, ogni diversa domanda, eccezione e difesa disattese, accerta che i ricorrenti sono cittadini italiani;
ordina al , e per esso all'Ufficiale di Stato Civile Controparte_1
competente, di procedere alle iscrizioni, trascrizioni e annotazioni di legge nel
Registro di Stato Civile, provvedendo alle eventuali comunicazioni alle autorità consolari;
niente per le spese.
Firenze, 27.XI.2025
Il Giudice
-dott. Massimo Maione Mannamo-
pagina 8 di 8
Il Giudice, dott. Massimo Maione Mannamo, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel procedimento civile n. 5738/2024 R.G. Affari Contenziosi, avente ad oggetto: “Riconoscimento cittadinanza italiana”
VERTENTE
TRA
(da sposata Parte_1 [...]
, nata il [...], in [...], in Parte_2
proprio e in qualità di rappresentante esercente la responsabilità genitoriale sui figli minori nato il [...], in Persona_1
Brasile e nato il [...], in Parte_3
Brasile, ivi residenti in [...], città di São Paulo, São Paulo,
CAP 01533-010, (da sposata Parte_4
), Persona_2
pagina 1 di 8 nata il [...], in Brasile, in [...] e in qualità di rappresentante esercente la responsabilità genitoriale sul figlio minore Persona_3
nato il [...], in [...], entrambi ivi residenti in [...]
[...]
Lausanne, numero 151, città di São Paulo, São Paulo, CAP 07618-676,
, nato il [...], in [...], ivi Parte_5
residente in [...], città di São Paulo, São Paulo, CAP
03146-030, , nato il [...], in Parte_6
Brasile, ivi residente in [...], città di Mairiporã, São
Paulo, CAP 07618-676, Brasile, rappresentati e difesi dall'avv. Sara Brazzini
-Ricorrenti-
E
Controparte_1
-Resistente contumace-
E
, in persona del Procuratore presso il Tribunale Controparte_2
di Firenze
-Interveniente-
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso ex art. 281-decies cpc depositato in data 15.5.2024, i ricorrenti di cui in epigrafe, cittadini brasiliani, evocavano in giudizio innanzi a questo
Tribunale il chiedendo il riconoscimento della Controparte_1
pagina 2 di 8 cittadinanza italiana iure sanguinis in quanto discendenti diretti di
[...]
cittadino italiano nato a [...] il 31 Gennaio Persona_4
1889, in seguito emigrato in Brasile dove ha vissuto senza rinunciare alla cittadinanza italiana.
Non si costituiva il del quale pertanto veniva Controparte_1
dichiarata la contumacia.
Gli atti venivano comunicati al PUBBLICO MINISTERO.
La causa, documentalmente istruita, veniva trattenuta in decisione ai sensi dell'art. 281-sexies co III cpc all'udienza del 21.11.2025, fissata con modalità di svolgimento cartolare e rituale deposito di nota scritta ex art. 127-ter cpc contenente le conclusioni rassegnate da parte ricorrente.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso, per i motivi che saranno di seguito illustrati, merita accoglimento.
1) L'interesse ad agire
Al riguardo va osservato che, sebbene l'accertamento della cittadinanza iure sanguinis costituisca un diritto “permanente”, “imprescrittibile” e “giustiziabile in ogni tempo in base alla semplice prova della fattispecie acquisitiva integrata dalla nascita di cittadino italiano” (Cass., sez. unite, 25317/2022), da ciò non discende automaticamente la possibilità di richiedere sempre l'accertamento in via giudiziale. La giurisdizione in materia di cittadinanza non ha infatti natura di giurisdizione volontaria ma contenziosa.
Il processo di cognizione presuppone ontologicamente una lite, ovvero una controversia su un diritto, altrimenti disconosciuto, o comunque la necessità di far accertare nei confronti di una controparte una situazione giuridica oggettivamente destinata all'incertezza (art. 100 cpc).
pagina 3 di 8 In linea generale, può pertanto affermarsi che la parte, anziché adire direttamente l' , è tenuta ad esperire la procedura amministrativa e, solo in caso di diniego o del silenzio della P.A., può esercitare azione diretta nei confronti del . È «frutto di equivoco processuale ritenere CP_1 CP_1
che, per il solo fatto che si verta in tema di diritti soggettivi, sia in ogni caso ipotizzabile la via giudiziaria, anche nelle ipotesi in cui quel diritto non è né negato, né controverso, e dunque non occorra una sentenza perché esso sia accertato»(Tribunale di Roma, 18/10/2016).
Sussiste tuttavia l'interesse ad agire, ricorrendo una oggettiva situazione di incertezza, in tutte quelle situazioni in cui l'Amministrazione non abbia esaminato la domanda nei termini previsti per legge o comunque quando non sia esigibile la richiesta di percorrere la via amministrativa atteso che la domanda sarebbe senz'altro rigettata sulla base di un orientamento interpretativo consolidato dell'Amministrazione oppure ancora quando, da un punto di vista strutturale e generalizzato, gli organi amministrativi deputati non risultano in grado di garantire, in maniera effettiva e tempestiva, il riconoscimento del diritto nei termini di durata massima del procedimento
(previsto in 730 gg dall'art. 3 del DPR 362 del 1994 che il D.P.C. 33/2014 estende a tutti i casi di certificazione di acquisto della cittadinanza).
Nel caso di specie, sussiste l'interesse ad agire attesa l'ormai nota situazione di sostanziale paralisi burocratica in cui versano i consolati d'Italia in Sud
America e quindi si trovano in una situazione di assoluta incertezza in ordine alla definizione delle loro richieste nei tempi previsti dalla legge e comunque entro una tempistica ragionevole.
Dai documenti allegati al ricorso si evince infatti come la lista di attesa per il riconoscimento per la cittadinanza italiana sia molto lunga, il cui smaltimento non risulta compatibile già ex ante con i tempi di durata del procedimento, e che al momento della eventuale presentazione del ricorso sarebbe impossibile pagina 4 di 8 ottenere un appuntamento per la formalizzazione della domanda per il riconoscimento della cittadinanza in tempi congrui, emergendo infatti tempi di attesa di quasi 10 anni.
2) Il merito
Al fine di delibare la domanda attorea occorre verificare: a) il fatto acquisitivo della cittadinanza e b) la continuità della linea di trasmissione.
Ebbene, alla stregua della documentazione prodotta risulta che i ricorrenti sono discendenti diretti di cittadino Persona_4
italiano nato a [...] il [...].
Inoltre, dalla documentazione in atti emerge che:
- il capostipite contraeva matrimonio in Persona_4
Brasile con doc. 9) e dalla suddetta unione coniugale Parte_8
nasceva in Brasile in data 6.6.1927 il figlio doc.10); Persona_5
-in data 12.1.1950, in Brasile, il Sig. si univa in matrimonio Persona_5
con la Sig.ra (doc.11) e dalla loro unione Parte_9
matrimoniale nasceva in data 10.11.1950, in Brasile, la Sig.ra Parte_10
(doc.12);
- in data 30.8.1973, in Brasile, la Sig.ra si univa in matrimonio Parte_10
con il Sig. (doc.13) e dalla loro unione matrimoniale Controparte_3
in data 6.7.1978 nasceva in Brasile la Sig.ra (doc.14), Parte_4
odierna ricorrente;
- in data 10.11.2001, in Brasile, la Sig.ra si univa in Parte_4
matrimonio con il Sig. (doc.15) e da tale unione matrimoniale Persona_6
nascevano in Brasile in data 13.12.2004 (doc.16) ed in Parte_6
data 24.3.2009 (doc.17), odierni ricorrenti; Persona_3
pagina 5 di 8 - in data 30.6.1955, in Brasile, dall'unione matrimoniale del Sig. Per_5
e della Sig.ra nasceva altresì la
[...] Parte_9
Sig.ra doc.18) Persona_7
- in data 29.12.1982, in Brasile, la Sig.ra si univa in Persona_7
matrimonio con il Sig. (doc.19) e dall'unione matrimoniale Persona_8
nascevano in Brasile in data in data 8.5.1985 Parte_1
(doc.20) ed in data 21.2.1987 (doc.21), odierni Parte_5
ricorrenti;
- in data 15.7.2017, in Brasile, la Sig.ra si univa in Parte_1
matrimonio con il Sig. (doc.22) e dalla loro unione Persona_9
matrimoniale nascevano in Brasile in data 21.8.2018 Persona_1
(doc.23) ed in data 1.12.2020 (doc.24), odierni Parte_3
ricorrenti.
Tutto quanto sopra premesso deve trovare integrale accoglimento la domanda proposta, dato anche che non sono stati allegati fatti estintivi del diritto fatto valere in giudizio.
Occorre infatti evidenziare che era onere dell'amministrazione convenuta eccepire puntualmente la prova di una qualche fattispecie interruttiva, dato che
«in tema di diritti di cittadinanza italiana, nel sistema delineato dal codice civile del 1865, dalla successiva legge sulla cittadinanza n. 555 del 1912 e dall'attuale l. n. 91 del 1992, la cittadinanza per fatto di nascita si acquista a titolo originario "iure sanguinis", e lo "status" di cittadino, una volta acquisito, ha natura permanente, è imprescrittibile ed è giustiziabile in ogni tempo in base alla semplice prova della fattispecie acquisitiva integrata dalla nascita da cittadino italiano;
ne consegue che a chi richieda il riconoscimento della cittadinanza spetta di provare solo il fatto acquisitivo e la linea di trasmissione,
pagina 6 di 8 mentre incombe alla controparte, che ne abbia fatto eccezione, la prova dell'eventuale fattispecie interruttiva” (cfr. Cass. Civ. S.U. n. 25317/2022).
Risulta peraltro provato che il capostipite Persona_4
non perse mai la cittadinanza italiana, come risulta dal certificato
[...]
negativo di naturalizzazione rilasciato dalla competente Autorità brasiliana in atti(doc. 25).
In ogni caso è da precisare che «l'istituto della perdita della cittadinanza italiana, disciplinato dal codice civile del 1865 e dalla l. n. 555 del 1912, implica un'esegesi restrittiva delle norme afferenti, nell'alveo dei sopravvenuti principi costituzionali, essendo quello di cittadinanza annoverabile tra i diritti fondamentali;
in questa prospettiva, l'art. 11, n. 2, c.c. 1865, nello stabilire che la cittadinanza italiana è persa da colui che abbia "ottenuto la cittadinanza in paese estero", sottintende, per gli effetti sulla linea di trasmissione "iure sanguinis" ai discendenti, che si accerti il compimento, da parte della persona all'epoca emigrata, di un atto spontaneo e volontario finalizzato all'acquisto della cittadinanza straniera - per esempio integrato da una domanda di iscrizione nelle liste elettorali secondo la legge del luogo -, senza che l'aver stabilito all'estero la residenza, o anche l'aver stabilizzato all'estero la propria condizione di vita, unitamente alla mancata reazione ad un provvedimento generalizzato di naturalizzazione, possa considerarsi bastevole a integrare la fattispecie estintiva dello "status" per accettazione tacita degli effetti di quel provvedimenti» ( Cass. SS.UU. n. 25317/2022).
Conclusivamente, il ricorso va accolto.
3) Le spese processuali
Non si ritiene di dover emettere una pronuncia di condanna alle spese processuali, ai sensi dell'articolo 91 cpc., nei confronti del resistente CP_1
pagina 7 di 8 atteso che non vi è alcuna soccombenza, in considerazione dell'atteggiamento non oppositivo della parte e della sentenza di mero accertamento emessa.
Né d'altra parte è applicabile il principio di causalità sotteso alla norma sulla soccombenza, tenuto conto del numero di richieste amministrative di riconoscimento della cittadinanza italiana che hanno determinato una oggettiva difficoltà per i consolati di gestire le relative procedure, dato riscontrabile altresì dal numero sempre crescente di cause di accertamento della cittadinanza italiana presso questo Tribunale.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, ogni diversa domanda, eccezione e difesa disattese, accerta che i ricorrenti sono cittadini italiani;
ordina al , e per esso all'Ufficiale di Stato Civile Controparte_1
competente, di procedere alle iscrizioni, trascrizioni e annotazioni di legge nel
Registro di Stato Civile, provvedendo alle eventuali comunicazioni alle autorità consolari;
niente per le spese.
Firenze, 27.XI.2025
Il Giudice
-dott. Massimo Maione Mannamo-
pagina 8 di 8