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Sentenza 11 settembre 2025
Sentenza 11 settembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Palermo, sentenza 11/09/2025, n. 3602 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Palermo |
| Numero : | 3602 |
| Data del deposito : | 11 settembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Palermo in funzione di Giudice del Lavoro e in persona della
Giudice Paola Marino, nella causa iscritta al N. 11928/2024 R.G.L., cui è riunita quella iscritta al N. 11929/2024 R.G.L., promossa
D A
e Parte_1 Parte_2
rappresentato e difeso dall'avv. BIAGINI DANIELE e dall'avv. BERTOLINI
CE ed elettivamente domiciliato presso lo studio dei difensori predetti in indirizzo telematico
- ricorrente -
C O N T R O
, in persona del legale rappresentate pro tempore, Controparte_1
rappresentata e difesa dall'avv. SANDULLI ANDREA, dall'avv. FIORILLO
LUIGI e dall'avv. BONFRATE FRANCESCA ed elettivamente domiciliata presso lo studio dei difensori predetti in indirizzo telematico
- resistente -
A seguito dell'udienza sostituita con note scritte del 14/07/2025, per la quale si dà atto che le parti costituite hanno tempestivamente ricevuto avviso e depositato note scritte, esaminate le medesime, ha pronunciato, mediante deposito nel fascicolo telematico,
S E N T E N Z A
Completa di dispositivo e motivi della decisione:
D I S P O S I T I V O
La Giudice, definitivamente pronunciando, disposta la riunione al presente procedimento di quello N. 11929/2024 R.G.L., dichiara costituito tra ciascuno dei ricorrenti e un rapporto di lavoro subordinato a tempo Controparte_1
indeterminato full-time a decorrere dall'11/07/2023, con inquadramento nel livello “D” - Addetto Operativo Trasporti Senior, di cui al CCNL per il personale non dirigente di , al cui trattamento economico dichiara che ciascuno CP_1
dei ricorrenti ha diritto sin dall'inizio del rapporto, e condanna parte convenuta a riammetterli in servizio, nel medesimo posto di lavoro di fatto ricoperto presso il
CMP di Palermo.
Condanna parte convenuta alla rifusione in favore di parti ricorrenti delle spese di lite, che liquida in complessivi € 8.000,00 per compensi professionali, oltre rimborso spese generali 15%, CU, CPA e IVA, se dovute come per legge.
FATTO E DIRITTO
Con separati ricorsi depositati il 02/08/2024 - che vengono qui riuniti per connessione oggettiva e parzialmente soggettiva - parti ricorrenti in epigrafe convenivano in giudizio chiedendo che, ritenuta Controparte_1
l'illegittimità del contratto di appalto in esecuzione del quale ciascuno di essi lavorava alle formali dipendenze di un terzo, venisse accertata e dichiarata fra le parti la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, full time, sin dalla data del 05/07/2023 e/o 11/07/2023 (o da quella data ritenuta di giustizia), con qualifica Liv. “D” / “E”, autista, CCNL applicabile, ex art. 2094
e/o art. 2126 c.c., rapporto tuttora in essere, con conseguente condanna di CP_1
a riammettere/reintegrare ciascun ricorrente nel proprio posto di lavoro e accertamento del suo diritto a percepire il suddetto trattamento contrattuale sin dalla data di inizio del rapporto, con vittoria di spese.
A sostegno delle superiori pretese ciascuno dei ricorrenti - “dipendente dalla data del 05/07/2023 alla data del 10/07/2023 senza formalizzazione del rapporto e, dunque, prestazione di fatto, poi dall'11/07/2023, alle formali dipendenze della Parte_3
, con qualifica di operaio e mansioni di autista addetto ai servizi postali, con
[...]
applicazione del CCNL appalti postali” – deduceva di aver lavorato presso il CMP di
Palermo rendendo il proprio servizio in favore di con Controparte_1
inserimento nell'organizzazione ed assoggettamento al potere direttivo di quest'ultima, anche al di fuori dei limiti e delle attività dei contratti d'appalto stipulati tra la convenuta e la datrice di lavoro formale;
inoltre, ha evidenziato la mancata valutazione dei rischi, sia da parte della committente, che da parte dell'appaltatrice, nonché l'illegittimità dell'appalto ai sensi del d.lgs. 261/1999, vista l'incompatibilità del servizio appaltato con la concessione del servizio postale universale e l'assenza, in capo all'appaltatrice, della licenza prevista dall'art. 5 del d.lgs. 261/1999
Si costituiva in ciascuno dei giudizi parte convenuta che – dopo aver premesso di essere sempre rimasta estranea alla gestione del rapporto di lavoro del ricorrente
- eccepiva l'infondatezza del ricorso, di cui chiedeva il rigetto, variamente argomentando.
Le cause venivano istruite mediante prove testimoniali.
Nelle note conclusionali e sostitutive dell'udienza, i procuratori delle parti insistevano nei propri atti e argomentavano le loro conclusioni e richieste;
indi, la causa viene decisa con la presente sentenza completa di dispositivo e motivi della decisione, mediante il suo deposito nel fascicolo telematico.
I ricorsi riuniti sono fondati e vanno accolti, dovendosi, del resto, dare continuità alle decisioni già emesse in fattispecie identiche dalla Sezione Lavoro di questo Tribunale.
Orbene, parti ricorrenti hanno contestato la genuinità dell'appalto, deducendo di aver reso una prestazione lavorativa di fatto e diretta per la società resistente e di aver svolto, nelle prestazioni rese, i medesimi servizi con la Controparte_1
medesima organizzazione e con le stesse mansioni dei dipendenti della società committente.
Come è noto, la giurisprudenza di legittimità ha chiarito che “in tema di interposizione di manodopera, affinché possa configurarsi un genuino appalto di opere o servizi ai sensi dell'art. 29, comma 1, del d. lgs. n. 276 del 2003, è necessario verificare, specie nell'ipotesi di appalti ad alta intensità di manodopera (cd. "labour intensive"), che all'appaltatore sia stata affidata la realizzazione di un risultato in sé autonomo, da conseguire attraverso una effettiva e autonoma organizzazione del lavoro, con reale assoggettamento al potere direttivo e di controllo sui propri dipendenti, impiego di propri mezzi e assunzione da parte sua del rischio d'impresa, dovendosi invece ravvisare un'interposizione illecita di manodopera nel caso in cui il potere direttivo e organizzativo sia interamente affidato al formale committente” (Cass., sez. lav., ord. n. 12551/2020).
I testi sentiti all'udienza del 30/05/2025 hanno dichiarato:
“ Non parente, indifferente. Conosco i fatti perché sono Testimone_1 Tes_2
dipendente di e lavoro al CS Palermo in Via Ugo La Malfa 177, CP_1
occupandomi dei trasporti e sono un capo squadra. Io vedo il ricorrente che viene in
Via La Malfa dove io lavoro a prendere il mezzo della ditt , di egli è Pt_3
dipendente, che è parcheggiato presso l'edificio del CS al pari dei mezzi di A.D.R.: CP_1
Sui mezzi che sono furgoni Ducato o IVECO 35 è stampigliato sulla fiancata Parte_4
”, non c'è scritto invece il nome della ditta . I furgoni sono bianchi. A.D.R.:
[...] Pt_3
Sui nostri furgoni, che sono più o meno dello stesso tipo, in genere un po' più grandi, c'è scritto in giallo sul furgone che è di colore bianco. Anche la scritta sulla CP_1 Parte_4
fiancata dei furgoni della ditta è stampigliata in giallo sui furgoni bianchi. A.D.R.: Io Pt_3
ricordo che il ricorrente lo vedo lavorare lì da due o tre anni. Il ricorrente viene in ufficio a ritirare i prodotti speciali, i pacchi e li carica su uno dei predetti furgoni e poi li porta o presso le Agenzie postali o presso i punti di ritiro (recapiti) d . Questo la mattina, in cui fanno le consegne dei prodotti CP_1
postali. Nel pomeriggio vanno nelle Agenzie o dei recapiti e ritirano i prodotti da spedire e li portano da noi in Via La Malfa e li consegnano direttamente nella postazione interessata (ad esempio le assicurate nella relativa postazione, i pacchi nelle diverse postazioni dei pacchi ecc., la posta ordinaria in altra sezione ancora). A.D.R.: Sia noi di che il ricorrente e i suoi colleghi siamo in possesso del mod. CP_1
36, giornalieri, in cui sono segnalate tutte le agenzie e le località – anche in provincia - o i recapiti in cui il ricorrente deve andare quel giorno per fare la consegna e il ritiro. A.D.R.: Alla fine della giornata, dopo aver consegnato i prodotti postali ritirati nei diversi uffici del di Via
La Malfa, ivi parcheggiano il furgone di cui ho detto sopra e per quanto riguarda il nostro servizio di terminano la loro giornata lavorativa, che la mattina inizia alle ore 4:00. A.D.R.: Il CP_1 ricorrente viene intorno alle 4 – 4:30 a ritirare i prodotti da consegnare, poi esce a fare le consegne e in genere fra due o tre corse;
poi il pomeriggio esce di nuovo per andare a fare il ritiro, come detto, e poi rientra presso il consegna ai diversi uffici i prodotti postali di competenza, parcheggia il furgone e va via, questo intorno alle 18:30. A.D.R.: Il ricorrente si occupa anche di fare la vuotatura delle cassette a Palermo e Provincia, attività che una volta facevamo noi dipendenti di ma che ora fanno solo i dipendenti della , CP_1 Parte_3
che è l'unica di cui si serve. A.D.R.: Il ricorrente è dotato di un lettore su cui compare la CP_1
via in cui è posta la cassetta che viene vuotata e l'orario del ritiro. A.D.R.: Per le consegne e i ritiri il ricorrente non è dotato di un lettore elettronico, ma del mod. 36 di cui ho detto, su cui segna di volta in volta l'agenzia o il recapito il numero e il tipo di prodotti postali consegnati o ritirati. A.D.R.: Alla fine della giornata lavorativa il ricorrente riconsegna a noi del di Via La Malfa il mod. 36 così compilato. A.D.R.: Tramite il lettore, una specie di smartphone può controllare in tempo reale se CP_1 il ricorrente ha effettuato tutte loe vuotature cassette che dichiara di avere fatto tramite il lettore medesimo. A.D.R.: In particolare le cassette postali sono dotate di un codice a barre che viene scansionato con il dispositivo in possesso del ricorrente. Le cassette hanno una chiave fisica che noi dipendenti postali consegniamo al ricorrente quando deve farne la vuotatura e che lui deve riconsegnare al rientro dal servizio. Il lettore segnala anche – non so se con sistema GPS – l'apertura della cassetta. A.D.R.: Alla fine del servizio un dipendente di controlla sia i palmari che i prodotti che vengono portati al CS in quanto ritirati dalle CP_1
cassette, in questo modo è possibile conoscere da parte di tutto il lavoro di vuotatura cassette CP_1
svolto dal ricorrente. A.D.R.: Il ricorrente la sera porta i prodotti postali e noi dipendenti di facciamo la registrazione dei prodotti medesimi su delle cedole, che il ricorrente ci consegna CP_1
a noi compiliamo. A.D.R.: Anche l'attività di vuotatura cassette è segnalata sul mod. 36, come detto sopra, per consegne e ritiri.
A.D.R.: L'attività di consegna a ritiro di prodotti postali presso agenzie e recapiti vengono effettuati anche da dipendenti di con i furgoni di questi dipendenti CP_1 CP_1
sono in possesso del medesimo mod. 36 che viene consegnato al ricorrente e ai suoi colleghi della . A.D.R.: Il mod. 36 è predisposto da Parte_5 [...]
e segnala tutti i servizi da svolgere in quella giornata, perché è un modulo giornaliero. CP_1 A.D.R.: I modelli HU sono modelli che noi stampiamo in relazione a prodotti postali che il ricorrente deve consegnare, in cui viene segnalato il tipo di prodotto, il peso e la destinazione del prodotto, l'HU il ricorrente deve poi consegnarlo all'agenzia o recapito in cui deve consegnare il prodotto. A.D.R.: La mattina il ricorrente carica il furgone in base a quello che c'è sc ritto nel mod. 36 che gli è stato consegnato. A.D.R.: Normalmente gli HU sono redatti da dipendenti postali, anche perché presuppongono la pesatura del prodotto e l'indicazione dello stesso sul modello;
tuttavia è possibile che il ricorrente lo compili se vuole e sa farlo dietro autorizzazione del dipendente postale.
A.D.R.: Il ricorrente normalmente viene al lavoro tutti i giorni, ma a volte viene anche in aggiunta rispetto al suo turno normale per fare qualche corsa straordinaria in caso di necessità. In questo caso viene chiamato da un capo turno o un capo squadra d . A.D.R.: Il ricorrente viene chiamato al CP_1
telefono e poi il capo turno fa una mail al responsabile del servizio per avvisare della chiamata e del lavoro da svolgere da parte del ricorrente. A.D.R.: Si tratta di attività che dovrebbero essere svolte da dipendenti postali che non sono in quel momento disponibili, perché assenti o altro.
A.D.R.: E' stata anche creata una chat fra i capi turno, capi garage e i responsabili dei trasporti per segnalare questo tipo di attività straordinaria svolta dal ricorrente e dai suoi colleghi. A.D.R.: Il ricorrente è stato anche richiesto di fare il servizio di trasporto e consegna di sacchi postali con e di portare i sacchi postali dal al CMP. CP_3 Controparte_4
Il ricorrente è stato chiamato a svolgere questo servizio normalmente svolto dai dipendenti postali anche in giornate festive e in orario notturno”.
: “A.D.R.: Non parente, indifferente. Conosco i fatti perché Email_1
sono un capo squadra d e mi occupavo fino a poco tempo fa del reparto CP_1 di ricevimento e invio. A.D.R.: Io ricordo che sono almeno un paio di anni forse tre che il ricorrente lavora con o almeno svolgendo servizi CP_1
nell'interesse di . A.D.R.: Io vedo il ricorrente che viene in Via La CP_1
Malfa dove io lavoro a prendere il mezzo della ditta , di (cui) egli è Pt_3
dipendente, che è parcheggiato presso l'edificio del CS al pari dei mezzi di A.D.R.: CP_1
Sui mezzi che sono furgoni Fiorino, Ducato o IVECO 35 è stampigliato sulla fiancata “SERVIZIO POSTALE”, non c'è scritto invece il nome della ditta . I furgoni sono Pt_3
bianchi. A.D.R.: Sui nostri furgoni, che sono più o meno dello stesso tipo, in genere un po' più grandi e più nuovi, c'è scritto in giallo sul furgone che è di colore bianco. Anche la CP_1
scritta sulla fiancata dei furgoni della ditta è stampigliata in giallo sui Parte_4 Pt_3
furgoni bianchi. Oltre alla ditta c'è anche altra ditta MB che si occupa di prelevare Pt_3
il prodotto e consegnarlo, ritirare corrispondenza e portarla al CS e vuotatura cassette. A.D.R:
Il ricorrente prende il mezzo parcheggiato adiacente al parcheggio dipendenti d di Via la Malfa e lo porta nella zona di carico, scende CP_1 dal veicolo e entra in per ritirare il prodotto che gli è assegnato sul CP_1
mod. 36, che è un modello giornaliero che non so chi compili o di chi sia in possesso. Io non ha mai compilato il mod. 36. Io svolgevo come capo squadra il compito di fare le partenze. A.D.R.: Ora ho un lapsus non so se lo compila il capo garage il mod. 36 o il capo reparto. A.D.R.: Non so dire se il mod. 36 sia prestampato o se venga compilato dal capo garage Non so se il mod, 36 sia prestampato dalla ditta Non lo Pt_3
ricordo. A.D.R.: So facendo confusione ho confusione min questo momento. (…) A.D.R.: Non so che cosa sia il mod. 36. A.D.R.: Non so che cosa dire in relazione alle modalità con cui i ricorrenti svolgono questa attività”.
AL CE: “A.D.R.: Non parente, indifferente. Conosco i fatti perché sono dipendente di e sono responsabile di turno di Posta Registrata e CP_1
lavoro al CS di Palermo Via Ugo La Malfa. A.D.R.: Io ricordo di avere visto venire lì i ricorrenti circa nell'estate nel 2023, luglio o agosto.
A.D.R.: Vedo il ricorrente tutti i giorni in cui io sono di turno venire presso il CS a portare la posta registrata che ritirano dagli uffici, i cd. speciali. Io vedo i ricorrenti nel pomeriggio venire a portare questi speciali. A.D.R.: So che i ricorrenti utilizzano dei furgoni della ditta Di Cola bianchi con la scritta Servizi Postali in giallo come quella che è apposta sui nostri furgoni. Io vedo materialmente il CP_1
ricorrente arrivare presso la mia sezione con un carrello contenente gli effetti a firma che ha ritirato presso uffici postali succursali. A.D.R.: Il ricorrente è in possesso di un modello 36 giornaliero su cui è segnata tutta l'attività che deve svolgere, tutti gli uffici o località in cui recarsi a fare consegne o ritiri di corrispondenza. Non so chi compila il mod. 36.
A.D.R.: Quando il ricorrente arriva presso il mio ufficio facciamo un controllo del mod 36 nel senso che io verifico che i prodotti e i pesi siano quelli segnati sul mod. 36 che viene firmato per conferma dal dipendente di addetto allo scambio. A.D.R.: In fase di ritiro viene confermato il CP_1
mod. 36 in relazione al prodotto che viene consegnato al ricorrente e noi emettiamo un mod. 33 out su cui è segnato tutto quanto viene consegnato al ricorrente e ai suoi colleghi per la consegna ad agenzie e uffici, che ci viene sottoscritto dal ricorrente. A.D.R.: Non so se il ricorrente si occupi della vuotatura delle cassette postali, perché la mia sezione si occupa solo di posta registrata”.
All'esito della attività istruttoria espletata deve ritenersi provato, in via di fatto, che la formale datrice di lavoro si è sempre limitata alla mera gestione amministrativa del rapporto di lavoro, atteso che la committente si era riservata il compito di individuare quotidianamente i servizi da svolgere (tramite modelli
36/MPT) e di utilizzare i dipendenti dell'appaltatrice secondo le proprie necessità.
Dalle dichiarazioni rese dai testi escussi è emerso che le prestazioni lavorative di ciascuno dei ricorrenti, nella loro organizzazione, erano determinate dalla società mediante l'utilizzo di specifici modelli c.d. Mod. Controparte_1
36 o MPT, che individuavano, volta per volta, l'itinerario delle consegne, gli orari di inizio e di fine trasporto, la tipologia di effetti oggetto del trasporto o la loro quantità complessiva
L'orario di lavoro di ciascuno dei ricorrenti era quindi predeterminato dalla società committente, in stretta e vincolante correlazione con i tragitti e i tempi di percorrenza fissati da . CP_1
Inoltre, l'attività svolta da ciascuno dei ricorrenti veniva prestata utilizzando i mezzi di trasporto dell'appaltatrice, nonché materiale di proprietà di Controparte_1
compresi le applicazioni ed i programmi.
[...]
La committente, peraltro, variava le corse in base alle esigenze concrete, attribuendo anche delle corse straordinarie ai lavoratori. Tali variazioni ed implementazioni avvenivano su un piano formale tra la ditta appaltatrice e la committente, ma su un piano pratico con il coinvolgimento diretto dei dipendenti della prima, cui, infatti, i dipendenti “operativi” di si Controparte_1
rivolgevano in via prioritaria per la soluzione del problema.
La committente, inoltre, controllava l'esecuzione dei singoli servizi tramite i mezzi informatici in dotazione al personale delle ditte appaltatrici.
Le ragioni che precedono conducono all'accoglimento del ricorso e, quindi, alla costituzione di un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato tra ciascuno dei ricorrenti e la resistente. CP_5
In relazione all'inquadramento, questa giudice ritiene di dover aderire, condividendolo, al consolidato orientamento di questo Tribunale, con le sentenze allegate da parte ricorrente, che si condividono e richiamano, anche ex art. 118 disp. att. c.p.c..
In particolare, con sentenza n. 4640/2024 la Sezione Lavoro di questo Tribunale ha ritenuto che le mansioni svolte dall'addetto alle operazioni di consegna e trasporto
“sono da ricondursi al livello D senior del CCNL 2007, al quale, ai sensi dell'art. 27, appartengono i lavoratori che svolgono attività esecutive e tecniche, con conoscenze specifiche, responsabilità personali e di gruppo, con contenuti professionali di parziale o media specializzazione. Comprende ì lavoratori che, impegnati direttamente nel business di base o in attività di supporto, svolgono attività a contatto o meno con la clientela che presuppongono adeguata preparazione professionale con capacità di utilizzo di strumenti semplici e complessi e che richiedono preparazione tecnico-professionale di parziale o media specializzazione e capacità di autonomia operativa nei limiti dei regolamenti di esecuzione. Nei ruoli di addetto senior figurano Lavoratori che, nei diversi Centri di Produzione, Uffici di Recapito e Postali e nelle
Strutture di Staff nell'ambito di processi produttivi e procedure definite, hanno maturato una significativa esperienza professionale per un periodo complessivo di effettivo svolgimento delle stesse mansioni secondo le tempistiche previste al sesto capoverso del presente articolo. Tra le figure professionali esemplificative sono ricompresi: Addetto produzione – senior Addetto CUAS - senior Addetto Lavorazioni Interne senior Portalettere - senior Addetto Staff senior. L'allegato
4 individua nel livello D la figura Addetto Operativo Trasporti Senior (CSH CPO di base), che meglio si attaglia alle mansioni svolte dal ricorrente, pacificamente autista addetto al trasporto dei prodotti postali, che doveva compilare altresì tutte le relative distinte e segnalare ogni eventuale anomalia (come risulta dalla documentazione allegata al ricorso)”.
Tanto premesso deve dichiararsi l'esistenza fra le parti di un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato tra ciascuno dei ricorrenti e , Controparte_1
rapporto mai risolto e tuttora in essere, con conseguente diritto di ciascuno dei ricorrenti ad essere immediatamente riammesso in servizio presso la Sede di
Palermo Via Ugo La Malfa, cui era addetto, con inquadramento al livello D del
CCNL di settore, con trattamento economico e normativo corrispondente a tale livello con decorrenza dall'11/07/2023.
Va precisato che ciascuno dei ricorrenti ha dedotto in ricorso di aver svolto attività lavorativa senza formalizzazione del rapporto dal 05/07/2023 al
10/07/2023.
Tuttavia, in mancanza di alcun elemento documentale attestante tale impegno lavorativo e in considerazione del fatto che nessuno dei testi ha riferito con esattezza in ordine alla decorrenza del rapporto di lavoro svolto da ciascun ricorrente, il rapporto di lavoro di che trattasi non può che farsi decorrere dall'11/07/2023, momento in cui lo stesso venne formalizzato alle dipendenze della ditta terza.
In conclusione, quindi, vanno emesse le statuizioni di cui alla parte dispositiva, anche in relazione alle spese di lite di parte ricorrente, ivi liquidate, che seguono la soccombenza della società resistente.
P.Q.M.
Come sopra.
Così deciso in Palermo, lì 11/09/2025 - a seguito dell'udienza sostituita con note scritte del 14/07/2025.
La Giudice
Paola Marino
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Palermo in funzione di Giudice del Lavoro e in persona della
Giudice Paola Marino, nella causa iscritta al N. 11928/2024 R.G.L., cui è riunita quella iscritta al N. 11929/2024 R.G.L., promossa
D A
e Parte_1 Parte_2
rappresentato e difeso dall'avv. BIAGINI DANIELE e dall'avv. BERTOLINI
CE ed elettivamente domiciliato presso lo studio dei difensori predetti in indirizzo telematico
- ricorrente -
C O N T R O
, in persona del legale rappresentate pro tempore, Controparte_1
rappresentata e difesa dall'avv. SANDULLI ANDREA, dall'avv. FIORILLO
LUIGI e dall'avv. BONFRATE FRANCESCA ed elettivamente domiciliata presso lo studio dei difensori predetti in indirizzo telematico
- resistente -
A seguito dell'udienza sostituita con note scritte del 14/07/2025, per la quale si dà atto che le parti costituite hanno tempestivamente ricevuto avviso e depositato note scritte, esaminate le medesime, ha pronunciato, mediante deposito nel fascicolo telematico,
S E N T E N Z A
Completa di dispositivo e motivi della decisione:
D I S P O S I T I V O
La Giudice, definitivamente pronunciando, disposta la riunione al presente procedimento di quello N. 11929/2024 R.G.L., dichiara costituito tra ciascuno dei ricorrenti e un rapporto di lavoro subordinato a tempo Controparte_1
indeterminato full-time a decorrere dall'11/07/2023, con inquadramento nel livello “D” - Addetto Operativo Trasporti Senior, di cui al CCNL per il personale non dirigente di , al cui trattamento economico dichiara che ciascuno CP_1
dei ricorrenti ha diritto sin dall'inizio del rapporto, e condanna parte convenuta a riammetterli in servizio, nel medesimo posto di lavoro di fatto ricoperto presso il
CMP di Palermo.
Condanna parte convenuta alla rifusione in favore di parti ricorrenti delle spese di lite, che liquida in complessivi € 8.000,00 per compensi professionali, oltre rimborso spese generali 15%, CU, CPA e IVA, se dovute come per legge.
FATTO E DIRITTO
Con separati ricorsi depositati il 02/08/2024 - che vengono qui riuniti per connessione oggettiva e parzialmente soggettiva - parti ricorrenti in epigrafe convenivano in giudizio chiedendo che, ritenuta Controparte_1
l'illegittimità del contratto di appalto in esecuzione del quale ciascuno di essi lavorava alle formali dipendenze di un terzo, venisse accertata e dichiarata fra le parti la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, full time, sin dalla data del 05/07/2023 e/o 11/07/2023 (o da quella data ritenuta di giustizia), con qualifica Liv. “D” / “E”, autista, CCNL applicabile, ex art. 2094
e/o art. 2126 c.c., rapporto tuttora in essere, con conseguente condanna di CP_1
a riammettere/reintegrare ciascun ricorrente nel proprio posto di lavoro e accertamento del suo diritto a percepire il suddetto trattamento contrattuale sin dalla data di inizio del rapporto, con vittoria di spese.
A sostegno delle superiori pretese ciascuno dei ricorrenti - “dipendente dalla data del 05/07/2023 alla data del 10/07/2023 senza formalizzazione del rapporto e, dunque, prestazione di fatto, poi dall'11/07/2023, alle formali dipendenze della Parte_3
, con qualifica di operaio e mansioni di autista addetto ai servizi postali, con
[...]
applicazione del CCNL appalti postali” – deduceva di aver lavorato presso il CMP di
Palermo rendendo il proprio servizio in favore di con Controparte_1
inserimento nell'organizzazione ed assoggettamento al potere direttivo di quest'ultima, anche al di fuori dei limiti e delle attività dei contratti d'appalto stipulati tra la convenuta e la datrice di lavoro formale;
inoltre, ha evidenziato la mancata valutazione dei rischi, sia da parte della committente, che da parte dell'appaltatrice, nonché l'illegittimità dell'appalto ai sensi del d.lgs. 261/1999, vista l'incompatibilità del servizio appaltato con la concessione del servizio postale universale e l'assenza, in capo all'appaltatrice, della licenza prevista dall'art. 5 del d.lgs. 261/1999
Si costituiva in ciascuno dei giudizi parte convenuta che – dopo aver premesso di essere sempre rimasta estranea alla gestione del rapporto di lavoro del ricorrente
- eccepiva l'infondatezza del ricorso, di cui chiedeva il rigetto, variamente argomentando.
Le cause venivano istruite mediante prove testimoniali.
Nelle note conclusionali e sostitutive dell'udienza, i procuratori delle parti insistevano nei propri atti e argomentavano le loro conclusioni e richieste;
indi, la causa viene decisa con la presente sentenza completa di dispositivo e motivi della decisione, mediante il suo deposito nel fascicolo telematico.
I ricorsi riuniti sono fondati e vanno accolti, dovendosi, del resto, dare continuità alle decisioni già emesse in fattispecie identiche dalla Sezione Lavoro di questo Tribunale.
Orbene, parti ricorrenti hanno contestato la genuinità dell'appalto, deducendo di aver reso una prestazione lavorativa di fatto e diretta per la società resistente e di aver svolto, nelle prestazioni rese, i medesimi servizi con la Controparte_1
medesima organizzazione e con le stesse mansioni dei dipendenti della società committente.
Come è noto, la giurisprudenza di legittimità ha chiarito che “in tema di interposizione di manodopera, affinché possa configurarsi un genuino appalto di opere o servizi ai sensi dell'art. 29, comma 1, del d. lgs. n. 276 del 2003, è necessario verificare, specie nell'ipotesi di appalti ad alta intensità di manodopera (cd. "labour intensive"), che all'appaltatore sia stata affidata la realizzazione di un risultato in sé autonomo, da conseguire attraverso una effettiva e autonoma organizzazione del lavoro, con reale assoggettamento al potere direttivo e di controllo sui propri dipendenti, impiego di propri mezzi e assunzione da parte sua del rischio d'impresa, dovendosi invece ravvisare un'interposizione illecita di manodopera nel caso in cui il potere direttivo e organizzativo sia interamente affidato al formale committente” (Cass., sez. lav., ord. n. 12551/2020).
I testi sentiti all'udienza del 30/05/2025 hanno dichiarato:
“ Non parente, indifferente. Conosco i fatti perché sono Testimone_1 Tes_2
dipendente di e lavoro al CS Palermo in Via Ugo La Malfa 177, CP_1
occupandomi dei trasporti e sono un capo squadra. Io vedo il ricorrente che viene in
Via La Malfa dove io lavoro a prendere il mezzo della ditt , di egli è Pt_3
dipendente, che è parcheggiato presso l'edificio del CS al pari dei mezzi di A.D.R.: CP_1
Sui mezzi che sono furgoni Ducato o IVECO 35 è stampigliato sulla fiancata Parte_4
”, non c'è scritto invece il nome della ditta . I furgoni sono bianchi. A.D.R.:
[...] Pt_3
Sui nostri furgoni, che sono più o meno dello stesso tipo, in genere un po' più grandi, c'è scritto in giallo sul furgone che è di colore bianco. Anche la scritta sulla CP_1 Parte_4
fiancata dei furgoni della ditta è stampigliata in giallo sui furgoni bianchi. A.D.R.: Io Pt_3
ricordo che il ricorrente lo vedo lavorare lì da due o tre anni. Il ricorrente viene in ufficio a ritirare i prodotti speciali, i pacchi e li carica su uno dei predetti furgoni e poi li porta o presso le Agenzie postali o presso i punti di ritiro (recapiti) d . Questo la mattina, in cui fanno le consegne dei prodotti CP_1
postali. Nel pomeriggio vanno nelle Agenzie o dei recapiti e ritirano i prodotti da spedire e li portano da noi in Via La Malfa e li consegnano direttamente nella postazione interessata (ad esempio le assicurate nella relativa postazione, i pacchi nelle diverse postazioni dei pacchi ecc., la posta ordinaria in altra sezione ancora). A.D.R.: Sia noi di che il ricorrente e i suoi colleghi siamo in possesso del mod. CP_1
36, giornalieri, in cui sono segnalate tutte le agenzie e le località – anche in provincia - o i recapiti in cui il ricorrente deve andare quel giorno per fare la consegna e il ritiro. A.D.R.: Alla fine della giornata, dopo aver consegnato i prodotti postali ritirati nei diversi uffici del di Via
La Malfa, ivi parcheggiano il furgone di cui ho detto sopra e per quanto riguarda il nostro servizio di terminano la loro giornata lavorativa, che la mattina inizia alle ore 4:00. A.D.R.: Il CP_1 ricorrente viene intorno alle 4 – 4:30 a ritirare i prodotti da consegnare, poi esce a fare le consegne e in genere fra due o tre corse;
poi il pomeriggio esce di nuovo per andare a fare il ritiro, come detto, e poi rientra presso il consegna ai diversi uffici i prodotti postali di competenza, parcheggia il furgone e va via, questo intorno alle 18:30. A.D.R.: Il ricorrente si occupa anche di fare la vuotatura delle cassette a Palermo e Provincia, attività che una volta facevamo noi dipendenti di ma che ora fanno solo i dipendenti della , CP_1 Parte_3
che è l'unica di cui si serve. A.D.R.: Il ricorrente è dotato di un lettore su cui compare la CP_1
via in cui è posta la cassetta che viene vuotata e l'orario del ritiro. A.D.R.: Per le consegne e i ritiri il ricorrente non è dotato di un lettore elettronico, ma del mod. 36 di cui ho detto, su cui segna di volta in volta l'agenzia o il recapito il numero e il tipo di prodotti postali consegnati o ritirati. A.D.R.: Alla fine della giornata lavorativa il ricorrente riconsegna a noi del di Via La Malfa il mod. 36 così compilato. A.D.R.: Tramite il lettore, una specie di smartphone può controllare in tempo reale se CP_1 il ricorrente ha effettuato tutte loe vuotature cassette che dichiara di avere fatto tramite il lettore medesimo. A.D.R.: In particolare le cassette postali sono dotate di un codice a barre che viene scansionato con il dispositivo in possesso del ricorrente. Le cassette hanno una chiave fisica che noi dipendenti postali consegniamo al ricorrente quando deve farne la vuotatura e che lui deve riconsegnare al rientro dal servizio. Il lettore segnala anche – non so se con sistema GPS – l'apertura della cassetta. A.D.R.: Alla fine del servizio un dipendente di controlla sia i palmari che i prodotti che vengono portati al CS in quanto ritirati dalle CP_1
cassette, in questo modo è possibile conoscere da parte di tutto il lavoro di vuotatura cassette CP_1
svolto dal ricorrente. A.D.R.: Il ricorrente la sera porta i prodotti postali e noi dipendenti di facciamo la registrazione dei prodotti medesimi su delle cedole, che il ricorrente ci consegna CP_1
a noi compiliamo. A.D.R.: Anche l'attività di vuotatura cassette è segnalata sul mod. 36, come detto sopra, per consegne e ritiri.
A.D.R.: L'attività di consegna a ritiro di prodotti postali presso agenzie e recapiti vengono effettuati anche da dipendenti di con i furgoni di questi dipendenti CP_1 CP_1
sono in possesso del medesimo mod. 36 che viene consegnato al ricorrente e ai suoi colleghi della . A.D.R.: Il mod. 36 è predisposto da Parte_5 [...]
e segnala tutti i servizi da svolgere in quella giornata, perché è un modulo giornaliero. CP_1 A.D.R.: I modelli HU sono modelli che noi stampiamo in relazione a prodotti postali che il ricorrente deve consegnare, in cui viene segnalato il tipo di prodotto, il peso e la destinazione del prodotto, l'HU il ricorrente deve poi consegnarlo all'agenzia o recapito in cui deve consegnare il prodotto. A.D.R.: La mattina il ricorrente carica il furgone in base a quello che c'è sc ritto nel mod. 36 che gli è stato consegnato. A.D.R.: Normalmente gli HU sono redatti da dipendenti postali, anche perché presuppongono la pesatura del prodotto e l'indicazione dello stesso sul modello;
tuttavia è possibile che il ricorrente lo compili se vuole e sa farlo dietro autorizzazione del dipendente postale.
A.D.R.: Il ricorrente normalmente viene al lavoro tutti i giorni, ma a volte viene anche in aggiunta rispetto al suo turno normale per fare qualche corsa straordinaria in caso di necessità. In questo caso viene chiamato da un capo turno o un capo squadra d . A.D.R.: Il ricorrente viene chiamato al CP_1
telefono e poi il capo turno fa una mail al responsabile del servizio per avvisare della chiamata e del lavoro da svolgere da parte del ricorrente. A.D.R.: Si tratta di attività che dovrebbero essere svolte da dipendenti postali che non sono in quel momento disponibili, perché assenti o altro.
A.D.R.: E' stata anche creata una chat fra i capi turno, capi garage e i responsabili dei trasporti per segnalare questo tipo di attività straordinaria svolta dal ricorrente e dai suoi colleghi. A.D.R.: Il ricorrente è stato anche richiesto di fare il servizio di trasporto e consegna di sacchi postali con e di portare i sacchi postali dal al CMP. CP_3 Controparte_4
Il ricorrente è stato chiamato a svolgere questo servizio normalmente svolto dai dipendenti postali anche in giornate festive e in orario notturno”.
: “A.D.R.: Non parente, indifferente. Conosco i fatti perché Email_1
sono un capo squadra d e mi occupavo fino a poco tempo fa del reparto CP_1 di ricevimento e invio. A.D.R.: Io ricordo che sono almeno un paio di anni forse tre che il ricorrente lavora con o almeno svolgendo servizi CP_1
nell'interesse di . A.D.R.: Io vedo il ricorrente che viene in Via La CP_1
Malfa dove io lavoro a prendere il mezzo della ditta , di (cui) egli è Pt_3
dipendente, che è parcheggiato presso l'edificio del CS al pari dei mezzi di A.D.R.: CP_1
Sui mezzi che sono furgoni Fiorino, Ducato o IVECO 35 è stampigliato sulla fiancata “SERVIZIO POSTALE”, non c'è scritto invece il nome della ditta . I furgoni sono Pt_3
bianchi. A.D.R.: Sui nostri furgoni, che sono più o meno dello stesso tipo, in genere un po' più grandi e più nuovi, c'è scritto in giallo sul furgone che è di colore bianco. Anche la CP_1
scritta sulla fiancata dei furgoni della ditta è stampigliata in giallo sui Parte_4 Pt_3
furgoni bianchi. Oltre alla ditta c'è anche altra ditta MB che si occupa di prelevare Pt_3
il prodotto e consegnarlo, ritirare corrispondenza e portarla al CS e vuotatura cassette. A.D.R:
Il ricorrente prende il mezzo parcheggiato adiacente al parcheggio dipendenti d di Via la Malfa e lo porta nella zona di carico, scende CP_1 dal veicolo e entra in per ritirare il prodotto che gli è assegnato sul CP_1
mod. 36, che è un modello giornaliero che non so chi compili o di chi sia in possesso. Io non ha mai compilato il mod. 36. Io svolgevo come capo squadra il compito di fare le partenze. A.D.R.: Ora ho un lapsus non so se lo compila il capo garage il mod. 36 o il capo reparto. A.D.R.: Non so dire se il mod. 36 sia prestampato o se venga compilato dal capo garage Non so se il mod, 36 sia prestampato dalla ditta Non lo Pt_3
ricordo. A.D.R.: So facendo confusione ho confusione min questo momento. (…) A.D.R.: Non so che cosa sia il mod. 36. A.D.R.: Non so che cosa dire in relazione alle modalità con cui i ricorrenti svolgono questa attività”.
AL CE: “A.D.R.: Non parente, indifferente. Conosco i fatti perché sono dipendente di e sono responsabile di turno di Posta Registrata e CP_1
lavoro al CS di Palermo Via Ugo La Malfa. A.D.R.: Io ricordo di avere visto venire lì i ricorrenti circa nell'estate nel 2023, luglio o agosto.
A.D.R.: Vedo il ricorrente tutti i giorni in cui io sono di turno venire presso il CS a portare la posta registrata che ritirano dagli uffici, i cd. speciali. Io vedo i ricorrenti nel pomeriggio venire a portare questi speciali. A.D.R.: So che i ricorrenti utilizzano dei furgoni della ditta Di Cola bianchi con la scritta Servizi Postali in giallo come quella che è apposta sui nostri furgoni. Io vedo materialmente il CP_1
ricorrente arrivare presso la mia sezione con un carrello contenente gli effetti a firma che ha ritirato presso uffici postali succursali. A.D.R.: Il ricorrente è in possesso di un modello 36 giornaliero su cui è segnata tutta l'attività che deve svolgere, tutti gli uffici o località in cui recarsi a fare consegne o ritiri di corrispondenza. Non so chi compila il mod. 36.
A.D.R.: Quando il ricorrente arriva presso il mio ufficio facciamo un controllo del mod 36 nel senso che io verifico che i prodotti e i pesi siano quelli segnati sul mod. 36 che viene firmato per conferma dal dipendente di addetto allo scambio. A.D.R.: In fase di ritiro viene confermato il CP_1
mod. 36 in relazione al prodotto che viene consegnato al ricorrente e noi emettiamo un mod. 33 out su cui è segnato tutto quanto viene consegnato al ricorrente e ai suoi colleghi per la consegna ad agenzie e uffici, che ci viene sottoscritto dal ricorrente. A.D.R.: Non so se il ricorrente si occupi della vuotatura delle cassette postali, perché la mia sezione si occupa solo di posta registrata”.
All'esito della attività istruttoria espletata deve ritenersi provato, in via di fatto, che la formale datrice di lavoro si è sempre limitata alla mera gestione amministrativa del rapporto di lavoro, atteso che la committente si era riservata il compito di individuare quotidianamente i servizi da svolgere (tramite modelli
36/MPT) e di utilizzare i dipendenti dell'appaltatrice secondo le proprie necessità.
Dalle dichiarazioni rese dai testi escussi è emerso che le prestazioni lavorative di ciascuno dei ricorrenti, nella loro organizzazione, erano determinate dalla società mediante l'utilizzo di specifici modelli c.d. Mod. Controparte_1
36 o MPT, che individuavano, volta per volta, l'itinerario delle consegne, gli orari di inizio e di fine trasporto, la tipologia di effetti oggetto del trasporto o la loro quantità complessiva
L'orario di lavoro di ciascuno dei ricorrenti era quindi predeterminato dalla società committente, in stretta e vincolante correlazione con i tragitti e i tempi di percorrenza fissati da . CP_1
Inoltre, l'attività svolta da ciascuno dei ricorrenti veniva prestata utilizzando i mezzi di trasporto dell'appaltatrice, nonché materiale di proprietà di Controparte_1
compresi le applicazioni ed i programmi.
[...]
La committente, peraltro, variava le corse in base alle esigenze concrete, attribuendo anche delle corse straordinarie ai lavoratori. Tali variazioni ed implementazioni avvenivano su un piano formale tra la ditta appaltatrice e la committente, ma su un piano pratico con il coinvolgimento diretto dei dipendenti della prima, cui, infatti, i dipendenti “operativi” di si Controparte_1
rivolgevano in via prioritaria per la soluzione del problema.
La committente, inoltre, controllava l'esecuzione dei singoli servizi tramite i mezzi informatici in dotazione al personale delle ditte appaltatrici.
Le ragioni che precedono conducono all'accoglimento del ricorso e, quindi, alla costituzione di un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato tra ciascuno dei ricorrenti e la resistente. CP_5
In relazione all'inquadramento, questa giudice ritiene di dover aderire, condividendolo, al consolidato orientamento di questo Tribunale, con le sentenze allegate da parte ricorrente, che si condividono e richiamano, anche ex art. 118 disp. att. c.p.c..
In particolare, con sentenza n. 4640/2024 la Sezione Lavoro di questo Tribunale ha ritenuto che le mansioni svolte dall'addetto alle operazioni di consegna e trasporto
“sono da ricondursi al livello D senior del CCNL 2007, al quale, ai sensi dell'art. 27, appartengono i lavoratori che svolgono attività esecutive e tecniche, con conoscenze specifiche, responsabilità personali e di gruppo, con contenuti professionali di parziale o media specializzazione. Comprende ì lavoratori che, impegnati direttamente nel business di base o in attività di supporto, svolgono attività a contatto o meno con la clientela che presuppongono adeguata preparazione professionale con capacità di utilizzo di strumenti semplici e complessi e che richiedono preparazione tecnico-professionale di parziale o media specializzazione e capacità di autonomia operativa nei limiti dei regolamenti di esecuzione. Nei ruoli di addetto senior figurano Lavoratori che, nei diversi Centri di Produzione, Uffici di Recapito e Postali e nelle
Strutture di Staff nell'ambito di processi produttivi e procedure definite, hanno maturato una significativa esperienza professionale per un periodo complessivo di effettivo svolgimento delle stesse mansioni secondo le tempistiche previste al sesto capoverso del presente articolo. Tra le figure professionali esemplificative sono ricompresi: Addetto produzione – senior Addetto CUAS - senior Addetto Lavorazioni Interne senior Portalettere - senior Addetto Staff senior. L'allegato
4 individua nel livello D la figura Addetto Operativo Trasporti Senior (CSH CPO di base), che meglio si attaglia alle mansioni svolte dal ricorrente, pacificamente autista addetto al trasporto dei prodotti postali, che doveva compilare altresì tutte le relative distinte e segnalare ogni eventuale anomalia (come risulta dalla documentazione allegata al ricorso)”.
Tanto premesso deve dichiararsi l'esistenza fra le parti di un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato tra ciascuno dei ricorrenti e , Controparte_1
rapporto mai risolto e tuttora in essere, con conseguente diritto di ciascuno dei ricorrenti ad essere immediatamente riammesso in servizio presso la Sede di
Palermo Via Ugo La Malfa, cui era addetto, con inquadramento al livello D del
CCNL di settore, con trattamento economico e normativo corrispondente a tale livello con decorrenza dall'11/07/2023.
Va precisato che ciascuno dei ricorrenti ha dedotto in ricorso di aver svolto attività lavorativa senza formalizzazione del rapporto dal 05/07/2023 al
10/07/2023.
Tuttavia, in mancanza di alcun elemento documentale attestante tale impegno lavorativo e in considerazione del fatto che nessuno dei testi ha riferito con esattezza in ordine alla decorrenza del rapporto di lavoro svolto da ciascun ricorrente, il rapporto di lavoro di che trattasi non può che farsi decorrere dall'11/07/2023, momento in cui lo stesso venne formalizzato alle dipendenze della ditta terza.
In conclusione, quindi, vanno emesse le statuizioni di cui alla parte dispositiva, anche in relazione alle spese di lite di parte ricorrente, ivi liquidate, che seguono la soccombenza della società resistente.
P.Q.M.
Come sopra.
Così deciso in Palermo, lì 11/09/2025 - a seguito dell'udienza sostituita con note scritte del 14/07/2025.
La Giudice
Paola Marino