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Sentenza 15 dicembre 2025
Sentenza 15 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Palermo, sentenza 15/12/2025, n. 5047 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Palermo |
| Numero : | 5047 |
| Data del deposito : | 15 dicembre 2025 |
Testo completo
Tribunale di Palermo - I Sezione Civile
SENTENZA ex art. 281 terdecies c.p.c.
In seguito all'udienza del 12 novembre 2025, svolta in modalità cartolare, nella causa R.G.
10446/2025, promossa da
, nata a [...], il [...], C.F. , nella qualità di Parte_1 CodiceFiscale_1 esercente la potestà genitoriale sul figlio minorenne , nato a [...], il 3 marzo Persona_1
2016, C.F. , rappresentato e difeso dall'Avv. Impiduglia Giuseppe, CodiceFiscale_2 elettivamente domiciliato presso il suo Studio in Palermo, Via Oberdan, n. 5
RICORRENTE
E
, in persona del legale rappresentante pro tempore Controparte_1
RESISTENTE
- Con ricorso ex artt. 281 decies e undecies c.p.c., art. 28 d.lgs. 150/11 e art. 3, L. 67/06, depositato in cancelleria l'8 settembre 2025 e ritualmente notificato alla controparte unitamente al provvedimento di fissazione di udienza, , in proprio e quale esercente la responsabilità Parte_1 genitoriale sul minore , rappresentata e difesa dall'avv. Giuseppe Impiduglia, ha Persona_1 convenuto in giudizio il , che –seppur abbia ricevuto rituale notifica in data 10 Controparte_1 settembre 2025 – non si è costituito, chiedendo, in sintesi, volersi: ordinare all'Amministrazione di cessare la condotta discriminatoria costituita dalla mancata adibizione in favore del minore, affetto da grave disabilità, delle attività assistenziali previste nel Piano Personalizzato ex art. 14, L.
328/2000, approvato in data 19 novembre 2024; condannare l'Amministrazione medesima al risarcimento dei danni non patrimoniali arrecati alla ricorrente, in proprio e per il minore da essa rappresentato in giudizio, dalla lamentata condotta discriminatoria, nella misura a ritenersi di giustizia.
- La causa può essere decisa sulla mera base della documentazione prodotta e delle allegazioni difensive di parte ricorrente.
- La ricorrente ha versato in atti, fra l'altro, il piano personalizzato predisposto ex art. 14, L. 328/2000, in cui vengono espressamente indicate le attività ritenute necessarie per l'”inserimento
e l'integrazione sociale” del minorenne (all. 1).
- Orbene, il predetto piano personalizzato reca data 19 novembre 2025; - Parte ricorrente ha depositato al fascicolo processuale, in data 11 novembre 2025, nota con cui la Cooperativa Sociale Nuova SAIR ha inviato alla ricorrente elenco degli enti eroganti il servizio di SED per il minore da essa rappresentato.
- In virtù del contenuto delle note per la trattazione scritta depositate per l'udienza del 12 novembre 2025, , devesi presumere che la ricorrente abbia conseguito l'attività richiesta con il ricorso introduttivo del presente giudizio, sicché è venuto meno l'interesse alla prosecuzione del giudizio.
- Va osservato che, per costante esegesi giurisprudenziale, la declaratoria della cessazione della materia del contendere presuppone non solo che, nel corso del processo, sia sopraggiunto un evento incidente sulla situazione sostanziale preesistente in qualche modo idoneo a soddisfare l'interesse finale dell'attore/ricorrente, ma anche che entrambe le parti concordino tanto sull'esistenza dell'evento quanto sul sopravvenuto reciproco disinteresse alla pronuncia del giudice
(cfr. ex multis, Cass. 1950/2003; Cass. 11931/2006; Cass 16150/2010 così massimata: "La cessazione della materia del contendere presuppone che le parti si diano reciprocamente atto del sopravvenuto mutamento della situazione sostanziale dedotta in giudizio e sottopongano al giudice conclusioni conformi in tal senso. In mancanza di tale accordo, l'allegazione di un fatto sopravvenuto, assunto come idoneo a determinare la cessazione della materia del contendere da una sola parte, deve essere valutata dal giudice, il quale, qualora ritenga che tale fatto abbia determinato il soddisfacimento del diritto azionato, e quindi il difetto di interesse ad agire, lo dichiara, regolando le spese giudiziali alla luce del sostanziale riconoscimento di una soccombenza;
qualora invece ritenga che il fatto in questione abbia determinato il riconoscimento dell'inesistenza del diritto azionato, pronuncia sul merito dell'azione, dichiarandone l'infondatezza, e statuisce sulle spese secondo le regole generali”).
Nella specie, il disinteresse ad una pronuncia nel merito appare essere stato manifestato col deposito dei documenti richiamati da parte della difesa della ricorrente.
P.Q.M.
definitivamente pronunciando sulle domande proposte da in proprio e quale Parte_1 esercente la responsabilità genitoriale sul minore , nei confronti del Comune di Persona_1
Palermo, in persona del legale rappresentante pro tempore, con ricorso ex artt. 281 decies e undecies c.p.c., art. 28 d.lgs. 150/11 e art. 3, L. 67/06, notificato il 10 settembre 2025, disattesa ogni diversa domanda, eccezione e difesa, così provvede:
1) dichiara cessata la materia del contendere in ordine alle domande spiegate da Parte_1 in proprio e quale esercente la responsabilità genitoriale sul minore , nei Persona_1 confronti del , in persona del legale rappresentante pro tempore; Controparte_1
2) condanna il , in persona del legale rappresentante pro tempore, al Controparte_1 pagamento dell'importo di € 5.000,00 a titolo di risarcimento dei danni patiti dalla ricorrente dalla domanda al 31 ottobre 2025, data della suindicata mail della Cooperativa
Sociale Nuova SAIR;
3) condanna il , in persona del legale rappresentante pro tempore, al Controparte_1 pagamento dell'importo di € 850,00 per spese di lite, oltre il 15% sul compenso per rimborso forfettario sulle spese, IVA e CPA se dovute, come per legge, da distrarsi in favore del procuratore che si è dichiarato anticipatario.
Palermo, lì 13 dicembre 2025
IL G.O.P.
RM AN