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Sentenza 1 ottobre 2025
Sentenza 1 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli, sentenza 01/10/2025, n. 6805 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli |
| Numero : | 6805 |
| Data del deposito : | 1 ottobre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI NAPOLI SEZIONE LAVORO in persona del giudice, dott.ssa Gabriella Gagliardi, all'udienza del 1° ottobre 2025, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n. 21501/2024 R.G. Prev.
TRA
( ), rappresentata e difesa dall'avv. Alessandro Parte_1 C.F._1
Gambardella, presso il cui studio elettivamente domicilia, giusta procura allegata in atti;
RICORRENTE
E
, in persona del Presidente pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Roberto CP_1
Maisto, elettivamente domiciliato in Napoli alla Via A. De Gasperi n. 55. RESISTENTE
OGGETTO: Opposizione ad ATP FATTO E DIRITTO Con ricorso depositato in data 8.10.2024, il ricorrente in epigrafe indicato, premesso di aver presentato in data 27.07.2022 domanda all' al fine di ottenere il riconoscimento delle CP_1 condizioni sanitarie legittimanti il godimento dell'indennità di accompagnamento, con esito negativo, ha dedotto di aver promosso giudizio per A.T.P. ai sensi dell'art. 445 bis c.p.c., all'esito del quale il C.T.U. nominato aveva ingiustamente ritenuto non sussistenti i requisiti sanitari per beneficiare della provvidenza in oggetto. Facendo seguito al dissenso manifestato, contestava le conclusioni del consulente tecnico d'ufficio nominato nella fase sommaria, che ha negato l'esistenza di patologie idonee al riconoscimento della provvidenza richiesta. Concludeva chiedendo, previo rinnovo delle indagini medico-legali, il riconoscimento delle condizioni sanitarie legittimanti il godimento di indennità di accompagnamento dalla data della domanda amministrativa, oltre accessori di legge e spese vinte. CP_ L' , costituitosi, eccepiva la inammissibilità della domanda per la genericità delle contestazioni avverso la CTU e chiedeva il rigetto della domanda, con ogni ulteriore conseguenza di legge. Disposto il rinnovo delle operazioni di consulenza con nomina del CTU dott. , Persona_1 all'udienza odierna, sulle conclusioni come in precedenza esposte, la causa è stata decisa all'esito della camera di consiglio.
*** L'opposizione è fondata. Preliminarmente, deve essere disposta la riunione al presente del procedimento n.
1 16783/2023, relativo alla fase sommaria del procedimento per ATP. Va premesso che l'art. 445 bis c.p.c prevede che, nella fase di opposizione all'ATPO, la parte ricorrente debba contestare, specificamente, le conclusioni del consulente tecnico d'ufficio. La specificità dei motivi di contestazione è richiesta, a pena di inammissibilità del ricorso, sul modello di quanto previsto nel giudizio di appello. Il giudice deve, quindi, essere posto in grado di ipotizzare un'erroneità dell'espletata consulenza per un motivo specifico che deve essere indicato dalla parte, vuoi per contrasto con le percentuali in materia di invalidità civile (tabelle di cui al d.m. 5.2.1992), o per erroneo calcolo riduzionistico da parte del CTU, vuoi per un'errata e stigmatizzata sottovalutazione dello stato invalidante. I motivi di contestazione debbono, inoltre, essere idonei a confutare le conclusioni cui è pervenuto l'esperto. È altrettanto pacifico che la natura impugnatoria del giudizio di opposizione ad ATP non preclude, a prescindere dall'effettiva confutazione dell'originario esito della CTU, la valutazione ex art. 149 disp. att. c.p.c. dell'aggravamento della malattia, ciò nell'ottica dei criteri di economicità dell'azione amministrativa e di congruo contenimento della durata delle controversie previdenziali e assistenziali (Cass. ord. n. 34037 del 12.12.2021). Nel caso in esame, le censure sono specifiche, riguardando la sottovalutazione della patologia oculistica e dell'incidenza della stessa sull'autonomia del ricorrente. Il CTU incaricato nel presente giudizio, dott. , dopo aver individuato le infermità Persona_1
a carattere permanente presentate dal ricorrente in “1. Aortomiocardiosclerosi ipertensiva (cod. 6445 = 20%).
2. OO: glaucoma terminale, visus spento (cod. 5004 = 100%).
3. Note artrosiche polidistrettuali più marcate al rachide cervicale (cod 7008 per analogia = 12%).
4. Depressione ansiosa reattiva del tono dell'umore (cod. 2006 = 40%” ha così riferito in ordine alla esistenza dei presupposti per il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento: “Il periziando ha 69 anni. Aveva 65 anni 11 mesi e 20 giorni all'epoca di presentazione della domanda amministrativa. Iperteso arterioso e portatore di aneurisma del setto interatriale senza shunt patologici, ha avuto circa 20 anni fa un episodio di fibrillazione atriale parossistica ed è quindi in terapia con anticoagulanti orali (apixaban). La pressione arteriosa misurata durante l'accesso era normale e il paziente era asintomatico per angor, palpitazioni, dispnea a riposo e nei movimenti all'interno dell'ambulatorio; non vi erano edemi declivi. La frazione di eiezione del ventricolo sinistro misurata nell'ultimo ecocardiogramma in atti è pari al 60%, eccellente. Il periziando è affetto da glaucoma in ambo gli occhi, ormai allo stadio terminale. Ha riferito di aver visto sempre male con l'OS. A partire dal 2012 si è accorto di avere problemi visivi anche in OD per cui ha consultato gli specialisti del caso e ricevuto diagnosi di glaucoma anche in questo occhio. Non risultando possibile controllare la pressione endoculare con la terapia farmacologica è stato sottoposto a plurimi interventi chirurgici e parachirurgici in OD: impianto di valvola ex-press a ore 12 nel 2017 e nel 2021 a ore 2 per chiusura del primo impianto, congiuntivoplastica per diastasi della ferita chirurgica, facoemulsificazione del cristallino catarattoso, discissione yag laser della capsula posteriore per cataratta secondaria. Il glaucoma è caratterizzato dall'aumento della pressione endoculare con conseguenti danni alla testa del nervo ottico e quindi del campo visivo. L'aumento della pressione endoculare determina compressione sulla testa del nervo ottico con ischemia e distruzione delle sue fibre. Ciò provocherà un progressivo
2 restringimento del campo visivo di cui il soggetto glaucomatoso per lungo tempo non si accorge: per tale motivo il glaucoma è detto il ladro della vista. Quando il paziente avverte che “qualcosa non va” il danno è già avanzato ed irreversibile. Se non si riesce a ripristinare una pressione normale per arrestare la noxa patogena il nervo ottico andrà fatalmente incontro ad atrofia che determinerà progressiva riduzione del campo visivo e dell'acuità visiva fino alla cecità, non essendo più in grado il nervo di trasmettere l'impulso visivo raccolto dai fotorecettori retinici alla corteccia cerebrale. Il glaucoma può essere ad angolo aperto o chiuso. Nel glaucoma ad angolo aperto l'ostacolo al deflusso è a livello del trabecolato e la terapia è medica mediante farmaci che diminuiscono la produzione di umore acqueo e/o ne aumentano la velocità di deflusso. Quando la terapia medica diviene inefficace occorre intervenire chirurgicamente per creare una nuova via di deflusso o impiantando una valvola. In quello chiuso è associato all'ostruzione fisica dell'angolo camerulare anteriore per fattori che tirano o spingono l'iride nell'angolo a livello della giunzione tra la periferia dell'iride e della cornea, bloccando fisicamente il drenaggio dell'umor acqueo e aumentando la pressione intraoculare. La terapia in questo caso consiste nel praticare una iridotomia laser cioè con un “foro” dell'iride attraverso il quale l'umore acqueo potrà defluire dalla camera posteriore a quella anteriore anche in caso di chiusura acuta dell'angolo. I dispositivi di drenaggio del glaucoma (GDD,Glaucoma Drainage Devices) creano una comunicazione tra la camera anteriore e lo spazio sottotenoniano attraverso un tubicino attaccato a un serbatoio episclerale espiantato posteriormente. Alcuni contengono valvole sensibili alla pressione per la regolazione del flusso dell'umore acqueo. La riduzione della pressione endoculare è dovuta all'afflusso passivo, dipendente dalla pressione, dell'umore acqueo, limitato dalla parete di una capsula tissutale che si forma intorno all'espianto nelle settimane successive all'intervento. Negli ultimi anni l'uso dei GDD è aumentato grazie a un ampio studio che ha fornito prove di buona qualità della loro sicurezza e comparabilità alla trabeculectomia con mitomicina C. Esempi di impianti di GDD includono: • Molteno: consiste in un tubo di silicone collegato a una o 2 piastre di polipropilene di 13 mm di diametro;
• Baerveldt: consiste in un tubo di silicone collegato a una grande piastra di silicone;
il silicone può stimolare una reazione tissutale limitata rispetto al polipropilene. • Ahmed: è un impianto dotato di valvola costituito da un tubo di silicone collegato a una valvola di silicone contenuto in un corpo di polipropilene. La valvola è formata da 2 membrane sottili di elastomero siliconico allo scopo di ridurre l'ipotonia post-operatoria precoce e le sue complicanze. Il periziando è affetto da note artrosiche polidistrettuali maggiormente a carico del rachide cervicale, invero a scarsa incidenza funzionale. Il complesso patologico testè descritto, in special modo il deficit visivo, hanno determinato una depressione ansiosa depressiva di marcata entità.”. L'ausiliare ha pertanto concluso affermando che “Il periziando è invalido con Parte_1 totale inabilità lavorativa, 100%, dalla data di presentazione della domanda amministrativa. Ha diritto all'indennità di accompagnamento perché non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua ai sensi della L. 18/80 dal mese di febbraio del 2023”. La CTU appare ampiamente e correttamente motivata e può essere condivisa. Le spese, comprensive anche di quelle della fase sommaria, seguono la soccombenza,
3 liquidate come in dispositivo Spese di CTU, liquidate con separati decreti, a carico dell' in via definitiva. CP_1
P.Q.M.
- accoglie il ricorso per quanto di ragione e, per l'effetto, dichiara che versa Parte_1 in condizioni sanitarie che legittimano il riconoscimento all'indennità di accompagnamento a decorrere dall'01.02.2023;
- condanna l al pagamento delle spese di lite, che liquida in € 3864,00, oltre iva cpa e CP_1 spese generali, da attribuirsi al procuratore antistatario;
- pone le spese di CTU, liquidate con separati decreti, a carico dell' . CP_1
Napoli, 1.10.2025 Il Giudice Dott.ssa Gabriella Gagliardi
4
IL TRIBUNALE DI NAPOLI SEZIONE LAVORO in persona del giudice, dott.ssa Gabriella Gagliardi, all'udienza del 1° ottobre 2025, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n. 21501/2024 R.G. Prev.
TRA
( ), rappresentata e difesa dall'avv. Alessandro Parte_1 C.F._1
Gambardella, presso il cui studio elettivamente domicilia, giusta procura allegata in atti;
RICORRENTE
E
, in persona del Presidente pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Roberto CP_1
Maisto, elettivamente domiciliato in Napoli alla Via A. De Gasperi n. 55. RESISTENTE
OGGETTO: Opposizione ad ATP FATTO E DIRITTO Con ricorso depositato in data 8.10.2024, il ricorrente in epigrafe indicato, premesso di aver presentato in data 27.07.2022 domanda all' al fine di ottenere il riconoscimento delle CP_1 condizioni sanitarie legittimanti il godimento dell'indennità di accompagnamento, con esito negativo, ha dedotto di aver promosso giudizio per A.T.P. ai sensi dell'art. 445 bis c.p.c., all'esito del quale il C.T.U. nominato aveva ingiustamente ritenuto non sussistenti i requisiti sanitari per beneficiare della provvidenza in oggetto. Facendo seguito al dissenso manifestato, contestava le conclusioni del consulente tecnico d'ufficio nominato nella fase sommaria, che ha negato l'esistenza di patologie idonee al riconoscimento della provvidenza richiesta. Concludeva chiedendo, previo rinnovo delle indagini medico-legali, il riconoscimento delle condizioni sanitarie legittimanti il godimento di indennità di accompagnamento dalla data della domanda amministrativa, oltre accessori di legge e spese vinte. CP_ L' , costituitosi, eccepiva la inammissibilità della domanda per la genericità delle contestazioni avverso la CTU e chiedeva il rigetto della domanda, con ogni ulteriore conseguenza di legge. Disposto il rinnovo delle operazioni di consulenza con nomina del CTU dott. , Persona_1 all'udienza odierna, sulle conclusioni come in precedenza esposte, la causa è stata decisa all'esito della camera di consiglio.
*** L'opposizione è fondata. Preliminarmente, deve essere disposta la riunione al presente del procedimento n.
1 16783/2023, relativo alla fase sommaria del procedimento per ATP. Va premesso che l'art. 445 bis c.p.c prevede che, nella fase di opposizione all'ATPO, la parte ricorrente debba contestare, specificamente, le conclusioni del consulente tecnico d'ufficio. La specificità dei motivi di contestazione è richiesta, a pena di inammissibilità del ricorso, sul modello di quanto previsto nel giudizio di appello. Il giudice deve, quindi, essere posto in grado di ipotizzare un'erroneità dell'espletata consulenza per un motivo specifico che deve essere indicato dalla parte, vuoi per contrasto con le percentuali in materia di invalidità civile (tabelle di cui al d.m. 5.2.1992), o per erroneo calcolo riduzionistico da parte del CTU, vuoi per un'errata e stigmatizzata sottovalutazione dello stato invalidante. I motivi di contestazione debbono, inoltre, essere idonei a confutare le conclusioni cui è pervenuto l'esperto. È altrettanto pacifico che la natura impugnatoria del giudizio di opposizione ad ATP non preclude, a prescindere dall'effettiva confutazione dell'originario esito della CTU, la valutazione ex art. 149 disp. att. c.p.c. dell'aggravamento della malattia, ciò nell'ottica dei criteri di economicità dell'azione amministrativa e di congruo contenimento della durata delle controversie previdenziali e assistenziali (Cass. ord. n. 34037 del 12.12.2021). Nel caso in esame, le censure sono specifiche, riguardando la sottovalutazione della patologia oculistica e dell'incidenza della stessa sull'autonomia del ricorrente. Il CTU incaricato nel presente giudizio, dott. , dopo aver individuato le infermità Persona_1
a carattere permanente presentate dal ricorrente in “1. Aortomiocardiosclerosi ipertensiva (cod. 6445 = 20%).
2. OO: glaucoma terminale, visus spento (cod. 5004 = 100%).
3. Note artrosiche polidistrettuali più marcate al rachide cervicale (cod 7008 per analogia = 12%).
4. Depressione ansiosa reattiva del tono dell'umore (cod. 2006 = 40%” ha così riferito in ordine alla esistenza dei presupposti per il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento: “Il periziando ha 69 anni. Aveva 65 anni 11 mesi e 20 giorni all'epoca di presentazione della domanda amministrativa. Iperteso arterioso e portatore di aneurisma del setto interatriale senza shunt patologici, ha avuto circa 20 anni fa un episodio di fibrillazione atriale parossistica ed è quindi in terapia con anticoagulanti orali (apixaban). La pressione arteriosa misurata durante l'accesso era normale e il paziente era asintomatico per angor, palpitazioni, dispnea a riposo e nei movimenti all'interno dell'ambulatorio; non vi erano edemi declivi. La frazione di eiezione del ventricolo sinistro misurata nell'ultimo ecocardiogramma in atti è pari al 60%, eccellente. Il periziando è affetto da glaucoma in ambo gli occhi, ormai allo stadio terminale. Ha riferito di aver visto sempre male con l'OS. A partire dal 2012 si è accorto di avere problemi visivi anche in OD per cui ha consultato gli specialisti del caso e ricevuto diagnosi di glaucoma anche in questo occhio. Non risultando possibile controllare la pressione endoculare con la terapia farmacologica è stato sottoposto a plurimi interventi chirurgici e parachirurgici in OD: impianto di valvola ex-press a ore 12 nel 2017 e nel 2021 a ore 2 per chiusura del primo impianto, congiuntivoplastica per diastasi della ferita chirurgica, facoemulsificazione del cristallino catarattoso, discissione yag laser della capsula posteriore per cataratta secondaria. Il glaucoma è caratterizzato dall'aumento della pressione endoculare con conseguenti danni alla testa del nervo ottico e quindi del campo visivo. L'aumento della pressione endoculare determina compressione sulla testa del nervo ottico con ischemia e distruzione delle sue fibre. Ciò provocherà un progressivo
2 restringimento del campo visivo di cui il soggetto glaucomatoso per lungo tempo non si accorge: per tale motivo il glaucoma è detto il ladro della vista. Quando il paziente avverte che “qualcosa non va” il danno è già avanzato ed irreversibile. Se non si riesce a ripristinare una pressione normale per arrestare la noxa patogena il nervo ottico andrà fatalmente incontro ad atrofia che determinerà progressiva riduzione del campo visivo e dell'acuità visiva fino alla cecità, non essendo più in grado il nervo di trasmettere l'impulso visivo raccolto dai fotorecettori retinici alla corteccia cerebrale. Il glaucoma può essere ad angolo aperto o chiuso. Nel glaucoma ad angolo aperto l'ostacolo al deflusso è a livello del trabecolato e la terapia è medica mediante farmaci che diminuiscono la produzione di umore acqueo e/o ne aumentano la velocità di deflusso. Quando la terapia medica diviene inefficace occorre intervenire chirurgicamente per creare una nuova via di deflusso o impiantando una valvola. In quello chiuso è associato all'ostruzione fisica dell'angolo camerulare anteriore per fattori che tirano o spingono l'iride nell'angolo a livello della giunzione tra la periferia dell'iride e della cornea, bloccando fisicamente il drenaggio dell'umor acqueo e aumentando la pressione intraoculare. La terapia in questo caso consiste nel praticare una iridotomia laser cioè con un “foro” dell'iride attraverso il quale l'umore acqueo potrà defluire dalla camera posteriore a quella anteriore anche in caso di chiusura acuta dell'angolo. I dispositivi di drenaggio del glaucoma (GDD,Glaucoma Drainage Devices) creano una comunicazione tra la camera anteriore e lo spazio sottotenoniano attraverso un tubicino attaccato a un serbatoio episclerale espiantato posteriormente. Alcuni contengono valvole sensibili alla pressione per la regolazione del flusso dell'umore acqueo. La riduzione della pressione endoculare è dovuta all'afflusso passivo, dipendente dalla pressione, dell'umore acqueo, limitato dalla parete di una capsula tissutale che si forma intorno all'espianto nelle settimane successive all'intervento. Negli ultimi anni l'uso dei GDD è aumentato grazie a un ampio studio che ha fornito prove di buona qualità della loro sicurezza e comparabilità alla trabeculectomia con mitomicina C. Esempi di impianti di GDD includono: • Molteno: consiste in un tubo di silicone collegato a una o 2 piastre di polipropilene di 13 mm di diametro;
• Baerveldt: consiste in un tubo di silicone collegato a una grande piastra di silicone;
il silicone può stimolare una reazione tissutale limitata rispetto al polipropilene. • Ahmed: è un impianto dotato di valvola costituito da un tubo di silicone collegato a una valvola di silicone contenuto in un corpo di polipropilene. La valvola è formata da 2 membrane sottili di elastomero siliconico allo scopo di ridurre l'ipotonia post-operatoria precoce e le sue complicanze. Il periziando è affetto da note artrosiche polidistrettuali maggiormente a carico del rachide cervicale, invero a scarsa incidenza funzionale. Il complesso patologico testè descritto, in special modo il deficit visivo, hanno determinato una depressione ansiosa depressiva di marcata entità.”. L'ausiliare ha pertanto concluso affermando che “Il periziando è invalido con Parte_1 totale inabilità lavorativa, 100%, dalla data di presentazione della domanda amministrativa. Ha diritto all'indennità di accompagnamento perché non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua ai sensi della L. 18/80 dal mese di febbraio del 2023”. La CTU appare ampiamente e correttamente motivata e può essere condivisa. Le spese, comprensive anche di quelle della fase sommaria, seguono la soccombenza,
3 liquidate come in dispositivo Spese di CTU, liquidate con separati decreti, a carico dell' in via definitiva. CP_1
P.Q.M.
- accoglie il ricorso per quanto di ragione e, per l'effetto, dichiara che versa Parte_1 in condizioni sanitarie che legittimano il riconoscimento all'indennità di accompagnamento a decorrere dall'01.02.2023;
- condanna l al pagamento delle spese di lite, che liquida in € 3864,00, oltre iva cpa e CP_1 spese generali, da attribuirsi al procuratore antistatario;
- pone le spese di CTU, liquidate con separati decreti, a carico dell' . CP_1
Napoli, 1.10.2025 Il Giudice Dott.ssa Gabriella Gagliardi
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