TRIB
Sentenza 28 febbraio 2025
Sentenza 28 febbraio 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Genova, sentenza 28/02/2025, n. 567 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Genova |
| Numero : | 567 |
| Data del deposito : | 28 febbraio 2025 |
Testo completo
N. R.G. 8859/2022
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di GENOVA
SESTA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, nella persona del giudice dott.ssa Barbara Romano, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile iscritta al n. r.g. 8859/2022 promossa da:
(C.F. ) in persona del legale rappresentante Controparte_1 P.IVA_1 [...]
con sede in Via Sibellini n. 47 Gorlago (BG), rappresentata e difesa CP_2 dall'Avv. Giovanni Valtulini (C.F. ) presso il cui studio in via CodiceFiscale_1
Locatelli n. 82 Trescore B.rio, Bergamo, la stessa è elettivamente domiciliata.
ATTORE IN OPPOSIZIONE
CONTRO
(C.F. ), in persona del procuratore speciale Controparte_3 P.IVA_2
rappresentata e difesa dall'Avv. Francesca Dagnino (C.F. Controparte_4 [...]
) presso il cui studio in salita di Santa Caterina n.3, Genova, è C.F._2 elettivamente domiciliata
CONVENUTO OPPOSTO
CONCLUSIONI
Per Controparte_1
“Dichiararsi inesistente l'obbligazione di pagamento dedotta nel procedimento monitorio nei confronti dell'opponente relativamente alle fatture ingiunte Controparte_1
e, per l'effetto, revocarsi il decreto ingiuntivo opposto;
condannarsi l'opposta alla rifusione delle spese e competenze di causa, con distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore del difensore antistatario”.
Per Controparte_3
“Piaccia all'Illustrissimo Tribunale adito, disattesa ogni contraria istanza, deduzione o eccezione:
pagina 1 di 5 (a) nel merito, in via principale, respingere l'opposizione proposta da Controparte_1 in persona del suo legale rappresentante pro-tempore, perché inammissibile e comunque radicalmente infondata in fatto e in diritto e/o comunque non provata e per
l'effetto confermare il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Genova n. 2756/2022 (RG. n. 8178/2022);
(b) in subordine, accertare e dichiarare che è creditore nei confronti Controparte_3 di in persona del suo legale rappresentante pro-tempore, della somma Controparte_1 di euro 46.883,84 oltre interessi come richiesti in ricorso sino al saldo o della maggiore
o minore somma meglio vista che verrà accertata in corso di causa, condannando
[...] in persona del suo legale rappresentante pro-tempore al relativo pagamento;
CP_1
(c) in ogni caso, accertare e dichiarare che la presente opposizione è stata promossa da in mala fede o, in subordine, con colpa grave e, pertanto, condannare Controparte_1
in persona del suo legale rappresentante pro-tempore, al risarcimento Controparte_1 dei danni ai sensi dell'art. 96 commi 1 e 3 c.p.c.
Con riserva di ulteriormente dedurre, produrre, eccepire, formulare capitoli di prova, indicare testi, richiedere ulteriori mezzi istruttori, emendare ed integrare le sopra indicate conclusioni. Con vittoria integrale di compensi e spese (generali e specifiche), oltre IVA e CPA come per legge, della presente causa nonché della fase monitoria”.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ricorso per decreto ingiuntivo la società agiva contro la società Controparte_3
e la società per il pagamento di € 46.883,84 quale Controparte_1 Controparte_5 corrispettivo della fornitura di cui alle fatture n. 202211180399 del 11/2/2022 e n.
202211563452 del 19/4/2022 emesse nei confronti di Controparte_5
La domanda di pagamento veniva formulata anche nei confronti della società CP_1
[... poiché, secondo la prospettazione del ricorrente, con decorrenza dal 5/3/2021, CP_5 aveva stipulato con un contratto di affitto di un proprio ramo
[...] Controparte_1
d'azienda e, pertanto, quest'ultima sarebbe subentrata, ex art. 2558 c.c., nel contratto di fornitura in essere con CP_3 si è opposta a detta ingiunzione adducendo la propria carenza di Controparte_1 legittimazione passiva atteso che non avrebbe mai assunto alcuna coobbligazione rispetto al contratto di fornitura in quanto concluso da con in CP_3 Controparte_5 data 7.9.2021, successivamente al contratto di cessione di ramo di azienda onde alcun
“subentro” si era potuto verificare. si è costituita in giudizio ed ha insistito nella domanda di condanna di Controparte_6
ritenendola coobbligata con la debitrice in forza Controparte_1 Controparte_5
pagina 2 di 5 dell'art. 6 del citato contratto d'affitto denominato Servizi ed Utenze secondo cui l'affittuario si obbliga ad utilizzare e a pagare “tutti i servizi … gas/metano” (prod. n. 6). Rilevava, inoltre, che la richiesta di fornitura sottoscritta da in data CP_5
7.9.2021 indica come luogo di fornitura CH (BG), Via Molinara n. 11 e come
Punto di Riconsegna (PDR) il n. 01958500142105 (prod. n. 1, p. 20) (1) che coincide, come rilevabile dalle visure in atti, con l'indirizzo, CH (BG), Via Molinara n. 11, corrispondente all'immobile oggetto del contratto di affitto d'azienda, onde era chiaro che la fornitura eseguita da era andata a favore di che a detto indirizzo CP_3 CP_1 svolgeva la propria attività “in qualità di affittuaria” dell'azienda.
Con la prima memoria ha ribadito l'assunta coobbligazione di Controparte_3 [...] chiedendone, in via subordinata ex art. 2041 c.c., la condanna al pagamento CP_1 delle fatture ingiunte. con le successive memorie ha contestato sia la domanda principale, sia Controparte_1 la domanda subordinata proposta da ex art. 2041 c.c., siccome nuova Controparte_3
e carente dei presupposti.
All'udienza del 16/10/2024 le parti hanno precisato le conclusioni e la causa è stata trattenuta in decisione.
L'opposizione è fondata per le ragioni di seguito.
1. Sul difetto di legittimazione passiva di Controparte_1
Si conviene con l'opponente che l'invocato “subentro contrattuale” non sarebbe ravvisabile in considerazione del fatto che il contratto di affitto di azienda è stato stipulato con decorrenza dal 5/3/2021, mentre ha concluso, Controparte_5 autonomamente, il contratto di fornitura con il 7/9/2021 (doc. 3) con Controparte_3 conseguente impossibilità dell'invocato subentro non essendo esistente, come documentato, alla data di stipula del contratto di affitto alcun contratto di fornitura.
Non rileva, sotto tale profilo, l'argomento dedotto da per la prima volta in sede di CP_3 comparsa conclusionale secondo cui “era in fornitura con dal CP_5 CP_3
2015”, come si desume dalla comunicazione del distributore locale (doc. 10 opposta) in quanto il contratto di fornitura cui si riferiscono le fatture azionate è quello del 7.9.2021
e in questo ha sostenuto essere avvenuto il subentro dell'odierna opponente. CP_3
L'invocato l'art. 6 del contratto di affitto di azienda, SERVIZI ED UTENZE, va riportato nella sua interezza: “L'Affittuario si obbliga ad utilizzare ed a pagare tutti i servizi impegnandosi all'uopo a subentrare nelle utenze Enel, gas/metano e cioè, a titolo non esaustivo, l'erogazione dell'acqua, l'asporto di immondizie e di quant'altro si rendesse necessario, la pulizia di tutte le parti comuni interne ed esterne, pagina 3 di 5 l'assicurazione RCT ed incendi e la pubblicità istituzionale” in quanto anch'esso presuppone un subentro.
Nel caso di specie l'art. 2558 c.c. non può trovare applicazione e con esso l'automatismo previsto per cui l'acquirente, l'usufruttuario o l'affittuario subentrano nei contratti (già) stipulati per l'esercizio dell'azienda che non abbiano carattere personale, per effetto del quale si sarebbe potuto superare il fatto che le fatture azionate in monitorio sono state emesse nei confronti della stipulante il contratto di fornitura ossia di Controparte_5
e non anche di Controparte_1
Sussiste, pertanto, il difetto di legittimazione passiva e, di conseguenza, la pretesa creditoria di nei confronti di è infondata e il decreto deve CP_3 Controparte_1 essere revocato.
2. Sulla domanda subordinata ex art. 2041 c.c.
Pur dando per ammissibile la domanda ex art. 2041 c.c. ancorché proposta dall'opposta nella prima memoria ex art. 183 c.p.c. alla luce della giurisprudenza dalla medesima citata, difetta il requisito della residualità della tutela ex art. 2041 c.c. che fa sì che possa essere possa essere esercitata solo quando il soggetto che agisce non dispone di un'altra forma di tutela giuridica. Nel caso di specie dispone di un titolo Controparte_3 contrattuale valido nei confronti di parte obbligata al pagamento Controparte_5 delle forniture in quanto intestataria del contratto di somministrazione, il che dovrebbe portare ad escludere che il preteso arricchimento di possa essere considerato CP_1
“ingiustificato”.
La circostanza che nei confronti di sia stato aperto il procedimento di CP_5 liquidazione giudiziale è una sopravvenienza in corso di giudizio, mentre alla ferma contestazione da parte di di aver utilizzato o ricevuto le forniture Controparte_1 oggetto di causa, essendone destinataria esclusivamente a Controparte_5 [...] ha replicato indicando un punto di riconsegna (PDR) associato all'indirizzo CP_3 aziendale, ma tanto non basta a dimostrare che ne abbia tratto un Controparte_1 arricchimento diretto.
La domanda subordinata non merita, pertanto, accoglimento.
3. Sulle spese di lite
Stante la soccombenza l'opposto deve essere condannato al pagamento delle spese di lite in favore dell'opponente che secondo le tariffe professionali di cui al D.M. 147/2022, avuto riguardo ai parametri medi dello scaglione da € 26.000,01 ad € 52.000,00 si liquidano in: € 1.701,00 per la fase di studio;
€ 1.204,00 per la fase introduttiva del giudizio;
€ 1.806,00 per la fase istruttoria ed € 2.905,00 per la fase decisionale e così pagina 4 di 5 complessivamente in € 7.616,00 per compensi professionali oltre IVA, cpa e 15% a titolo rimborso forfettario spese generali ed in € 286,00 per esborsi.
P.Q.M.
definitivamente pronunciando, sull'opposizione proposta da in persona Controparte_1 del legale rappresentante, nei confronti di in persona del procuratore Controparte_3 speciale, avverso il decreto ingiuntivo n. 2756/2022 del 7.10.2022 ogni altra domanda, istanza ed eccezione disattesa, accoglie l'opposizione e, per l'effetto, revoca il decreto ingiuntivo opposto.
Respinge ogni altra domanda.
Condanna l'opposta al pagamento in favore dell'opponente delle spese di lite liquidate in € 7.616,00 per compensi professionali, oltre spese generali, i.v.a. e c.p.a. ed in € 286,00 per esborsi.
Genova, 28 febbraio 2025
Il giudice
Barbara Romano
pagina 5 di 5
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di GENOVA
SESTA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, nella persona del giudice dott.ssa Barbara Romano, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile iscritta al n. r.g. 8859/2022 promossa da:
(C.F. ) in persona del legale rappresentante Controparte_1 P.IVA_1 [...]
con sede in Via Sibellini n. 47 Gorlago (BG), rappresentata e difesa CP_2 dall'Avv. Giovanni Valtulini (C.F. ) presso il cui studio in via CodiceFiscale_1
Locatelli n. 82 Trescore B.rio, Bergamo, la stessa è elettivamente domiciliata.
ATTORE IN OPPOSIZIONE
CONTRO
(C.F. ), in persona del procuratore speciale Controparte_3 P.IVA_2
rappresentata e difesa dall'Avv. Francesca Dagnino (C.F. Controparte_4 [...]
) presso il cui studio in salita di Santa Caterina n.3, Genova, è C.F._2 elettivamente domiciliata
CONVENUTO OPPOSTO
CONCLUSIONI
Per Controparte_1
“Dichiararsi inesistente l'obbligazione di pagamento dedotta nel procedimento monitorio nei confronti dell'opponente relativamente alle fatture ingiunte Controparte_1
e, per l'effetto, revocarsi il decreto ingiuntivo opposto;
condannarsi l'opposta alla rifusione delle spese e competenze di causa, con distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore del difensore antistatario”.
Per Controparte_3
“Piaccia all'Illustrissimo Tribunale adito, disattesa ogni contraria istanza, deduzione o eccezione:
pagina 1 di 5 (a) nel merito, in via principale, respingere l'opposizione proposta da Controparte_1 in persona del suo legale rappresentante pro-tempore, perché inammissibile e comunque radicalmente infondata in fatto e in diritto e/o comunque non provata e per
l'effetto confermare il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Genova n. 2756/2022 (RG. n. 8178/2022);
(b) in subordine, accertare e dichiarare che è creditore nei confronti Controparte_3 di in persona del suo legale rappresentante pro-tempore, della somma Controparte_1 di euro 46.883,84 oltre interessi come richiesti in ricorso sino al saldo o della maggiore
o minore somma meglio vista che verrà accertata in corso di causa, condannando
[...] in persona del suo legale rappresentante pro-tempore al relativo pagamento;
CP_1
(c) in ogni caso, accertare e dichiarare che la presente opposizione è stata promossa da in mala fede o, in subordine, con colpa grave e, pertanto, condannare Controparte_1
in persona del suo legale rappresentante pro-tempore, al risarcimento Controparte_1 dei danni ai sensi dell'art. 96 commi 1 e 3 c.p.c.
Con riserva di ulteriormente dedurre, produrre, eccepire, formulare capitoli di prova, indicare testi, richiedere ulteriori mezzi istruttori, emendare ed integrare le sopra indicate conclusioni. Con vittoria integrale di compensi e spese (generali e specifiche), oltre IVA e CPA come per legge, della presente causa nonché della fase monitoria”.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ricorso per decreto ingiuntivo la società agiva contro la società Controparte_3
e la società per il pagamento di € 46.883,84 quale Controparte_1 Controparte_5 corrispettivo della fornitura di cui alle fatture n. 202211180399 del 11/2/2022 e n.
202211563452 del 19/4/2022 emesse nei confronti di Controparte_5
La domanda di pagamento veniva formulata anche nei confronti della società CP_1
[... poiché, secondo la prospettazione del ricorrente, con decorrenza dal 5/3/2021, CP_5 aveva stipulato con un contratto di affitto di un proprio ramo
[...] Controparte_1
d'azienda e, pertanto, quest'ultima sarebbe subentrata, ex art. 2558 c.c., nel contratto di fornitura in essere con CP_3 si è opposta a detta ingiunzione adducendo la propria carenza di Controparte_1 legittimazione passiva atteso che non avrebbe mai assunto alcuna coobbligazione rispetto al contratto di fornitura in quanto concluso da con in CP_3 Controparte_5 data 7.9.2021, successivamente al contratto di cessione di ramo di azienda onde alcun
“subentro” si era potuto verificare. si è costituita in giudizio ed ha insistito nella domanda di condanna di Controparte_6
ritenendola coobbligata con la debitrice in forza Controparte_1 Controparte_5
pagina 2 di 5 dell'art. 6 del citato contratto d'affitto denominato Servizi ed Utenze secondo cui l'affittuario si obbliga ad utilizzare e a pagare “tutti i servizi … gas/metano” (prod. n. 6). Rilevava, inoltre, che la richiesta di fornitura sottoscritta da in data CP_5
7.9.2021 indica come luogo di fornitura CH (BG), Via Molinara n. 11 e come
Punto di Riconsegna (PDR) il n. 01958500142105 (prod. n. 1, p. 20) (1) che coincide, come rilevabile dalle visure in atti, con l'indirizzo, CH (BG), Via Molinara n. 11, corrispondente all'immobile oggetto del contratto di affitto d'azienda, onde era chiaro che la fornitura eseguita da era andata a favore di che a detto indirizzo CP_3 CP_1 svolgeva la propria attività “in qualità di affittuaria” dell'azienda.
Con la prima memoria ha ribadito l'assunta coobbligazione di Controparte_3 [...] chiedendone, in via subordinata ex art. 2041 c.c., la condanna al pagamento CP_1 delle fatture ingiunte. con le successive memorie ha contestato sia la domanda principale, sia Controparte_1 la domanda subordinata proposta da ex art. 2041 c.c., siccome nuova Controparte_3
e carente dei presupposti.
All'udienza del 16/10/2024 le parti hanno precisato le conclusioni e la causa è stata trattenuta in decisione.
L'opposizione è fondata per le ragioni di seguito.
1. Sul difetto di legittimazione passiva di Controparte_1
Si conviene con l'opponente che l'invocato “subentro contrattuale” non sarebbe ravvisabile in considerazione del fatto che il contratto di affitto di azienda è stato stipulato con decorrenza dal 5/3/2021, mentre ha concluso, Controparte_5 autonomamente, il contratto di fornitura con il 7/9/2021 (doc. 3) con Controparte_3 conseguente impossibilità dell'invocato subentro non essendo esistente, come documentato, alla data di stipula del contratto di affitto alcun contratto di fornitura.
Non rileva, sotto tale profilo, l'argomento dedotto da per la prima volta in sede di CP_3 comparsa conclusionale secondo cui “era in fornitura con dal CP_5 CP_3
2015”, come si desume dalla comunicazione del distributore locale (doc. 10 opposta) in quanto il contratto di fornitura cui si riferiscono le fatture azionate è quello del 7.9.2021
e in questo ha sostenuto essere avvenuto il subentro dell'odierna opponente. CP_3
L'invocato l'art. 6 del contratto di affitto di azienda, SERVIZI ED UTENZE, va riportato nella sua interezza: “L'Affittuario si obbliga ad utilizzare ed a pagare tutti i servizi impegnandosi all'uopo a subentrare nelle utenze Enel, gas/metano e cioè, a titolo non esaustivo, l'erogazione dell'acqua, l'asporto di immondizie e di quant'altro si rendesse necessario, la pulizia di tutte le parti comuni interne ed esterne, pagina 3 di 5 l'assicurazione RCT ed incendi e la pubblicità istituzionale” in quanto anch'esso presuppone un subentro.
Nel caso di specie l'art. 2558 c.c. non può trovare applicazione e con esso l'automatismo previsto per cui l'acquirente, l'usufruttuario o l'affittuario subentrano nei contratti (già) stipulati per l'esercizio dell'azienda che non abbiano carattere personale, per effetto del quale si sarebbe potuto superare il fatto che le fatture azionate in monitorio sono state emesse nei confronti della stipulante il contratto di fornitura ossia di Controparte_5
e non anche di Controparte_1
Sussiste, pertanto, il difetto di legittimazione passiva e, di conseguenza, la pretesa creditoria di nei confronti di è infondata e il decreto deve CP_3 Controparte_1 essere revocato.
2. Sulla domanda subordinata ex art. 2041 c.c.
Pur dando per ammissibile la domanda ex art. 2041 c.c. ancorché proposta dall'opposta nella prima memoria ex art. 183 c.p.c. alla luce della giurisprudenza dalla medesima citata, difetta il requisito della residualità della tutela ex art. 2041 c.c. che fa sì che possa essere possa essere esercitata solo quando il soggetto che agisce non dispone di un'altra forma di tutela giuridica. Nel caso di specie dispone di un titolo Controparte_3 contrattuale valido nei confronti di parte obbligata al pagamento Controparte_5 delle forniture in quanto intestataria del contratto di somministrazione, il che dovrebbe portare ad escludere che il preteso arricchimento di possa essere considerato CP_1
“ingiustificato”.
La circostanza che nei confronti di sia stato aperto il procedimento di CP_5 liquidazione giudiziale è una sopravvenienza in corso di giudizio, mentre alla ferma contestazione da parte di di aver utilizzato o ricevuto le forniture Controparte_1 oggetto di causa, essendone destinataria esclusivamente a Controparte_5 [...] ha replicato indicando un punto di riconsegna (PDR) associato all'indirizzo CP_3 aziendale, ma tanto non basta a dimostrare che ne abbia tratto un Controparte_1 arricchimento diretto.
La domanda subordinata non merita, pertanto, accoglimento.
3. Sulle spese di lite
Stante la soccombenza l'opposto deve essere condannato al pagamento delle spese di lite in favore dell'opponente che secondo le tariffe professionali di cui al D.M. 147/2022, avuto riguardo ai parametri medi dello scaglione da € 26.000,01 ad € 52.000,00 si liquidano in: € 1.701,00 per la fase di studio;
€ 1.204,00 per la fase introduttiva del giudizio;
€ 1.806,00 per la fase istruttoria ed € 2.905,00 per la fase decisionale e così pagina 4 di 5 complessivamente in € 7.616,00 per compensi professionali oltre IVA, cpa e 15% a titolo rimborso forfettario spese generali ed in € 286,00 per esborsi.
P.Q.M.
definitivamente pronunciando, sull'opposizione proposta da in persona Controparte_1 del legale rappresentante, nei confronti di in persona del procuratore Controparte_3 speciale, avverso il decreto ingiuntivo n. 2756/2022 del 7.10.2022 ogni altra domanda, istanza ed eccezione disattesa, accoglie l'opposizione e, per l'effetto, revoca il decreto ingiuntivo opposto.
Respinge ogni altra domanda.
Condanna l'opposta al pagamento in favore dell'opponente delle spese di lite liquidate in € 7.616,00 per compensi professionali, oltre spese generali, i.v.a. e c.p.a. ed in € 286,00 per esborsi.
Genova, 28 febbraio 2025
Il giudice
Barbara Romano
pagina 5 di 5