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Sentenza 30 settembre 2025
Sentenza 30 settembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Taranto, sentenza 30/09/2025, n. 2465 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Taranto |
| Numero : | 2465 |
| Data del deposito : | 30 settembre 2025 |
Testo completo
Repubblica italiana
in nome del popolo italiano
Il tribunale di Taranto, sezione del lavoro, in composizione monocratica nella persona del dottor Lorenzo De Napoli, ha emesso la seguente
sentenza
nella controversia previdenziale in primo grado iscritta al n. 10810/2024
r.g., decisa nell'udienza del 30.9.2025, promossa da
, con l'avv. Massimo Urselli;
Parte_1
ricorrente
contro con l'avv. Alessandra Vinci;
CP_1
convenuto
avente ad oggetto: infortuni sul lavoro.
Conclusioni delle parti
Con ricorso depositato il 7.11.2024, l'istante in epigrafe chiedeva condannarsi l' a indennizzare il danno biologico da due infortuni sul CP_1
lavoro ex art. 13 d.l.vo 23.2.2000 n. 38. Costituendosi in giudizio, l' CP_1
chiedeva rigettarsi la domanda. All'odierna udienza la causa veniva oralmente discussa e decisa con la presente sentenza, letta in udienza.
Ragioni di fatto e di diritto della decisione
La domanda è fondata.
1 L'espletata consulenza tecnica di ufficio – le cui conclusioni, fondate su accurati accertamenti diagnostici e su valutazioni medico-legali congruamente motivate, devono essere condivise in quanto immuni da vizi logici e giuridici – ha infatti consentito di acclarare che dai due denunziati infortuni sul lavoro (riconosciuti come tali dall' in sede CP_1
amministrativa) è derivato un danno biologico permanente nella complessiva misura del 6%.
Ne consegue il diritto dell'istante alla erogazione dell'indennizzo in capitale previsto dall'art. 13 co. 2 lett. a) d.l.vo 23.2.2000 n. 38 per le menomazioni di grado pari o superiore al 6% e inferiori al 16%.
L va pertanto condannato al pagamento del relativo importo, con CP_1
aggravio di interessi legali e rivalutazione monetaria, da riconoscersi nei limiti di cui all'art. 16 co. 6 l. 30.12.1991 n. 412.
Le spese di causa seguono la soccombenza ex art. 91 c.p.c. e si liquidano come da dispositivo, con distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore del procuratore dichiaratosi anticipante, mentre devono restare poste in via definitiva a carico dell'ente convenuto quelle peritali come già liquidate.
P.q.m.
dichiara il diritto dell'istante all'indennizzo in capitale del danno biologico conseguente a infortuni sul lavoro nella misura del 6% e condanna l' a CP_1
corrispondere in suo favore il relativo importo, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria, nei limiti di cui all'art. 16 co. 6 l. 30.12.1991 n.
412; condanna l a rifondere all'istante le spese di causa, liquidate in CP_1
2 euro 1.300,00 per compensi professionali oltre r.s.f. 15%, iva e cap, con distrazione in favore del procuratore anticipante avv. Massimo Urselli.
Taranto, 30.9.2025.
Il giudice dott. Lorenzo De Napoli
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in nome del popolo italiano
Il tribunale di Taranto, sezione del lavoro, in composizione monocratica nella persona del dottor Lorenzo De Napoli, ha emesso la seguente
sentenza
nella controversia previdenziale in primo grado iscritta al n. 10810/2024
r.g., decisa nell'udienza del 30.9.2025, promossa da
, con l'avv. Massimo Urselli;
Parte_1
ricorrente
contro con l'avv. Alessandra Vinci;
CP_1
convenuto
avente ad oggetto: infortuni sul lavoro.
Conclusioni delle parti
Con ricorso depositato il 7.11.2024, l'istante in epigrafe chiedeva condannarsi l' a indennizzare il danno biologico da due infortuni sul CP_1
lavoro ex art. 13 d.l.vo 23.2.2000 n. 38. Costituendosi in giudizio, l' CP_1
chiedeva rigettarsi la domanda. All'odierna udienza la causa veniva oralmente discussa e decisa con la presente sentenza, letta in udienza.
Ragioni di fatto e di diritto della decisione
La domanda è fondata.
1 L'espletata consulenza tecnica di ufficio – le cui conclusioni, fondate su accurati accertamenti diagnostici e su valutazioni medico-legali congruamente motivate, devono essere condivise in quanto immuni da vizi logici e giuridici – ha infatti consentito di acclarare che dai due denunziati infortuni sul lavoro (riconosciuti come tali dall' in sede CP_1
amministrativa) è derivato un danno biologico permanente nella complessiva misura del 6%.
Ne consegue il diritto dell'istante alla erogazione dell'indennizzo in capitale previsto dall'art. 13 co. 2 lett. a) d.l.vo 23.2.2000 n. 38 per le menomazioni di grado pari o superiore al 6% e inferiori al 16%.
L va pertanto condannato al pagamento del relativo importo, con CP_1
aggravio di interessi legali e rivalutazione monetaria, da riconoscersi nei limiti di cui all'art. 16 co. 6 l. 30.12.1991 n. 412.
Le spese di causa seguono la soccombenza ex art. 91 c.p.c. e si liquidano come da dispositivo, con distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore del procuratore dichiaratosi anticipante, mentre devono restare poste in via definitiva a carico dell'ente convenuto quelle peritali come già liquidate.
P.q.m.
dichiara il diritto dell'istante all'indennizzo in capitale del danno biologico conseguente a infortuni sul lavoro nella misura del 6% e condanna l' a CP_1
corrispondere in suo favore il relativo importo, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria, nei limiti di cui all'art. 16 co. 6 l. 30.12.1991 n.
412; condanna l a rifondere all'istante le spese di causa, liquidate in CP_1
2 euro 1.300,00 per compensi professionali oltre r.s.f. 15%, iva e cap, con distrazione in favore del procuratore anticipante avv. Massimo Urselli.
Taranto, 30.9.2025.
Il giudice dott. Lorenzo De Napoli
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