Trib. Palermo, sentenza 20/05/2025, n. 2338
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Sentenza 20 maggio 2025

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Il provvedimento emesso dal Giudice del Lavoro, Dott. Dante Martino, riguarda un contenzioso tra alcune ricorrenti e un'amministrazione pubblica, incentrato sulla questione della reiterazione abusiva di contratti a tempo determinato. Le ricorrenti, che avevano lavorato per oltre 16 anni con contratti a termine, hanno chiesto il risarcimento per il danno subito a causa di tale abuso, invocando la violazione della normativa nazionale e comunitaria. In particolare, hanno richiesto un'indennità pari a 12 mensilità della loro ultima retribuzione, sostenendo che l'assunzione a tempo indeterminato avvenuta tramite concorso non potesse sanare il danno derivante dalla reiterazione dei contratti.

Il Giudice ha accolto le domande delle ricorrenti, argomentando che l'assunzione a tempo indeterminato non costituiva un risarcimento adeguato per l'abuso subito, poiché la procedura concorsuale non garantiva una ragionevole certezza di stabilizzazione. Ha richiamato la giurisprudenza di legittimità, evidenziando che la stabilizzazione deve avvenire in contesti specifici e non può essere assimilata a una semplice assunzione tramite concorso. Pertanto, ha condannato l'amministrazione al pagamento di un'indennità pari a 12 mensilità, riconoscendo la gravità della situazione e la natura pubblica del datore di lavoro, e ha disposto la rifusione delle spese legali a favore delle ricorrenti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Palermo, sentenza 20/05/2025, n. 2338
    Giurisdizione : Trib. Palermo
    Numero : 2338
    Data del deposito : 20 maggio 2025

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