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Sentenza 28 ottobre 2025
Sentenza 28 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Oristano, sentenza 28/10/2025, n. 286 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Oristano |
| Numero : | 286 |
| Data del deposito : | 28 ottobre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
TRIBUNALE DI ORISTANO
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI ORISTANO IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA in funzione di GIUDICE DEL LAVORO ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa in materia previdenziale iscritta al n. 395/2024 R.L.P.A.
promossa da:
, elettivamente domiciliato presso lo studio dell'avv. PERRIA Parte_1
NI che lo rappresenta e difende per procura alle liti in atti.
RICORRENTE
CONTRO
Controparte_1
in persona del pro
[...] Controparte_2 tempore, rappresentato e difeso dall'avv. LUIGI ARAGONI per procura alle liti indicata in atti, elettivamente domiciliato in Oristano, via E. Lussu n° 2.
RESISTENTE
OGGETTO: Rendita per danno biologico da malattia professionale.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ricorso depositato in data 02/06/2024, ritualmente notificato, Pt_1
evocava in giudizio dinanzi al Tribunale di Oristano l , affermando
[...] CP_1 di essere affetto da malattia invalidante (tendinopatia degenerativa bilaterale calcifica del tendine rotuleo), di cui sosteneva l'origine lavorativa, chiedendo la condanna dell assicuratore resistente all'indennizzo del danno biologico CP_3
1 dalla stessa derivato, ai sensi dell'articolo 13 del Decreto Legislativo 23.02.2000
n° 38.
Esponeva in particolare che la malattia era stata determinata, in tutto o in parte, dalle mansioni lavorative espletate, nei periodi e secondo le modalità descritte in ricorso, cui per brevità si rinvia.
L , costituitosi in giudizio, chiedeva il rigetto dell'avversa domanda per CP_1 infondatezza, come meglio precisato nella memoria difensiva, affermando che parte ricorrente non aveva diritto alla prestazione richiesta, in quanto la lamentata patologia non aveva natura professionale.
La causa veniva istruita mediante produzioni documentali, prove testimoniali e consulenza tecnica d'ufficio.
Depositata la relazione peritale, all'udienza del 28/10/2025 la causa veniva decisa con sentenza recante contestuale motivazione.
La domanda é fondata.
Com'è noto, trattandosi di malattia professionale cosiddetta non tabellata, è onere del ricorrente fornire la prova della sua origine professionale, come stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 179 del 18 febbraio 1988, e dalla consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione sul punto.
La giurisprudenza ha inoltre precisato che in materia degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, trova diretta applicazione la regola contenuta nell'art.
41 cod. pen., per cui il rapporto causale tra evento e danno è governato dal principio dell'equivalenza delle condizioni, in forza del quale va riconosciuta
l'efficienza causale ad ogni antecedente che abbia contribuito, anche in maniera indiretta e remota, alla produzione dell'evento (Corte di Cassazione – Sezione
Lavoro – sentenza 07 maggio 2013 n. 10565).
Nel caso di specie l'istruttoria della causa ha consentito di accertare il nesso causale tra le prestazioni lavorative svolte da e la patologia Parte_1 successivamente in sorta, che ha determinato il danno biologico accertato dalla c.t.u. espletata.
La prova testimoniale assunta nel corso del giudizio ha infatti confermato lo svolgimento delle mansioni lavorative descritte in ricorso, di cui appare del tutto evidente l'idoneità a cagionare, in tutto o in parte, la patologia lamentata dal ricorrente. Le dichiarazioni rese dai testimoni si intendono qui, per brevità, integralmente richiamate.
2 Il consulente nominato, Dott. , dopo una dettagliata analisi delle Persona_1 condizioni di parte ricorrente, ha risposto al quesito formulatogli nel senso seguente:
“...... sia affetto da tendinopatia degenerativa bilaterale calcifica Parte_1 del tendine rotuleo. La sopra indicata condizione patologica può considerarsi per lo meno in rapporto di concausalità con l'attività lavorativa svolta dal Sig. Pt_1
Sulla base delle tabelle , di cui al D.M. 12 luglio 2000, un danno
[...] CP_1 biologico conseguente al quadro algo/disfunzionale a carico ginocchia corrisponde al 5% (cinque per cento) utilizzando in ragione della sua natura e della sua gravità, per analogia il codice tabellare 275 Deficit articolare del ginocchio con flessione possibile da 50° a 90°; Adottando per la valutazione complessiva dei vari danni il sistema della semisomma e tenendo conto delle menomazioni coesistenti e di quelle concorrenti, il danno biologico complessivo corrisponde al 22% (ventidue per cento) dal 28.12.21 e del 25% (venticinque per cento) dal 28.04.23
La domanda viene pertanto accolta, sussistendo i requisiti richiesti dall'art. 13
Decreto Legislativo 23.02.2000 n° 38 per l'indennizzo, mediante rendita, del danno biologico anche complessivo subito da , sulla base delle Parte_1 ragioni indicate nella relazione di consulenza tecnica di ufficio espletata, che si intende qui integralmente riportata, e che si condivide in quanto correttamente argomentata ed immune da vizi logici, scientifici o metodologici.
L viene pertanto condannata alla corresponsione della rendita richiesta, CP_1 unitamente ai ratei scaduti e agli interessi legali sui medesimi, decorrenti dal 121° giorno successivo per il danno biologico complessivo al 22% (ventidue per cento) dal 28.12.21 e del 25% (venticinque per cento) dal 28.04.23 e sino al saldo effettivo.
L viene infine condannata, ai sensi dell'art. 91 CPC, al pagamento delle CP_1 spese di lite, liquidate come da dispositivo, e di quelle di CTU, liquidate con separato decreto.
P.Q.M.
Il Tribunale in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro, definitivamente pronunziando, respinta ogni diversa e contraria istanza, eccezione e deduzione, visti gli artt. 442 ss. CPC:
3 Dichiara che ha diritto alla corresponsione della rendita Parte_1 prevista dall'art. 13, comma 2° e 5°, D. Lgs. 23.02.2000 n° 38, per il danno biologico complessivo al 22% (ventidue per cento) dal 28.12.21 e del 25%
(venticinque per cento) dal 28.04.23 e condanna l resistente al pagamento CP_1 della prestazione, decorrente dal primo giorno del mese successivo alle predette date, determinata nella misura di legge, unitamente ai ratei scaduti maggiorati agli interessi legali decorrenti dal 121° giorno successivo alle predette date e sino al saldo.
➢ Condanna l al pagamento delle spese processuali, che liquida in € CP_1
3.000,00 per onorari, oltre spese generali nella misura del 15%,CPA e I.V.A. come per legge, disponendone la distrazione a favore del procuratore antistatario di parte ricorrente, nonché al pagamento delle spese di CTU, liquidato con separato decreto.
Oristano, addì 28/10/2025
IL GIUDICE Dott. ssa Elisabetta Sanna
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