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Sentenza 2 gennaio 2025
Sentenza 2 gennaio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Roma, sentenza 02/01/2025, n. 14 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Roma |
| Numero : | 14 |
| Data del deposito : | 2 gennaio 2025 |
Testo completo
Proc. n. 46829/2017 R.G.T.
IL TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA
PRIMA SEZIONE CIVILE
composto dai seguenti magistrati: dott.ssa Marta Ienzi Presidente
dott.ssa Filomena Albano Giudice dott.ssa Francesca Cosentino Giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di primo grado iscritta al n. 46829/2017 R.G.T. vertente:
TRA
, Parte_1
Avv. Gian Ettore Gassani
-ricorrente-
E
CP_1
Avv. Mariarita Teofili
-resistente-
NONCHE'
AVV. PAOLA TOMARELLI N.Q. DI CURATORE SPECIALE DEL MINORE
Persona_1
-intervenuto-
Con l'intervento del Pubblico Ministero
MOTIVAZIONE
Con ricorso depositato in data 26.6.2017 e ritualmente notificato, Parte_1 conveniva in giudizio deducendo che in data 16.12.2006 in Roma aveva CP_1
Il si costituiva in giudizio, aderendo alla domanda di separazione e chiedendo CP_1 dichiararsi la separazione personale dei coniugi con addebito alla moglie, affidarsi i figli minori e in via super-esclusiva al padre con collocamento Per_2 Per_1 prevalente degli stessi presso di sé e con disciplina del diritto di visita della madre, assegnarsi la casa coniugale di sua proprietà esclusiva in suo favore, disporsi che ciascun coniuge provvedesse autonomamente al proprio mantenimento, disporsi il mantenimento diretto dei figli minori e la suddivisione al 50% delle spese straordinarie indicate nella comparsa di costituzione e risposta per gli stessi;
Con ordinanza resa in data 27.3.2018, il Presidente f.f., dopo aver sentito il figlio allora minore , adottava i provvedimenti provvisori ed urgenti autorizzando i coniugi Per_2
a vivere separati, affidando i figli minori e congiuntamente ad Per_2 Per_1 entrambi i genitori, con esercizio separato della responsabilità genitoriale con riguardo alle questioni di ordinaria amministrazione, con loro collocamento presso il padre e con disciplina del diritto di visita materno come ivi meglio descritto, assegnando la casa coniugale sita in Roma Via Paolina n. 5 al resistente, ponendo a carico del resistente un assegno mensile pari ad euro 900,00 per il mantenimento della moglie, disponendo che ciascuno dei coniugi provvedesse al mantenimento diretto dei figli minori nei rispettivi tempi di permanenza, oltre al pagamento del 50% delle spese straordinarie di cui al protocollo di questo Tribunale per gli stessi, invitando le parti ad intraprendere un percorso di sostegno alla genitorialità e disponendo che i Servizi
Sociali prendessero in carico i minori e monitorizzassero il nucleo familiare (con ordinanza resa all'udienza del 29.11.2024 veniva revocato l'assegno di mantenimento già previsto a carico del per la con decorrenza giugno 2024, su accordo CP_1 Pt_1 delle parti).
Nel corso del giudizio veniva disposta una consulenza tecnica piscologica sul nucleo familiare, la quale suggeriva l'affidamento degli stessi ai Servizi Sociali ed il collocamento dei figli presso il padre, disciplinando il diritto di vista per la madre. Nel corso del giudizio veniva anche pronunciata la separazione personale dei coniugi con sentenza non definitiva n. 4917/2020.
Veniva, poi, nominato il curatore speciale del figlio minore (l'altro era Per_1 diventato maggiorenne nelle more del giudizio), il quale aderiva ai provvedimenti vigenti.
Veniva poi anche sentito il minore il quale dichiarava quanto segue all'udienza Per_1 dell'11.12.2024: “non vedo mamma con una regolarità perché in generale le ultime volte che sono andato ci sono state occasioni in cui avevo altri impegni;
abbiamo un'organizzazione, devo andare il mercoledì e il giovedì ma non c'è una regolarità fissa in questo momento. Nelle ultime settimane mi sono capitati diversi impegni il mercoledì e il giovedì. La maggior parte delle volte la vedo il fine settimana quando esco con lei e i miei amici. Preferirei vederla il fine settimana quando esco con gli amici perché ho un particolare gruppo di amici che frequento con mamma . Durante la settimana , in questo preciso momento in cui mi sto concentrando su me stesso e seguo un percorso psicologico che mi piace, cambiare casa e abitudini non mi aiuta a focalizzarmi su me stesso. Fino allo scorso anno ci stavo riuscendo a vederla con più regolarità ma la mia priorità ora è concentrarmi su me stesso per superare queste crisi di ansia e per tornare a scuola
A volte da mia madre non ho belle esperienze, a volte ci litigo e non mi piace molto il modo che ha di comportarsi con me. Non mi ascolta. Sto cercando di ritrovare quella stabilità che c'era prima, di concentrarmi su di me e sulla terapia che sto facendo. Mi piace fare questa terapia con lo psicologo, che ho iniziato da poco. Prima frequentavo la terapia da “famiglia in centro” ma non mi piaceva la terapia. Ora invece ho trovato uno psicologo, il Dott che mi piace molto. Ci vado tutti i mercoledì, mi ci Tes_1 porta sempre papà. Non mi cambierebbe se mi ci portasse mamma, ma mi mette in difficoltà lo sbalzo di abitudini. Credo che per tornare ad avere stabilità anche nel rapporto con mia madre, devo risolvere i problemi con la scuola.
Non sto andando a scuola da diversi mesi, per la difficoltà che ho nell'affrontare le cose;
ho desiderio di tornare e non mi sento per niente dalla parte sbagliata o del torto, perché ci sto provando davvero a risolvere questa situazione. Infatti mi dà fastidio quando i miei genitori mi dicono che non sto facendo nulla per risolvere. Adesso tornare a scuola mi darebbe ansia;
non ho amici in questa scuola, se fossi stato ancora con i compagni delle medie sicuramente sarei già tornato.
Il rientro a scuola l'ho concordato con mio padre per dopo le vacanze di Natale;
a scuola non mi trovo molto con le persone di questa età (adolescenti), loro parlano solo di argomenti per i quali io non ho interesse. Non mi attrae nemmeno il loro modo di parlare e di esprimersi. Se non ci parli, però, loro poi ti isolano. Le ragazze sono più umane, ti capiscono di più. I ragazzi fanno battute volgari, sono troppo agitati, parlano solo di calcio. Però con queste ragazze non riesco
a legare molto perché a questa età , il legame tra ragazzi e ragazze è difficile . Non ho ancora parlato del rientro a scuola con la mamma.
L'anno scorso ho cambiato scuola per un problema serio che ha cambiato in peggio il mio modo di affrontare le cose;
sono stato vittima di bullismo e anche lì, ma per meno tempo, non sono andato a scuola. Ho rischiato di perdere l'anno ma sono riuscito a chiuderlo e ho cambiato scuola. Questa esperienza ha inciso sul mio modo di vivere le cose e il giudizio degli altri;
secondo me cambiare scuola mi aiuterebbe, il pensiero mi dà sollievo, cercherei di ripartire. L'idea che mi sono fatto della scuola in cui sto non mi piace, non mi fa stare bene. Comunque la priorità ora è concentrarmi su me stesso, superare l'ansia, affrontare le cose e tornare a scuola.”.
Le parti, poi, concludevano congiuntamente come di seguito riportato: Ebbene, nulla osta alla conferma delle condizioni richieste della parti, anche valutate le relazioni dei Servizi Sociali depositate in atti e la necessità di valorizzare la volontà del figlio minore, ormai di quasi 16 anni.
Le spese di lite sono compensate tra tutte le parti, stante l'accordo raggiunto, e quelle di C.T.U., liquidate come da separato decreto, sono poste a carico delle parti e Pt_1 al 50% ciascuno, in quanto assunte nel comune interesse dei figli. CP_1
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, così provvede:
conferma le condizioni indicate in parte motiva concordate tra le parti;
spese di lite compensate;
pone a carico delle parti e al 50% ciascuno, le spese di C.T.U., Pt_1 CP_1 liquidate come da separato decreto.
Si comunichi anche ai Servizi Sociali.
Così deciso in Roma il 16.12.2024
Il Giudice relatore Il Presidente dott.ssa Francesca Cosentino dott.ssa Marta Ienzi