Trib. Udine, sentenza 25/02/2025, n. 84
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Sentenza 25 febbraio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dal Tribunale di Udine, dal Giudice del Lavoro dott.ssa Ilaria Chiarelli, riguardante l'impugnazione di un licenziamento. La parte ricorrente ha richiesto l'accertamento dell'insussistenza del fatto contestato, l'annullamento del licenziamento, la reintegrazione nel posto di lavoro e il pagamento di un'indennità risarcitoria. La parte resistente ha chiesto il rigetto delle domande, sostenendo la validità del licenziamento per giusta causa, legato alla presunta invalidità del titolo di operatore sociosanitario della ricorrente.

Il Giudice ha accolto la domanda di accertamento dell'illegittimità del licenziamento, argomentando che il datore di lavoro non poteva reiterare il potere disciplinare per lo stesso fatto già contestato e archiviato, in applicazione del principio del "ne bis in idem". La tardività della seconda contestazione ha generato un legittimo affidamento della lavoratrice sulla rinuncia del datore di lavoro a sanzionare la condotta contestata. Pertanto, il Giudice ha dichiarato illegittimo il licenziamento, ordinando la reintegrazione della lavoratrice e il pagamento di un'indennità risarcitoria, oltre ai contributi previdenziali e assistenziali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Udine, sentenza 25/02/2025, n. 84
    Giurisdizione : Trib. Udine
    Numero : 84
    Data del deposito : 25 febbraio 2025

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