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Sentenza 28 novembre 2025
Sentenza 28 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli, sentenza 28/11/2025, n. 11082 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli |
| Numero : | 11082 |
| Data del deposito : | 28 novembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Napoli XIII SEZIONE CIVILE Sezione specializzata in materia d'immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott. Mario Suriano Presidente dott.ssa Grazia Bisogni Giudice relatore dott. Cristina Correale Giudice sciogliendo la riserva in decisione del 29.10.2025, ha emesso la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 14531 del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi dell'anno 2023, avente ad oggetto: diniego protezione speciale TRA
nato in [...], il [...], rapp.to e difeso dall'avv.to Carla Parte_1
Sgarig io elett.nte domicilia, sito a Napoli, alla Via dei Mille n.61, in virtù di procura in atti RICORRENTE E
, in persona del Ministro p.t., domiciliato ex lege Controparte_1 presso l'Avvocatura Distrettale dello Stato, con sede a Napoli, in via A. Diaz n. 11 RESISTENTE CONTUMACE
MOTIVI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE Il Questore di Napoli, con decreto n. 97, emesso il 20.9.2023 e notificato al ricorrente il 7.6.2023, rigettava la domanda di protezione speciale presentata il 20.9.2022, fondandosi sul parere negativo espresso il 24.1.2023 dalla Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Salerno, sezione di Napoli. Con ricorso tempestivamente depositato il 4.7.2023 il ricorrente si opponeva al provvedimento, censurandone la legittimità ed evidenziando: di essere giunto sul suolo nazionale nel 2014, formulando la domanda di protezione internazionale, rigettata anche quando la reiterò nel 2019; di essersi integrato in Italia, sul piano lavorativo e sociale, stabilendosi nell'area vesuviana e regolarmente lavorando dal 2016 in modo pressochè continuativo, presso diversi datori di lavoro, da ultimo alle dipendenze di la Persona_1 precarietà delle condizioni oggettive del paese di origine. Chiedeva, dunqu gli atti impugnati, previa concessione della tutela cautelare, e accertare e dichiarare il diritto a pagina 1 di 14 conseguire il permesso di soggiorno per motivi di protezione speciale, con condanna delle Amministrazioni resistenti al rilascio del titolo richiesto, con sentenza che facesse luogo di pronuncia costitutiva. Integrato il contraddittorio della causa sull'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato, con ordinanza collegiale del 20.9.2023, il Tribunale accoglieva l'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento e fissava per il 20.11.2024 l'udienza di comparizione delle parti e di trattazione della causa nel merito, disponendo che la stessa fosse sostituita, ex art. 127ter c.p.c., dallo scambio di note di parte, da depositare nel termine perentorio del 20.11.2024, nonché che il ricorrente integrasse il contraddittorio nei riguardi del convenuto. Il ricorrente insisteva nell'accoglimento della domanda. Scaduto il termine, prodotti documenti, il giudice designato fissava l'udienza del 29.10.2025 per la discussione orale della causa ai sensi dell'art. 281terdecies c.p.c. All'udienza, presente il ricorrente, all'esito della discussione orale, il giudice si riservava di riferire al Collegio, rimettendogli la decisione della lite. In via preliminare, si dichiara la contumacia del convenuto, che non si è costituito in giudizio, sebbene regolarmente citato da ricorrente. Il ricorso è fondato e merita di essere accolto. La fattispecie all'esame dell'adito giudice rientra nell'ambito applicativo dell'art. 19ter d.lgs. 150\11, in quanto ha ad oggetto l'impugnazione del diniego della richiesta di permesso di soggiorno per protezione speciale. All'istanza si applica l'art. 19 t.u.i., come modificato dal decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, convertito con modificazioni nella legge 173\2020. L'articolo 1, comma 1, lettera e) del citato d-l 130 ha modificato nuovamente l'articolo 19, comma 1.1, decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, così statuendo « 1.1. Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica nonche' di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettivita' dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonche' dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine.». Si prevede inoltre che “1.2 Nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1., la Commissione territoriale trasmette gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il Questore, previo parere della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, pagina 2 di 14 rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale.” L'articolo 1, comma 1, lettera a) del d-l 130/20 ha ripristinato il riferimento nell'articolo 5, comma 6, al «rispetto degli obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano». Con le nuove disposizioni, come reso evidente anche dalla lettura dei lavori preparatori del d-l 130, il legislatore ha nuovamente conformato il diritto d'asilo ex articolo 10, comma 3, TI, nel rispetto dei vincoli costituzionali, a partire dai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale della comunità verso i cittadini, nel caso stranieri (articolo 2, comma 2, TI), e di quelli europei ed internazionali ex articolo 117, comma 1, TI (articoli 19, paragrafo 2, Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, 3 e 8 Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali). I fatti ai quali il legislatore ha attribuito rilevanza giuridica con le nuove disposizioni sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli che fondavano la protezione cosiddetta
“umanitaria”, per come conformata dalla più diffusa giurisprudenza di legittimità e di merito, prima della novella di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), numero 2), del decreto- legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in legge 1 dicembre 2018, n. 132, e definita dalla Corte di Cassazione come espressione del diritto di asilo sancito in TI (tra le tante, Cass. civ., sez. I, 13 ottobre 2020, n. 22057). Essi, invero, sono espressivi del diritto dello straniero, che versi in condizioni di un concreto bisogno di aiuto, di ricevere protezione dallo Stato ospitante in virtù del dovere di solidarietà sociale assicurato dall'art. 2 Cost., affinchè egli non subisca, in caso di rimpatrio nel paese di origine, il rischio di una grave deprivazione dei diritti fondamentali, che gli spettano non in quanto partecipe di una determinata comunità politica, ma in quanto essere umano, non potendo la sua condizione giuridica di straniero giustificare trattamenti diversificati e peggiorativi (Corte Cost. 10 aprile 2001, n. 105; 8 luglio 2010, n. 249). Con riguardo, in particolare, alla fattispecie prevista dal primo periodo dell'art. 19, comma 1.1. – divieto di respingimento o di espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6 – richiamata anche dall'art. 32 co. 3 d.lgs 25/08 come una delle ipotesi in cui può essere riconosciuta la protezione speciale, in caso di rigetto della domanda di protezione internazionale, ritiene il Collegio che la sostanziale continuità con la disciplina della (precedente) protezione umanitaria emerga con chiarezza ove si tengano presenti, da un lato, le numerose pronunzie dei giudici nazionali di legittimità e di merito, in cui si evidenzia che la condizione di vulnerabilità del richiedente asilo, su cui fondare il permesso per motivi umanitari, è rappresentata "dalla privazione della titolarità dell'esercizio dei diritti umani, al di sotto del nucleo ineliminabile e costitutivo della dignità personale” (cfr., tra le altre, Cass. 4455/18, cass. 11912/20, SU 29454/19); dall'altro, la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e della Corte di Giustizia sull'interpretazione dell'art. 3 CEDU e dell'art. 4 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea. A questo proposito vale la pena ricordare la sentenza della CGUE C 163/17 che, richiamata la giurisprudenza della CEDU sull'art. 3 in tema di unità Dublino, ha ravvisato una violazione del principio del non refoulement, codificato dall'art. 3 CEDU e dall'art. 4 della pagina 3 di 14 Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, qualora una persona sia rinviata in un paese in cui si venga a trovare, indipendentemente dalla sua volontà e dalle sue scelte personali, in una situazione di estrema deprivazione materiale che non le consenta di far fronte ai suoi bisogni più elementari quali, segnatamente, nutrirsi, lavarsi e disporre di un alloggio, e che pregiudichi la sua salute fisica o psichica o che la ponga in uno stato di degrado incompatibile con la dignità umana (v., in tal senso, Corte EDU, 21 gennaio 2011, M.S.S. c. Belgio e Grecia, § da 252 a 263). Con riguardo alla previsione di cui al secondo periodo dell'art. 19, comma 1.1., il diritto dello straniero al riconoscimento della protezione interna è riconosciuto ogniqualvolta il respingimento (o l'espulsione) rappresenti, per fondati motivi, una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare. Gli elementi che costituiscono parametro di valutazione sono la natura e l'effettività dei vincoli familiari dell'interessato, l'effettivo inserimento sociale in Italia, la durata del suo soggiorno nel territorio nazionale, l'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine. Venendo alla disamina del caso concreto, confermando le notazioni espresse nell'ordinanza collegiale su richiamata, si dissente dal parere negativo espresso dalla Commissione e prodotto in giudizio dal ricorrente, poiché essa ha, in primo luogo, trascurato di considerare gli sforzi da quest'ultimo compiuti per integrarsi, nonostante il rigetto sia della prima domanda, sia della seconda domanda protezione internazionale. Infatti, l'attore ha depositato in giudizio il certificato, rilasciato il 19.11.2021 dall'Università per stranieri di Perugia, attestante l'acquisizione del livello A2 di competenze linguistiche in italiano. Inoltre, accanto ai documenti che provano una continuità nello svolgimento di attività lavorativa dal 2016 al 2019 per lo stesso datore di lavoro (cfr. CU 2017, 2018, 2019, 2020), il richiedente ha dimostrato di avere proseguito il percorso d'integrazione lavorativa, depositando il CU 2023 emesso dal datore di lavoro Per_2
e concernente un rapporto a tempo indeterminato sorto il 7.11.2022
[...]
L'impegno lavorativo dell'attore è proseguito nel 2023, prestando attività di sarto confezionista alle dipendenze della dall'8.6.2023, come provato Parte_2 dalla comunicazione di assunzione ro all'INPS, dal CU 2024, nonché dal deposito della busta paga di gennaio 2024, l'unica utilizzabile, in quanto atto formatosi e depositato prima dell'udienza di merito della causa, fissata per il 20.11.2024, e, dunque, della preclusione istruttoria prevista dall'art. 281duoedecies, comma 4, c.p.c.. Il resto dei documenti formati in data antecedente il 20.11.2024 ma depositati il 16.9.2025, non sono, infatti, utilizzabili. Il ricorrente ha, quindi, costituito un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con
, lavorando alle sue dipendenze, dal 27.3.2024, come sarto confezionista. Parte_3
depositando la comunicazione di assunzione inviata all'INPS dal datore di lavoro, le buste paga dei mesi da gennaio ad aprile 2025 e da luglio a settembre 2025, nonché, per ciò che concerne quelle del 2024 che siano utilizzabili in quanto formatesi e depositate prima dell'udienza del 20.11.2024, le buste paga dei mesi marzo 2024, da maggio ad agosto 2024, di novembre e dicembre 2024. Inoltre, la Commissione e con lei il convenuto hanno trascurato di considerare le pagina 4 di 14 condizioni oggettive in cui il AD ed il distretto di NS di cui l'istante è originario (cfr. copia del passaporto) versa all'attualità. Se il bilanciamento fosse stato effettivamente eseguito, la Commissione avrebbe dovuto indicare le condizioni oggettive in cui il AD versa e le c.o.i. utilizzate ed esprimere il suo giudizio sulle medesime. Ciò non è affatto accaduto. Ebbene, la loro disamina, compiuta dal Tribunale, consente di rilevare il rischio di grave compromissione dei diritti fondamentali, in caso di ritorno in patria dell'istante. Per quanto concerne l'insicurezza alimentare in AD, secondo l'analisi pubblicata da IPC Global Support Unit, in collaborazione con il Persona_3
4.7.2025, intitolata IPC ACUTE FOOD INSECURITY AND ACUT
[...]
Controparte_2
(https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-ipc-acute-food-insecurity-and-acute- malnutrition-analysis-january-december-2025-published-4-july-2025), ad aprile 2025 il distretto di NS, che dà nome alla relativa divisione ed alla città che ne è capoluogo, versa in una situazione di stressa alimentare (Fase 2). Nel paragrafo intitolato Hazards and vulnerability, si riferisce, previa traduzione, che Oltre la metà del territorio nazionale ricade in distinte zone soggette a calamità. Tra queste, la regione di Haor, nel nord-est, soggetta a inondazioni improvvise, di cui è parte, tra gli altri, il distretto di NS. Nel prevedere le condizioni in cui tale distretto verserà nei mesi da maggio 2025 a dicembre 2025, la fonte in questione colloca nuovamente il distretto in discorso nella Fase 2 di stress alimentare. Secondo l'analisi pubblicata il 5.6.2025 da IPC Global Support Unit, in collaborazione con AD: Acute Food Insecurity Current Situation for Persona_3
April and for May - December 2025 (https://www.ipcinfo.org/fileadmin/user_upload/ipcinfo/docs/IPC_AD_Acute_ Food_Insecurity_April2025_Dec2025_Snapshot.pdf), il distretto di NS versa in Fase 2 di stress alimentare. La medesima fonte, il 7.11.2024, nel IPC ACUTE FOOD INSECURITY PROJECTION UPDATE (33 DISTRICTS) CURRENT ANALYSIS (7 DISTRICTS) OCTOBER - 2024 CP_2
(https://www.ipcinfo.org/fileadmin/user_upload/i C_AD_Acute_ Food_Insecurity_Projection_Update_Oct_Dec2024_Report.pdf) e nel paragrafo ACUTE FOOD INSECURITY PROJECTION UPDATE OVERVIEW (OCTOBER - DECEMBER 2024) previa traduzione, riporta che il distretto di origine del ricorrente si è trovato in condizioni di crisi alimentare (Fase 3) ed è stato esposto ad inusuali alluvioni. Secondo la medesima fonte, nell'analisi compiuta il 2.4.2024, AD: Acute Food Insecurity Situation for February - March 2024 and Projection for April - October 2024 (https://www.ipcinfo.org/ipc-country-analysis/details-map/en/c/1156935/?iso3=BGD), previa traduzione, circa 14,6 milioni di persone (il 20% della popolazione analizzata) ha sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, classificati nella Fase 3 IPC o superiore (Crisi o peggio) tra febbraio e marzo 2024. Si stima che 14,3 milioni di persone si trovino nella Fase 3 IPC (Crisi) e circa 0,3 milioni di persone si trovano nella fase 4 (emergenza) dell'IPC. L'elevata inflazione, unita ai ripetuti shock climatici e alle ridotte opportunità di reddito, stanno esercitando forti pressioni sulle famiglie più povere e provocando una grave insicurezza alimentare nella popolazione analizzata. È necessaria un'azione urgente pagina 5 di 14 per proteggere i loro mezzi di sussistenza e ridurre il divario nel consumo alimentare. Un quinto dei distretti analizzati era soggetto a shock naturali nel 2023, mentre la maggior parte era stata precedentemente classificata tra livelli da moderati a gravi di insicurezza alimentare cronica (IPC Chronic Food Insecurity Level 3 e 4) (Fonte: AD Chronic Food Insecurity Situation rapporto 2019-2024). Si prevede che la situazione peggiorerà tra aprile e ottobre 2024 a causa dei previsti eventi meteorologici estremi come cicloni e inondazioni. L'accesso delle famiglie al cibo peggiorerà ulteriormente in questo periodo a causa dei prezzi alimentari costantemente elevati e dei previsti shock climatici che renderanno estremamente vulnerabili la maggior parte delle persone che soffrono di insicurezza alimentare. È probabile che il numero di persone nella Fase 3 dell'IPC aumenti fino a 16,5 milioni (il 22% della popolazione analizzata) in questo periodo, con circa 0,8 milioni di persone che si prevede saranno nella Fase 4 dell'IPC (Emergenza) e 15,7 milioni di persone nella Fase IPC 4 (Emergenza). Fase 3 (Crisi). La maggior parte della popolazione in emergenza è costituita da cittadini del sfollati forzatamente (FDMN) e da popolazioni di e Per_4 Per_5
. È probabile c ezza alimentare dei cittadini del sfollati e Per_6 Per_4
à nel periodo di proiezione in caso di carenze di finanziamenti ch ro a una diminuzione dei livelli di assistenza alimentare umanitaria a causa della loro elevata dipendenza dagli aiuti;
Secondo World Food Program, AD: Food Security Monitoring October - December 202 Remote Household Food Security Survey Brief, 4.2.2024 (https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-food-security-monitoring-october- december-2023-remote-household-food-security-survey-brief), previa traduzione, Le famiglie con lavoro a breve termine e temporaneo, come quelle legate alle attività agricole, i lavoratori salariati giornalieri, i piccoli commercianti, ecc., hanno sofferto di più perché il tasso salariale era insufficiente a coprire i debiti del mese precedente e le elevate spese della famiglia per mettere in tavola cibo nutriente, per non parlare di altre spese non alimentari. I conducenti di Rikshaw, i titolari di piccole imprese, gli operai edili, i lavoratori dell'industria tessile, ecc., hanno sofferto a causa di disordini politici come l'hartal e i blocchi in tutte le divisioni. Questi gruppi a basso reddito presentavano la più alta insicurezza alimentare nel paese, soprattutto nella divisione Barishal. Le famiglie con insicurezza alimentare da moderata a grave erano fortemente dipendenti dai mezzi di sostentamento e dalla capacità di far fronte alla situazione alimentare, con un divario nel consumo alimentare. In media, era un'osservazione comune, indipendentemente dalla stagionalità, che molte famiglie dichiarassero di vivere con il credito, riflettendo la loro dipendenza dagli strumenti di sopravvivenza…Indipendentemente dalle opportunità stagionali per le diverse fonti di reddito, in queste indagini mensili la situazione dei gruppi a basso reddito è stata segnalata come quella più vulnerabile e l'insicurezza alimentare è sempre stata due volte superiore alla media. Molte famiglie hanno riferito di aver affrontato negativamente i prestiti di denaro e l'acquisto di cibo a credito, compreso il peso dei debiti precedenti. Una percentuale molto piccola di famiglie ha ricevuto assistenza da diverse fonti. Circa il 24% delle famiglie ha riferito di aver ricevuto assistenza da fonti governative e non governative. Secondo ACCORD – Austrian Centre for Country of Origin and Asylum Research and Documentation, AD: COI Compilation, agosto 2023 (https://www.ecoi.net/en/file/local/2096725/ACCORD_AD_August_2023.pdf), previa traduzione, Sulla disuguaglianza di reddito e sulla categoria emergente delle famiglie “nuovi poveri”, il Relatore speciale sulla povertà estrema e i diritti umani, Olivier De Schutter, a seguito di una visita in AD dal 17 al 29 maggio 2023 osserva: “[…] [Indicatori generali] non raccontare tutta la storia. Innanzitutto, la disuguaglianza dei redditi è in aumento. Misurata con il coefficiente di Gini, la pagina 6 di 14 disuguaglianza dei redditi era pari a 0,458 nel 2010 ed è salita a 0,499 nel 2022 (la disuguaglianza dei consumi è aumentata da 0,321 a 0,334 nello stesso periodo). […] [Quanto più il progresso economico generale sarà equamente diffuso, tanto più rapidamente la povertà sarà sradicata. In secondo luogo, sta emergendo una categoria di “nuovi poveri”: si tratta di famiglie che si trovano appena al di sopra della soglia di povertà, hanno pochi o nessun risparmio e sono quindi altamente vulnerabili a diventare povere dopo uno shock. Un'indagine sull'impatto del COVID-19 ha evidenziato questa vulnerabilità: più di tre quarti (77%) degli intervistati che vivevano in insediamenti urbani informali o in aree baraccopoli e che non erano poveri ma il cui reddito era inferiore al livello di reddito medio, nella povertà a seguito del primo blocco nazionale nel 2020; e mentre l'aumento iniziale delle aree di insediamento informale rurale e urbano è stato simile, la ripresa nelle aree urbane è stata molto lenta. […] In altri termini, i progressi generali nella riduzione della povertà rimangono fragili: molte famiglie, soprattutto nelle aree urbane, rimangono vulnerabili agli shock. In un contesto simile, l'inflazione costituisce una delle principali preoccupazioni. Il AD Bureau of Statistics (BBS) ha stimato che nell'aprile 2023 l'inflazione fosse al 9,2% (l'inflazione alimentare era all'8,8%) e l'inflazione reale affrontata dalle persone più povere, che devono spendere una percentuale maggiore del proprio reddito, è anche molto più alta. Gli aumenti dei prezzi sono stati costantemente menzionati da coloro che il Relatore ha incontrato come enormi preoccupazioni. Pt_4
L'inflazione è nemica delle persone più povere: divora i ssi e si traduce rapidamente in insicurezza alimentare, calo del tenore di vita e del debito.'” (OHCHR, 29 maggio 2023, pp. 2-3).…Nel 2022 erano impiegate nel settore industriale circa 12 milioni di persone, di cui circa 4 milioni nel settore dell'abbigliamento (Financial Express, 23 giugno 2023; cfr. anche OHCHR, 29 maggio 2023). Secondo un articolo del quotidiano bengalese Financial Express del dicembre 2020,108 il salario minimo in AD è sceso al di sotto della soglia di povertà riconosciuta a livello internazionale (Financial Express, 18 dicembre 2020). Secondo un articolo del novembre 2022 dell'organizzazione mediatica no- profit statunitense NPR, si stima che tra il 58 e l'80% dei lavoratori dell'industria tessile siano donne, la maggior parte delle quali percepisce un salario minimo pari a 8.000 Taka [73,94 dollari al 30 giugno
2023] al mese. (NPR, 9 novembre 2022). L'Unione internazionale IndustriALL Global, che tra gli altri rappresenta i lavoratori dei settori manifatturieri, nel febbraio 2023 riferisce che i sindacati del AD chiedono che il salario minimo per i lavoratori dell'industria tessile in AD venga aumentato da 8.000 Taka [74,99 USD al 6 febbraio 2023] a 23.000 Taka [215,60 USD al 6 febbraio 2023]. I sindacati sostengono che l'ultima revisione del salario minimo di ingresso per i lavoratori dell'industria tessile è stata nel 2018 e da allora l'inflazione è salita alle stelle. Di conseguenza, è diventato impossibile per chi percepisce un salario minimo permettersi uno standard di vita dignitoso (IndustriALL Global Union, 6 febbraio 2023). Nella classifica dei paesi affetti da insicurezza alimentare cronica, stilata da IPC (Integrated Food Security Phase Classification) per il periodo dicembre 2019 – novembre
2024, il AD si colloca al primo posto, con tutti i suoi distretti caratterizzati da un grado di insicurezza alimentare da moderato a grave (https://www.ipcinfo.org/ipc-country- analysis/details-map/en/c/1155697/?iso3=BGD). Infatti, in IPC, AD IPC Chronic Food Insecurity Report – June 2022 (https://www.ipcinfo.org/fileadmin/user_upload/ipcinfo/docs/IPC_AD_Chronic _Food_Insecurity_2022June_report.pdf) si legge che quasi 35 milioni di persone, pari al 21% della popolazione totale del AD, si trovano ad affrontare un'insicurezza alimentare cronica moderata e grave (livelli IPC 3 e 4), di cui 11,7 milioni di persone, pari al 7% della popolazione totale, si trovano ad pagina 7 di 14 affrontare un'insicurezza alimentare cronica grave (livello IPC 4) e 23,2 milioni di persone, pari al 14% della popolazione totale, si trovano ad affrontare un'insicurezza alimentare cronica moderata (livello IPC 3). Secondo la medesima organizzazione, in IPC, AD Food Insecurity CP_4
Analysis, March - September 31.5.2023, https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-ipc-acute-food-insecurity-analysis- march-september-2023-published-may-31-2023, previa traduzione, Quasi 9 milioni di persone in alcune parti del AD (il 24% della popolazione analizzata) hanno sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, classificati nelle fasi 3 e 4 dell'IPC tra marzo e aprile 2023 (stagione del raccolto). Si stima che 7,9 milioni di persone si trovino nella Fase 3 dell'IPC, Crisi e quasi 1 milione di persone si trovino nella Fase 4 dell'IPC, Emergenza. L'elevata inflazione, unita a redditi ridotti e ripetuti shock climatici, stanno mettendo a dura prova le famiglie più povere e provocando un'acuta insicurezza alimentare nella popolazione analizzata. È necessaria un'azione urgente per proteggere i loro mezzi di sussistenza e ridurre i divari nel consumo di cibo. La maggior parte dei distretti analizzati è stata soggetta a shock e precedentemente classificata tra livelli da moderati a gravi di insicurezza alimentare cronica (rapporto IPC AD Chronic Food Insecurity Situation 2019-2024). Si prevede che la situazione peggiorerà tra maggio e settembre 2023 a causa di eventi meteorologici estremi come cicloni e inondazioni. È probabile che il numero di persone nella Fase 3 o superiore aumenti a 11,9 milioni in questo periodo, un aumento dell'8% rispetto al periodo attuale. Si prevede che oltre 2 milioni di persone saranno nella fase 4 dell'IPC, emergenza tra maggio e settembre 2023, la maggior parte di queste persone sono cittadini birmani sfollati con la forza. È probabile che l'accesso delle famiglie al cibo si deteriorerà ulteriormente in questo periodo a causa della lenta ripresa dagli shock verificatisi nel 2022 - gravi inondazioni ed esposizione prolungata a prezzi alimentari elevati - nonché di una stagione magra. L'afflusso di cittadini birmani sfollati con la forza ( ) continuerà ad aumentare a causa della riduzione dell'assistenza umanitaria Pt_5 nel marzo 2023 e de a di finanziamenti nel periodo previsto. A ciò si aggiunge che il AD è comunemente colpito da fenomeni atmosferici violenti, che gravemente danneggiano le popolazioni locali, impoverendole ancora di più, anche dopo il peggioramento causato dagli effetti economici disastrosi prodotti dalla pandemia di covid. Somoynews, nell'articolo del 29.10.2025 Cyclone Montha: Heavy rains expected;
rivers may swell in AD (https://en.somoynews.tv/news/2025-10-29/vWXtP4Wt), previa traduzione, riporta che Si prevede un aumento delle precipitazioni dopo il ciclone "Montha", che potrebbe causare l'esondazione di alcuni fiumi in AD. Tra il 30 ottobre e il 2 novembre, è probabile che si verifichino piogge intense o molto intense in alcune parti delle divisioni di Rangpur, e Per_7
NS, nonché nelle regioni a monte adiacenti di , , Per_8 Per_9 Persona_10 Per_11 in India, ha affermato oggi (29 ottobre) il Flood Forecasting and Warning Centre (FFWC) del Water Development Board. Il Daily Sun, nell'articolo del 3.10.2025 intitolato FFWC issues flood warning for Feni's low-lying areas. Lalmonirhat, Nilphamari, SH, NS, and NE may also be inundated (https://www.daily-sun.com/post/830501), previa traduzione ci informa sul fatto che Il Flood Forecasting and Warning Centre (FFWC) del Water Development Board ha segnalato la possibilità di un'inondazione a breve termine nelle zone basse di Feni, poiché il livello dell'acqua di diversi fiumi continua a salire. Allo stesso tempo, anche le zone basse di Lalmonirhat, Nilphamari, SH, pagina 8 di 14 NS e NE potrebbero essere inondate, ha affermato la Nelle ultime 24 ore, sono CP_5 state registrate precipitazioni da intense a molto intense in alcune zone oni di Barishal, Rangpur e NS. Tra queste aree, 119 millimetri di pioggia sono caduti a Barguna, 78 millimetri a di Nilphamari e 50 millimetri a Jamalpur, secondo il bollettino FFWC… Nel frattempo, i livelli dei fiumi e nella divisione di NS potrebbero aumentare nei prossimi tre giorni. Per_13 Per_14 Per_15
r gere il livello di pericolo nei distretti di SH, NS e NE, allagando le zone basse adiacenti. Newagebd.net, nell'articolo del 2.10.2025, intitolato FFWC issues flash flood warning in Chattogram, six other districts (https://www.newagebd.net/post/country/277776/ffwc-issues- flash-flood-warning-in-chattogram-six-other-districts), previa traduzione, riporta che Nella divisione di NS, il fiume si è leggermente ritirato nelle ultime 24 ore, mentre i fiumi Per_15
e sono rimasti stabili. È probabile che questi fiumi si gonfino nei prossimi tre giorni, Per_13 Per_14
e che potrebbero raggiungere livelli di allerta nei distretti di Per_13 Per_14 Per_15
SH, My , l'inondazione temporanea delle zone basse circostanti.
nell'articolo Heaviest rainfall of monsoon hits NS, disrupts daily life CP_6 del 17.7.2025 (https://www.dhakatribune.com/bangladesh/nation/386625/mymensingh- records-highest-rainfall-in-50-years), previa traduzione, riporta che Giovedì mattina alle 6, NS ha registrato la pioggia più intensa di questo monsone in 24 ore, sommergendo ampie zone della città e sconvolgendo la vita quotidiana. La fonte su citata IPC Global Support Unit, in collaborazione con Persona_3 del 5.6.2025 ricorda che Nel 2024, il AD è stato colpito da gravi inon tropicale REMAL-24, che hanno causato danni significativi all'agricoltura e compromesso la sicurezza alimentare. Le persistenti sfide, in particolare quelle causate dalle inondazioni del settembre 2024, hanno portato a una persistente insicurezza alimentare e all'esaurimento delle risorse.
in Controparte_7
Bangla del Controparte_8
2 maggio 2025 (https://reliefweb.int/report/ban h-floods-operation- update-3-6-mth-update-emergency-appeal-no-mdrbd036), riporta che dalla metà di giugno del 2024 vi sono state copiosissime e distruttive inondazioni. La fonte precisa in proposito, previa traduzione, che Da metà giugno 2024, gravi inondazioni hanno colpito 14,6 milioni di persone nel AD settentrionale, nord-orientale e sud-orientale, provocando lo sfollamento di milioni di persone e danni ingenti. La situazione è peggiorata a metà luglio 2024 a causa di una transizione governativa, con ripercussioni su comunicazioni, accesso e sicurezza. Le forti piogge e gli afflussi d'acqua provenienti da Nepal e India hanno causato estese inondazioni in distretti come Bogura, Jamalpur, , Per_16 Per_6
Lalmonirhat, e colpendo 5,13 milioni a cui 2,61 i Per_17 Per_18 Per_19 donne, 1,51 milioni di bambini e 0,53 milioni di anziani, secondo il rapporto del Needs Assessment Working Group (NAWG). Al culmine dell'alluvione, 723.331 persone sono state sfollate, di cui 599.767 hanno cercato rifugio nei centri di evacuazione, mentre 123.564 hanno trovato rifugio lungo strade e argini. Le inondazioni hanno causato gravi difficoltà nelle regioni colpite, interrompendo l'accesso ad acqua pulita, cibo, alloggi e assistenza sanitaria. Tra le necessità immediate figurano compresse per la purificazione dell'acqua, kit igienici e il ripristino dei sistemi idrici e igienico-sanitari per prevenire epidemie. Con le attività economiche bloccate, la distribuzione urgente di cibo e il supporto agricolo sono essenziali per affrontare l'insicurezza alimentare, prevenire il collasso dei mezzi di sussistenza e colmare il divario nei pagina 9 di 14 consumi. La mancanza di un alloggio rimane una preoccupazione critica, con urgenti necessità di assistenza in denaro, materiali per la riparazione degli alloggi e beni di prima necessità per la casa come tende, teloni, set da cucina e vestiti. I servizi sanitari sono stati gravemente interrotti, richiedendo un rapido dispiegamento di team medici, rifornimenti e imbarcazioni per ripristinare l'accesso, soprattutto nelle aree remote. Il costo psicologico per le popolazioni colpite evidenzia ulteriormente la necessità di supporto psicosociale e servizi di salute mentale…La vulnerabilità del AD alle inondazioni ricorrenti rimane elevata a causa della sua conformazione geografica pianeggiante e dell'esposizione alle piogge monsoniche e ai cicloni tropicali. Il cambiamento climatico sta intensificando queste minacce, aumentando la frequenza e la gravità di inondazioni, siccità, mareggiate ed erosione fluviale. La fonte include il distretto di NS tra quelli la cui popolazione ha fruito di aiuti dovuti ai violenti eventi atmosferici.
nell'articolo del 14.10.2024 Ancora alluvioni a NS: e CP_9 CP_10 [...]
(https://www.asianews.it/notizie-it/Ancora-alluvioni-a- Controparte_11 ionarie-dell% Email_1 riferisce che Nuove inondazioni stanno devastando sono stati colpiti i distretti di NS, SH e NE, nel nord del Paese. Sono 238mila le persone interessate dal disastro, secondo segretario aggiunto del per la gestione dei disastri Per_20 CP_1
e i soccorsi. È la coda di una soni tragica: ad agosto ni avevano colpito un'area abitata da 5,4 milioni di persone, un milione le famiglie sommerse, provocando 52 vittime. Già settimane fa si chiedevano maggiori sforzi per affrontare gli impatti del cambiamento climatico. , le Controparte_12 missionarie (le suore del Pime) e la diocesi di NS stanno intervenendo a sostegno CP_11 delle vittime famiglie hanno ricevuto aiuti, tra cui cibo secco, riso, lenticchie e beni di prima necessità come candele e accendini a gas. Solo nei sottodistretti di Dhobaura e sono state aiutate Per_21
460 famiglie. Sr. missionaria dell'Immacolata che presta la parrocchia di Per_22
Dhairpara, distretto di NS, ha dichiarato ad “Abbiamo fornito cibo secco come riso CP_9 schiacciato, riso soffiato e noodles a 30 famiglie. Tuttav or parte dei nostri 23 villaggi cattolici è stata colpita e alcune aree remote rimangono irraggiungibili”. In questi giorni molte persone stanno sopportando "condizioni disumane" a causa della mancanza di cibo. Sr. ha raccontato che stanno raccogliendo fondi da amici e parenti per aumentare gli aiuti, dato che le inondazioni impediscono a molti di cucinare. Il vescovo della diocesi di NS, sta visitando le zone colpite con un team Persona_23 di esortando i sacerdoti e i cattolici lo o sostegno. La della regione di CP_10 CP_10
M h sta gestendo gli aiuti umanitari di emergenza da quando le in i hanno colpito all'inizio del mese. Nonostante i soccorsi immediati, l'impatto a lungo termine delle inondazioni non è ancora chiaro. La e le altre organizzazioni umanitarie sono impegnate a fornire un sostegno CP_10 continuo, mentre va nti a monitorare la situazione. Molte delle persone colpite appartengono alla comunità cristiana Garo, che abita la regione settentrionale. Le storie di sofferenza sono molte, come quella di , 50 anni, la cui casa di fango nel villaggio di Narail è stata distrutta. Lei e suo marito Persona_24 so tà, non avendo ricevuto alcun aiuto governativo o privato. Nella stessa situazione anche di Kaichapur: ha perso la sua casa ma non ha ancora ricevuto aiuti. I funzionari locali riconoscono Per_25 tà nel raggiungere le aree più remote a causa dei problemi di comunicazione, ma assicurano che gli sforzi per portare i soccorsi non si arrestano. Nel villaggio Atbhaipara, distretto di SH, 50 case sono state completamente distrutte, sfollando numerose famiglie, come quella di . Dopo sei giorni, Persona_26 ha ricevuto solo un sacco di riso, che a malapena mantiene la sua fa iesa cattolica e le organizzazioni umanitarie continuano a essere al fianco dei bisognosi, offrendo un sostegno fondamentale di pagina 10 di 14 fronte alla devastazione. IFRC, nel OPERATION UPDATE, AD | Floods del 24.11.2024 (https://www.ifrc.org/emergency/bangladesh-floods-0), nel riportare, previa traduzione, che Il AD è uno dei paesi più vulnerabili al mondo a causa della sua posizione geografica, dell'elevata densità di popolazione, della scarsa resilienza agli shock economici e degli impatti dei cambiamenti climatici. Allo stesso tempo, la frequenza, la densità e l'intensità dei disastri aumentano di giorno in giorno, in gran parte a causa dei cambiamenti climatici. Secondo il Global Climate Risk Index 2021, il AD si classifica al settimo posto tra i paesi più a rischio di catastrofi al mondo, dovendo affrontare sia disastri causati da calamità naturali sia le sfide poste dai cambiamenti climatici, nello specifico riferisce che Nel settembre 2024, il Dipartimento Metrologico del AD (BMD) ha pubblicato una previsione meteorologica a lungo termine, che ha evidenziato quanto segue: a settembre, le previsioni delle precipitazioni indicano che la divisione di potrebbe registrare 365-450 mm di pioggia, Per_27
Chattogram 285-350 mm, Rangpur 375-460 mm e 285-345 mm. Si prevede che altre regioni, Per_7 tra cui Barishal, e NS, ricev 250 mm e 385 mm di precipitazioni. Per_28 CP_6 ggioram lle condizioni di vita per le persone appartenenti alle fasce sociali ed economiche disagiate, tra le quali vi è il ricorrente, esposte al rischio concreto della deprivazione dei suoi fondamentali diritti, secondo il Country Focus sul AD dell'EUAA dell'agosto 2025 (https://euaa.europa.eu/sites/default/files/publications/2025- 08/2025_08_COI_Report_AD_Country_Focus_EN.pdf) Nel 2022, secondo un'indagine BBS, le famiglie bengalesi hanno speso in media il 46% del loro reddito per il cibo. Nel 2024, il costo della vita, incluso il cibo, ha raggiunto il punto più alto in un decennio e alcune parti della popolazione hanno vissuto insicurezza alimentare. Tra febbraio e marzo 2024, circa 14,6 milioni, il 20% della popolazione analizzata, ha sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, pari al livello tre (crisi) o superiore sulla scala a cinque livelli dell'International Integrated Food Security Phase Classification (IPC). Ciò include circa 328.000 persone che vivevano in condizioni di insicurezza alimentare di livello quattro (emergenza). Nel frattempo, il ha riferito che più di 23,6 milioni di persone, più del 26% della popolazione, si trova in condizi nsicurezza alimentare a marzo 2025. Uno studio del BIDS e del WFP, come riportato dai media locali, ha inoltre rilevato che l'insicurezza alimentare è aumentata nel 2022-2024, in un contesto di crescenti livelli di povertà. Nel rapporto di BTI 2024 Country Report AD, 19.3.2024, di CP_13
(su ecoi.net), che copre il periodo da febbraio 2021 al gennaio
[...] traduzione, si riferisce che Come è avvenuto per tutti i paesi della regione, il periodo in esame è stato significativamente influenzato dalla pandemia di COVID-19. Il AD ha rilevato il suo primo caso di COVID-19 nel marzo 2020. A gennaio 2023, i registri ufficiali contavano 2,03 milioni di casi confermati e 29.443 decessi. Molteplici ondate di pandemia hanno causato difficoltà economiche ai cittadini e hanno inferto un duro colpo all'economia generale. Per contrastare questi effetti, il governo ha varato 28 pacchetti di stimoli per un totale di 22,1 miliardi di dollari, equivalenti a circa il 6,2% del prodotto interno lordo (PIL) del paese per l'anno fiscale 2021. Tra il 2010 e il 2020, la percentuale di popolazione con accesso ai servizi sanitari l'elettricità è aumentata dal 55,3% al 96,2% entro il 2020. Nel 2020, il 97,7% ha un accesso di base all'acqua, ma non è gestita in sicurezza (58,5%). La situazione è ancora peggiore dal punto di vista igienico-sanitario; solo il 54,2% ha accesso ai servizi igienico-sanitari di base e solo il 38,7% ha accesso a servizi igienico-sanitari gestiti in sicurezza. Esiste anche un profondo divario tra le aree urbane e quelle rurali per quanto riguarda la disponibilità dei servizi di base. Le fonti di acqua pagina 11 di 14 potabile gestite dal governo sono disponibili in poche e limitate aree. Le strutture sanitarie, le terapie intensive e i medici sono scarsi nelle zone rurali. La politicizzazione e la corruzione nell'amministrazione di base rendono difficile per i servizi pubblici raggiungere la popolazione generale, cosa evidente nel settore sanitario durante e dopo la pandemia di COVID-19… Secondo il World Inequality Report 2022 del World Inequality Lab di Parigi, la povertà e la disuguaglianza escludono una parte significativa della popolazione dalla società del AD. Nel 2021, solo l'1% della popolazione ha ricevuto il 16,3% del reddito nazionale e il 10% della popolazione ha ricevuto il 44% del reddito nazionale. Questa disuguaglianza è evidente anche nell'accesso al settore sanitario. Il rapporto rivela che quando è iniziata la pandemia di Covid-19, gli Stati Uniti avevano circa 33 posti letto in unità di terapia intensiva ogni 100.000 persone, mentre il AD ne aveva solo due. Le crescenti sfide economiche del paese hanno raggiunto un livello oneroso. Secondo l'indice sull'uguaglianza di genere delle Nazioni Unite, nel 2016, l'indice di Gini era 32,4, mentre la disuguaglianza di genere era 0,530 nel 2021. Il valore complessivo dell'indice di sviluppo umano (HDI) per il AD nel 2021 era 0,661. Secondo un rapporto di Wealth-X, un'organizzazione di ricerca con sede negli Stati Uniti, il numero di milionari in AD è aumentato più che in qualsiasi altro paese al mondo tra il 2010 e il 2019. Il rapporto rileva che il numero di bengalesi con più di 5 milioni di dollari o più di patrimonio netto sono aumentati in media del 14,3% ogni anno negli ultimi dieci anni. Mentre la pandemia di COVID-19 ha causato disoccupazione e perdite economiche significative nel vasto settore informale del paese, individui ricchi e influenti hanno rafforzato i legami con l'attuale governo e successivamente sono riusciti ad accumulare ricchezza attraverso la corruzione, le irregolarità economiche e l'inflazione della ricchezza. A causa del basso reddito e dell'elevata disparità di risorse, la percentuale della popolazione classificata come povera è aumentata da quando il COVID-19 ha colpito il paese all'inizio del 2020. Secondo una ricerca multisettoriale sull'inflazione, 30,9 milioni, ovvero il 18,5% della popolazione, sono caduti in povertà per la prima volta durante la pandemia. Le opportunità per migliorare la salute, l'occupazione e l'istruzione si concentrano principalmente nelle aree urbane. La centralizzazione e la dipendenza dalla capitale, per la maggior parte dei servizi limitano l'accesso CP_6 ai benefici di base per le persone che vivono nelle li. Anche il sistema sanitario bengalese è affetto da gravi carenze e l'accesso alle cure per le fasce più deboli della popolazione risulta fortemente limitato (cfr.: Country Focus sul AD dell'agosto 2025 dell'EUAA cit., secondo cui, previa traduzione, Come riportato dai media locali nel 2025, il settore sanitario si trova ad affrontare una serie di sfide, tra cui finanziamenti inadeguati, carenza di operatori sanitari, elevate spese vive, disparità di accesso ai servizi, governance debole e carenza di professionisti sanitari qualificati. Secondo i dati della Banca Mondiale, riportati da esperti citati dai media locali, solo il 61% della popolazione aveva accesso ai servizi sanitari di base nel 2022. La stessa fonte ha riportato una densità di medici pari a 0,8 medici ogni 1.000 persone (in contrasto con la raccomandazione dell'OMS di 4,45 medici) e l'80% dell'assistenza sanitaria era fornita dal settore privato. Centinaia di migliaia di persone si recano all'estero ogni anno per cercare assistenza medica. Secondo uno studio del 2023 sul turismo medico, molti hanno cercato assistenza sanitaria all'estero perché non si fidavano del sistema sanitario nazionale, "risorse mediche inadeguate o obsolete, inefficienze logistiche e lunghi tempi di attesa", e perché percepivano un rapporto costi-efficacia e una migliore assistenza all'estero. Sulla base della ricerca condotta da Associate Fellow presso l' , Parte_6 Controparte_14 le principali sfide che il settore med ntare includono la carenz qualità delle infrastrutture sanitarie, la corruzione e la mancanza di assistenza sanitaria nelle aree rurali. Il turismo medico dal AD all'India è tuttavia diminuito dall'agosto 2024 per motivi politici. Nel pagina 12 di 14 novembre 2024, il governo ad interim ha istituito una Commissione per la Riforma del Settore Sanitario composta da 12 membri, incaricata di fornire raccomandazioni su come rendere i servizi sanitari "più orientati alle persone, accessibili e universali". Il 6 maggio 2025, la Commissione ha presentato il suo rapporto, raccomandando, tra l'altro, di rendere l'assistenza sanitaria di base un obbligo costituzionale, di garantire l'assistenza sanitaria gratuita e di istituire una Commissione Sanitaria indipendente e permanente per formulare politiche e strategie essenziali e supervisionare il settore sanitario;
Accord, AD COI compilation, August 2023 cit., disponibile a https://www.ecoi.net/en/file/local/2096725/ACCORD_AD_August_2023.pdf, dove si legge, previa traduzione, che Il rapporto del DFAT del novembre 2022 fornisce una breve panoramica della situazione dell'assistenza sanitaria in AD: "La qualità dell'assistenza sanitaria in AD è generalmente scarsa, ma alcune costose cliniche private offrono servizi di migliore qualità. Molte strutture sanitarie sono fornite da partner di sviluppo e ONG. Tra i problemi che incidono sull'accesso all'assistenza sanitaria vi sono i bassi livelli di personale, la mancanza di fondi, la cattiva gestione e la corruzione (spesso è necessario pagare tangenti per accedere alle cure), la mancanza di strutture (soprattutto al di fuori delle grandi città), gli alti costi di tasca propria e gli alti livelli di povertà. I servizi nelle aree rurali tendono a essere molto limitati o inesistenti e alcune persone si rivolgono a "medici di villaggio" che potrebbero non avere alcuna formazione medica"). Il rimpatrio forzato del ricorrente violerebbe, dunque, il diritto al rispetto della vita privata, riconosciuto dal combinato disposto degli artt. 8 CEDU, 2, 3 e 117 C, poiché lo sradicherebbe, lacerando anche i legami sociali che verosimilmente ha costituito nello svolgimento dell'attività lavorativa (cfr. “Il rispetto della vita privata deve comprendere, in una certa misura, anche il diritto di stabilire e sviluppare relazioni con altri esseri umani. Non sembra, inoltre, esserci alcuna ragione di principio per cui questa interpretazione della nozione di "vita privata" debba essere intesa ad escludere le attività di natura professionale o imprenditoriale, dal momento che è, dopo tutto, nel corso della loro vita lavorativa che la maggior parte delle persone ha un'opportunità significativa, se non la più grande, di sviluppare relazioni con il mondo esterno. Questa tesi è avvalorata dal fatto che, come giustamente rilevato dalla Commissione, non sempre è possibile distinguere chiaramente quali attività di un individuo fanno parte della sua vita professionale o imprenditoriale e quali no”: Corte EDU, Niemietz vs. Germany, 16 dicembre 1992) e, a fronte delle su richiamate condizioni oggettive del paese di origine, lo costringerebbe a subire la compressione del suo fondamentale diritto alla salute, di cui all'art. 32 C, nonché al cibo, ad un'abitazione e ad un ambiente salubre, riconosciuti anche dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, adottato dall'Assemblea Generale il 16 dicembre 1966, entrato in vigore il 3 gennaio 1976 e ratificato in Italia con legge 881/1977. In particolare, l'art. 2 del Patto dispone che “Ciascuno Stato Parte del presente Patto si impegna ad adottare misure, individualmente e attraverso l'assistenza e la cooperazione internazionale, soprattutto economica e tecnica, nella misura massima delle sue risorse disponibili, al fine di raggiungere progressivamente la piena realizzazione dei diritti riconosciuti nel presente Patto con tutti i mezzi appropriati, compresa in particolare l'adozione di misure legislative”; l'art. 11 dispone che “Gli Stati Parti del presente Patto riconoscono il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per sé e per la sua famiglia, compresi un'alimentazione, un vestiario e un alloggio adeguati, e al miglioramento continuo delle condizioni di vita. Gli Stati parti prenderanno le misure appropriate per garantire la realizzazione di questo diritto, riconoscendo a tal fine pagina 13 di 14 l'importanza essenziale della cooperazione internazionale basata sul libero consenso.”. Il ricorrente, dunque, si trova in una condizione d'inespellibilità prevista dall'art. 19, comma 1.1., t.u.i., nel testo ratione temporis applicabile. In ordine alle spese processuali si provvede ad una loro compensazione ai sensi dell'art. 92, comma 2, c.p.c., integrato dalla sentenza n. 77 del 2018 della Corte Costituzionale, per gravi ed eccezionali ragioni, consistenti nell'ampio esercizio dei poteri istruttori ufficiosi per addivenire all'accertamento della fondatezza della domanda e nel consolidamento probatorio degli elementi costitutivi del diritto preteso avvenuto nel corso della lite.
PQM
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, così provvede: accoglie il ricorso e, per l'effetto, riconosce al ricorrente il diritto alla protezione speciale ex art. 32, comma 3, d.lgs. 25\2008, come modificato dal d-l 130\2020; condanna il e, per esso, il Questore competente al rilascio del Controparte_1 permesso di soggi compensa le spese processuali. Così deciso a Napoli, nella camera di consiglio del 27.11.2025 Il Presidente dott. Mario Suriano
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Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott. Mario Suriano Presidente dott.ssa Grazia Bisogni Giudice relatore dott. Cristina Correale Giudice sciogliendo la riserva in decisione del 29.10.2025, ha emesso la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 14531 del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi dell'anno 2023, avente ad oggetto: diniego protezione speciale TRA
nato in [...], il [...], rapp.to e difeso dall'avv.to Carla Parte_1
Sgarig io elett.nte domicilia, sito a Napoli, alla Via dei Mille n.61, in virtù di procura in atti RICORRENTE E
, in persona del Ministro p.t., domiciliato ex lege Controparte_1 presso l'Avvocatura Distrettale dello Stato, con sede a Napoli, in via A. Diaz n. 11 RESISTENTE CONTUMACE
MOTIVI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE Il Questore di Napoli, con decreto n. 97, emesso il 20.9.2023 e notificato al ricorrente il 7.6.2023, rigettava la domanda di protezione speciale presentata il 20.9.2022, fondandosi sul parere negativo espresso il 24.1.2023 dalla Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Salerno, sezione di Napoli. Con ricorso tempestivamente depositato il 4.7.2023 il ricorrente si opponeva al provvedimento, censurandone la legittimità ed evidenziando: di essere giunto sul suolo nazionale nel 2014, formulando la domanda di protezione internazionale, rigettata anche quando la reiterò nel 2019; di essersi integrato in Italia, sul piano lavorativo e sociale, stabilendosi nell'area vesuviana e regolarmente lavorando dal 2016 in modo pressochè continuativo, presso diversi datori di lavoro, da ultimo alle dipendenze di la Persona_1 precarietà delle condizioni oggettive del paese di origine. Chiedeva, dunqu gli atti impugnati, previa concessione della tutela cautelare, e accertare e dichiarare il diritto a pagina 1 di 14 conseguire il permesso di soggiorno per motivi di protezione speciale, con condanna delle Amministrazioni resistenti al rilascio del titolo richiesto, con sentenza che facesse luogo di pronuncia costitutiva. Integrato il contraddittorio della causa sull'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato, con ordinanza collegiale del 20.9.2023, il Tribunale accoglieva l'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento e fissava per il 20.11.2024 l'udienza di comparizione delle parti e di trattazione della causa nel merito, disponendo che la stessa fosse sostituita, ex art. 127ter c.p.c., dallo scambio di note di parte, da depositare nel termine perentorio del 20.11.2024, nonché che il ricorrente integrasse il contraddittorio nei riguardi del convenuto. Il ricorrente insisteva nell'accoglimento della domanda. Scaduto il termine, prodotti documenti, il giudice designato fissava l'udienza del 29.10.2025 per la discussione orale della causa ai sensi dell'art. 281terdecies c.p.c. All'udienza, presente il ricorrente, all'esito della discussione orale, il giudice si riservava di riferire al Collegio, rimettendogli la decisione della lite. In via preliminare, si dichiara la contumacia del convenuto, che non si è costituito in giudizio, sebbene regolarmente citato da ricorrente. Il ricorso è fondato e merita di essere accolto. La fattispecie all'esame dell'adito giudice rientra nell'ambito applicativo dell'art. 19ter d.lgs. 150\11, in quanto ha ad oggetto l'impugnazione del diniego della richiesta di permesso di soggiorno per protezione speciale. All'istanza si applica l'art. 19 t.u.i., come modificato dal decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, convertito con modificazioni nella legge 173\2020. L'articolo 1, comma 1, lettera e) del citato d-l 130 ha modificato nuovamente l'articolo 19, comma 1.1, decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, così statuendo « 1.1. Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica nonche' di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettivita' dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonche' dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine.». Si prevede inoltre che “1.2 Nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1., la Commissione territoriale trasmette gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il Questore, previo parere della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, pagina 2 di 14 rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale.” L'articolo 1, comma 1, lettera a) del d-l 130/20 ha ripristinato il riferimento nell'articolo 5, comma 6, al «rispetto degli obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano». Con le nuove disposizioni, come reso evidente anche dalla lettura dei lavori preparatori del d-l 130, il legislatore ha nuovamente conformato il diritto d'asilo ex articolo 10, comma 3, TI, nel rispetto dei vincoli costituzionali, a partire dai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale della comunità verso i cittadini, nel caso stranieri (articolo 2, comma 2, TI), e di quelli europei ed internazionali ex articolo 117, comma 1, TI (articoli 19, paragrafo 2, Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, 3 e 8 Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali). I fatti ai quali il legislatore ha attribuito rilevanza giuridica con le nuove disposizioni sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli che fondavano la protezione cosiddetta
“umanitaria”, per come conformata dalla più diffusa giurisprudenza di legittimità e di merito, prima della novella di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), numero 2), del decreto- legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in legge 1 dicembre 2018, n. 132, e definita dalla Corte di Cassazione come espressione del diritto di asilo sancito in TI (tra le tante, Cass. civ., sez. I, 13 ottobre 2020, n. 22057). Essi, invero, sono espressivi del diritto dello straniero, che versi in condizioni di un concreto bisogno di aiuto, di ricevere protezione dallo Stato ospitante in virtù del dovere di solidarietà sociale assicurato dall'art. 2 Cost., affinchè egli non subisca, in caso di rimpatrio nel paese di origine, il rischio di una grave deprivazione dei diritti fondamentali, che gli spettano non in quanto partecipe di una determinata comunità politica, ma in quanto essere umano, non potendo la sua condizione giuridica di straniero giustificare trattamenti diversificati e peggiorativi (Corte Cost. 10 aprile 2001, n. 105; 8 luglio 2010, n. 249). Con riguardo, in particolare, alla fattispecie prevista dal primo periodo dell'art. 19, comma 1.1. – divieto di respingimento o di espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6 – richiamata anche dall'art. 32 co. 3 d.lgs 25/08 come una delle ipotesi in cui può essere riconosciuta la protezione speciale, in caso di rigetto della domanda di protezione internazionale, ritiene il Collegio che la sostanziale continuità con la disciplina della (precedente) protezione umanitaria emerga con chiarezza ove si tengano presenti, da un lato, le numerose pronunzie dei giudici nazionali di legittimità e di merito, in cui si evidenzia che la condizione di vulnerabilità del richiedente asilo, su cui fondare il permesso per motivi umanitari, è rappresentata "dalla privazione della titolarità dell'esercizio dei diritti umani, al di sotto del nucleo ineliminabile e costitutivo della dignità personale” (cfr., tra le altre, Cass. 4455/18, cass. 11912/20, SU 29454/19); dall'altro, la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e della Corte di Giustizia sull'interpretazione dell'art. 3 CEDU e dell'art. 4 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea. A questo proposito vale la pena ricordare la sentenza della CGUE C 163/17 che, richiamata la giurisprudenza della CEDU sull'art. 3 in tema di unità Dublino, ha ravvisato una violazione del principio del non refoulement, codificato dall'art. 3 CEDU e dall'art. 4 della pagina 3 di 14 Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, qualora una persona sia rinviata in un paese in cui si venga a trovare, indipendentemente dalla sua volontà e dalle sue scelte personali, in una situazione di estrema deprivazione materiale che non le consenta di far fronte ai suoi bisogni più elementari quali, segnatamente, nutrirsi, lavarsi e disporre di un alloggio, e che pregiudichi la sua salute fisica o psichica o che la ponga in uno stato di degrado incompatibile con la dignità umana (v., in tal senso, Corte EDU, 21 gennaio 2011, M.S.S. c. Belgio e Grecia, § da 252 a 263). Con riguardo alla previsione di cui al secondo periodo dell'art. 19, comma 1.1., il diritto dello straniero al riconoscimento della protezione interna è riconosciuto ogniqualvolta il respingimento (o l'espulsione) rappresenti, per fondati motivi, una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare. Gli elementi che costituiscono parametro di valutazione sono la natura e l'effettività dei vincoli familiari dell'interessato, l'effettivo inserimento sociale in Italia, la durata del suo soggiorno nel territorio nazionale, l'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine. Venendo alla disamina del caso concreto, confermando le notazioni espresse nell'ordinanza collegiale su richiamata, si dissente dal parere negativo espresso dalla Commissione e prodotto in giudizio dal ricorrente, poiché essa ha, in primo luogo, trascurato di considerare gli sforzi da quest'ultimo compiuti per integrarsi, nonostante il rigetto sia della prima domanda, sia della seconda domanda protezione internazionale. Infatti, l'attore ha depositato in giudizio il certificato, rilasciato il 19.11.2021 dall'Università per stranieri di Perugia, attestante l'acquisizione del livello A2 di competenze linguistiche in italiano. Inoltre, accanto ai documenti che provano una continuità nello svolgimento di attività lavorativa dal 2016 al 2019 per lo stesso datore di lavoro (cfr. CU 2017, 2018, 2019, 2020), il richiedente ha dimostrato di avere proseguito il percorso d'integrazione lavorativa, depositando il CU 2023 emesso dal datore di lavoro Per_2
e concernente un rapporto a tempo indeterminato sorto il 7.11.2022
[...]
L'impegno lavorativo dell'attore è proseguito nel 2023, prestando attività di sarto confezionista alle dipendenze della dall'8.6.2023, come provato Parte_2 dalla comunicazione di assunzione ro all'INPS, dal CU 2024, nonché dal deposito della busta paga di gennaio 2024, l'unica utilizzabile, in quanto atto formatosi e depositato prima dell'udienza di merito della causa, fissata per il 20.11.2024, e, dunque, della preclusione istruttoria prevista dall'art. 281duoedecies, comma 4, c.p.c.. Il resto dei documenti formati in data antecedente il 20.11.2024 ma depositati il 16.9.2025, non sono, infatti, utilizzabili. Il ricorrente ha, quindi, costituito un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con
, lavorando alle sue dipendenze, dal 27.3.2024, come sarto confezionista. Parte_3
depositando la comunicazione di assunzione inviata all'INPS dal datore di lavoro, le buste paga dei mesi da gennaio ad aprile 2025 e da luglio a settembre 2025, nonché, per ciò che concerne quelle del 2024 che siano utilizzabili in quanto formatesi e depositate prima dell'udienza del 20.11.2024, le buste paga dei mesi marzo 2024, da maggio ad agosto 2024, di novembre e dicembre 2024. Inoltre, la Commissione e con lei il convenuto hanno trascurato di considerare le pagina 4 di 14 condizioni oggettive in cui il AD ed il distretto di NS di cui l'istante è originario (cfr. copia del passaporto) versa all'attualità. Se il bilanciamento fosse stato effettivamente eseguito, la Commissione avrebbe dovuto indicare le condizioni oggettive in cui il AD versa e le c.o.i. utilizzate ed esprimere il suo giudizio sulle medesime. Ciò non è affatto accaduto. Ebbene, la loro disamina, compiuta dal Tribunale, consente di rilevare il rischio di grave compromissione dei diritti fondamentali, in caso di ritorno in patria dell'istante. Per quanto concerne l'insicurezza alimentare in AD, secondo l'analisi pubblicata da IPC Global Support Unit, in collaborazione con il Persona_3
4.7.2025, intitolata IPC ACUTE FOOD INSECURITY AND ACUT
[...]
Controparte_2
(https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-ipc-acute-food-insecurity-and-acute- malnutrition-analysis-january-december-2025-published-4-july-2025), ad aprile 2025 il distretto di NS, che dà nome alla relativa divisione ed alla città che ne è capoluogo, versa in una situazione di stressa alimentare (Fase 2). Nel paragrafo intitolato Hazards and vulnerability, si riferisce, previa traduzione, che Oltre la metà del territorio nazionale ricade in distinte zone soggette a calamità. Tra queste, la regione di Haor, nel nord-est, soggetta a inondazioni improvvise, di cui è parte, tra gli altri, il distretto di NS. Nel prevedere le condizioni in cui tale distretto verserà nei mesi da maggio 2025 a dicembre 2025, la fonte in questione colloca nuovamente il distretto in discorso nella Fase 2 di stress alimentare. Secondo l'analisi pubblicata il 5.6.2025 da IPC Global Support Unit, in collaborazione con AD: Acute Food Insecurity Current Situation for Persona_3
April and for May - December 2025 (https://www.ipcinfo.org/fileadmin/user_upload/ipcinfo/docs/IPC_AD_Acute_ Food_Insecurity_April2025_Dec2025_Snapshot.pdf), il distretto di NS versa in Fase 2 di stress alimentare. La medesima fonte, il 7.11.2024, nel IPC ACUTE FOOD INSECURITY PROJECTION UPDATE (33 DISTRICTS) CURRENT ANALYSIS (7 DISTRICTS) OCTOBER - 2024 CP_2
(https://www.ipcinfo.org/fileadmin/user_upload/i C_AD_Acute_ Food_Insecurity_Projection_Update_Oct_Dec2024_Report.pdf) e nel paragrafo ACUTE FOOD INSECURITY PROJECTION UPDATE OVERVIEW (OCTOBER - DECEMBER 2024) previa traduzione, riporta che il distretto di origine del ricorrente si è trovato in condizioni di crisi alimentare (Fase 3) ed è stato esposto ad inusuali alluvioni. Secondo la medesima fonte, nell'analisi compiuta il 2.4.2024, AD: Acute Food Insecurity Situation for February - March 2024 and Projection for April - October 2024 (https://www.ipcinfo.org/ipc-country-analysis/details-map/en/c/1156935/?iso3=BGD), previa traduzione, circa 14,6 milioni di persone (il 20% della popolazione analizzata) ha sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, classificati nella Fase 3 IPC o superiore (Crisi o peggio) tra febbraio e marzo 2024. Si stima che 14,3 milioni di persone si trovino nella Fase 3 IPC (Crisi) e circa 0,3 milioni di persone si trovano nella fase 4 (emergenza) dell'IPC. L'elevata inflazione, unita ai ripetuti shock climatici e alle ridotte opportunità di reddito, stanno esercitando forti pressioni sulle famiglie più povere e provocando una grave insicurezza alimentare nella popolazione analizzata. È necessaria un'azione urgente pagina 5 di 14 per proteggere i loro mezzi di sussistenza e ridurre il divario nel consumo alimentare. Un quinto dei distretti analizzati era soggetto a shock naturali nel 2023, mentre la maggior parte era stata precedentemente classificata tra livelli da moderati a gravi di insicurezza alimentare cronica (IPC Chronic Food Insecurity Level 3 e 4) (Fonte: AD Chronic Food Insecurity Situation rapporto 2019-2024). Si prevede che la situazione peggiorerà tra aprile e ottobre 2024 a causa dei previsti eventi meteorologici estremi come cicloni e inondazioni. L'accesso delle famiglie al cibo peggiorerà ulteriormente in questo periodo a causa dei prezzi alimentari costantemente elevati e dei previsti shock climatici che renderanno estremamente vulnerabili la maggior parte delle persone che soffrono di insicurezza alimentare. È probabile che il numero di persone nella Fase 3 dell'IPC aumenti fino a 16,5 milioni (il 22% della popolazione analizzata) in questo periodo, con circa 0,8 milioni di persone che si prevede saranno nella Fase 4 dell'IPC (Emergenza) e 15,7 milioni di persone nella Fase IPC 4 (Emergenza). Fase 3 (Crisi). La maggior parte della popolazione in emergenza è costituita da cittadini del sfollati forzatamente (FDMN) e da popolazioni di e Per_4 Per_5
. È probabile c ezza alimentare dei cittadini del sfollati e Per_6 Per_4
à nel periodo di proiezione in caso di carenze di finanziamenti ch ro a una diminuzione dei livelli di assistenza alimentare umanitaria a causa della loro elevata dipendenza dagli aiuti;
Secondo World Food Program, AD: Food Security Monitoring October - December 202 Remote Household Food Security Survey Brief, 4.2.2024 (https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-food-security-monitoring-october- december-2023-remote-household-food-security-survey-brief), previa traduzione, Le famiglie con lavoro a breve termine e temporaneo, come quelle legate alle attività agricole, i lavoratori salariati giornalieri, i piccoli commercianti, ecc., hanno sofferto di più perché il tasso salariale era insufficiente a coprire i debiti del mese precedente e le elevate spese della famiglia per mettere in tavola cibo nutriente, per non parlare di altre spese non alimentari. I conducenti di Rikshaw, i titolari di piccole imprese, gli operai edili, i lavoratori dell'industria tessile, ecc., hanno sofferto a causa di disordini politici come l'hartal e i blocchi in tutte le divisioni. Questi gruppi a basso reddito presentavano la più alta insicurezza alimentare nel paese, soprattutto nella divisione Barishal. Le famiglie con insicurezza alimentare da moderata a grave erano fortemente dipendenti dai mezzi di sostentamento e dalla capacità di far fronte alla situazione alimentare, con un divario nel consumo alimentare. In media, era un'osservazione comune, indipendentemente dalla stagionalità, che molte famiglie dichiarassero di vivere con il credito, riflettendo la loro dipendenza dagli strumenti di sopravvivenza…Indipendentemente dalle opportunità stagionali per le diverse fonti di reddito, in queste indagini mensili la situazione dei gruppi a basso reddito è stata segnalata come quella più vulnerabile e l'insicurezza alimentare è sempre stata due volte superiore alla media. Molte famiglie hanno riferito di aver affrontato negativamente i prestiti di denaro e l'acquisto di cibo a credito, compreso il peso dei debiti precedenti. Una percentuale molto piccola di famiglie ha ricevuto assistenza da diverse fonti. Circa il 24% delle famiglie ha riferito di aver ricevuto assistenza da fonti governative e non governative. Secondo ACCORD – Austrian Centre for Country of Origin and Asylum Research and Documentation, AD: COI Compilation, agosto 2023 (https://www.ecoi.net/en/file/local/2096725/ACCORD_AD_August_2023.pdf), previa traduzione, Sulla disuguaglianza di reddito e sulla categoria emergente delle famiglie “nuovi poveri”, il Relatore speciale sulla povertà estrema e i diritti umani, Olivier De Schutter, a seguito di una visita in AD dal 17 al 29 maggio 2023 osserva: “[…] [Indicatori generali] non raccontare tutta la storia. Innanzitutto, la disuguaglianza dei redditi è in aumento. Misurata con il coefficiente di Gini, la pagina 6 di 14 disuguaglianza dei redditi era pari a 0,458 nel 2010 ed è salita a 0,499 nel 2022 (la disuguaglianza dei consumi è aumentata da 0,321 a 0,334 nello stesso periodo). […] [Quanto più il progresso economico generale sarà equamente diffuso, tanto più rapidamente la povertà sarà sradicata. In secondo luogo, sta emergendo una categoria di “nuovi poveri”: si tratta di famiglie che si trovano appena al di sopra della soglia di povertà, hanno pochi o nessun risparmio e sono quindi altamente vulnerabili a diventare povere dopo uno shock. Un'indagine sull'impatto del COVID-19 ha evidenziato questa vulnerabilità: più di tre quarti (77%) degli intervistati che vivevano in insediamenti urbani informali o in aree baraccopoli e che non erano poveri ma il cui reddito era inferiore al livello di reddito medio, nella povertà a seguito del primo blocco nazionale nel 2020; e mentre l'aumento iniziale delle aree di insediamento informale rurale e urbano è stato simile, la ripresa nelle aree urbane è stata molto lenta. […] In altri termini, i progressi generali nella riduzione della povertà rimangono fragili: molte famiglie, soprattutto nelle aree urbane, rimangono vulnerabili agli shock. In un contesto simile, l'inflazione costituisce una delle principali preoccupazioni. Il AD Bureau of Statistics (BBS) ha stimato che nell'aprile 2023 l'inflazione fosse al 9,2% (l'inflazione alimentare era all'8,8%) e l'inflazione reale affrontata dalle persone più povere, che devono spendere una percentuale maggiore del proprio reddito, è anche molto più alta. Gli aumenti dei prezzi sono stati costantemente menzionati da coloro che il Relatore ha incontrato come enormi preoccupazioni. Pt_4
L'inflazione è nemica delle persone più povere: divora i ssi e si traduce rapidamente in insicurezza alimentare, calo del tenore di vita e del debito.'” (OHCHR, 29 maggio 2023, pp. 2-3).…Nel 2022 erano impiegate nel settore industriale circa 12 milioni di persone, di cui circa 4 milioni nel settore dell'abbigliamento (Financial Express, 23 giugno 2023; cfr. anche OHCHR, 29 maggio 2023). Secondo un articolo del quotidiano bengalese Financial Express del dicembre 2020,108 il salario minimo in AD è sceso al di sotto della soglia di povertà riconosciuta a livello internazionale (Financial Express, 18 dicembre 2020). Secondo un articolo del novembre 2022 dell'organizzazione mediatica no- profit statunitense NPR, si stima che tra il 58 e l'80% dei lavoratori dell'industria tessile siano donne, la maggior parte delle quali percepisce un salario minimo pari a 8.000 Taka [73,94 dollari al 30 giugno
2023] al mese. (NPR, 9 novembre 2022). L'Unione internazionale IndustriALL Global, che tra gli altri rappresenta i lavoratori dei settori manifatturieri, nel febbraio 2023 riferisce che i sindacati del AD chiedono che il salario minimo per i lavoratori dell'industria tessile in AD venga aumentato da 8.000 Taka [74,99 USD al 6 febbraio 2023] a 23.000 Taka [215,60 USD al 6 febbraio 2023]. I sindacati sostengono che l'ultima revisione del salario minimo di ingresso per i lavoratori dell'industria tessile è stata nel 2018 e da allora l'inflazione è salita alle stelle. Di conseguenza, è diventato impossibile per chi percepisce un salario minimo permettersi uno standard di vita dignitoso (IndustriALL Global Union, 6 febbraio 2023). Nella classifica dei paesi affetti da insicurezza alimentare cronica, stilata da IPC (Integrated Food Security Phase Classification) per il periodo dicembre 2019 – novembre
2024, il AD si colloca al primo posto, con tutti i suoi distretti caratterizzati da un grado di insicurezza alimentare da moderato a grave (https://www.ipcinfo.org/ipc-country- analysis/details-map/en/c/1155697/?iso3=BGD). Infatti, in IPC, AD IPC Chronic Food Insecurity Report – June 2022 (https://www.ipcinfo.org/fileadmin/user_upload/ipcinfo/docs/IPC_AD_Chronic _Food_Insecurity_2022June_report.pdf) si legge che quasi 35 milioni di persone, pari al 21% della popolazione totale del AD, si trovano ad affrontare un'insicurezza alimentare cronica moderata e grave (livelli IPC 3 e 4), di cui 11,7 milioni di persone, pari al 7% della popolazione totale, si trovano ad pagina 7 di 14 affrontare un'insicurezza alimentare cronica grave (livello IPC 4) e 23,2 milioni di persone, pari al 14% della popolazione totale, si trovano ad affrontare un'insicurezza alimentare cronica moderata (livello IPC 3). Secondo la medesima organizzazione, in IPC, AD Food Insecurity CP_4
Analysis, March - September 31.5.2023, https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-ipc-acute-food-insecurity-analysis- march-september-2023-published-may-31-2023, previa traduzione, Quasi 9 milioni di persone in alcune parti del AD (il 24% della popolazione analizzata) hanno sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, classificati nelle fasi 3 e 4 dell'IPC tra marzo e aprile 2023 (stagione del raccolto). Si stima che 7,9 milioni di persone si trovino nella Fase 3 dell'IPC, Crisi e quasi 1 milione di persone si trovino nella Fase 4 dell'IPC, Emergenza. L'elevata inflazione, unita a redditi ridotti e ripetuti shock climatici, stanno mettendo a dura prova le famiglie più povere e provocando un'acuta insicurezza alimentare nella popolazione analizzata. È necessaria un'azione urgente per proteggere i loro mezzi di sussistenza e ridurre i divari nel consumo di cibo. La maggior parte dei distretti analizzati è stata soggetta a shock e precedentemente classificata tra livelli da moderati a gravi di insicurezza alimentare cronica (rapporto IPC AD Chronic Food Insecurity Situation 2019-2024). Si prevede che la situazione peggiorerà tra maggio e settembre 2023 a causa di eventi meteorologici estremi come cicloni e inondazioni. È probabile che il numero di persone nella Fase 3 o superiore aumenti a 11,9 milioni in questo periodo, un aumento dell'8% rispetto al periodo attuale. Si prevede che oltre 2 milioni di persone saranno nella fase 4 dell'IPC, emergenza tra maggio e settembre 2023, la maggior parte di queste persone sono cittadini birmani sfollati con la forza. È probabile che l'accesso delle famiglie al cibo si deteriorerà ulteriormente in questo periodo a causa della lenta ripresa dagli shock verificatisi nel 2022 - gravi inondazioni ed esposizione prolungata a prezzi alimentari elevati - nonché di una stagione magra. L'afflusso di cittadini birmani sfollati con la forza ( ) continuerà ad aumentare a causa della riduzione dell'assistenza umanitaria Pt_5 nel marzo 2023 e de a di finanziamenti nel periodo previsto. A ciò si aggiunge che il AD è comunemente colpito da fenomeni atmosferici violenti, che gravemente danneggiano le popolazioni locali, impoverendole ancora di più, anche dopo il peggioramento causato dagli effetti economici disastrosi prodotti dalla pandemia di covid. Somoynews, nell'articolo del 29.10.2025 Cyclone Montha: Heavy rains expected;
rivers may swell in AD (https://en.somoynews.tv/news/2025-10-29/vWXtP4Wt), previa traduzione, riporta che Si prevede un aumento delle precipitazioni dopo il ciclone "Montha", che potrebbe causare l'esondazione di alcuni fiumi in AD. Tra il 30 ottobre e il 2 novembre, è probabile che si verifichino piogge intense o molto intense in alcune parti delle divisioni di Rangpur, e Per_7
NS, nonché nelle regioni a monte adiacenti di , , Per_8 Per_9 Persona_10 Per_11 in India, ha affermato oggi (29 ottobre) il Flood Forecasting and Warning Centre (FFWC) del Water Development Board. Il Daily Sun, nell'articolo del 3.10.2025 intitolato FFWC issues flood warning for Feni's low-lying areas. Lalmonirhat, Nilphamari, SH, NS, and NE may also be inundated (https://www.daily-sun.com/post/830501), previa traduzione ci informa sul fatto che Il Flood Forecasting and Warning Centre (FFWC) del Water Development Board ha segnalato la possibilità di un'inondazione a breve termine nelle zone basse di Feni, poiché il livello dell'acqua di diversi fiumi continua a salire. Allo stesso tempo, anche le zone basse di Lalmonirhat, Nilphamari, SH, pagina 8 di 14 NS e NE potrebbero essere inondate, ha affermato la Nelle ultime 24 ore, sono CP_5 state registrate precipitazioni da intense a molto intense in alcune zone oni di Barishal, Rangpur e NS. Tra queste aree, 119 millimetri di pioggia sono caduti a Barguna, 78 millimetri a di Nilphamari e 50 millimetri a Jamalpur, secondo il bollettino FFWC… Nel frattempo, i livelli dei fiumi e nella divisione di NS potrebbero aumentare nei prossimi tre giorni. Per_13 Per_14 Per_15
r gere il livello di pericolo nei distretti di SH, NS e NE, allagando le zone basse adiacenti. Newagebd.net, nell'articolo del 2.10.2025, intitolato FFWC issues flash flood warning in Chattogram, six other districts (https://www.newagebd.net/post/country/277776/ffwc-issues- flash-flood-warning-in-chattogram-six-other-districts), previa traduzione, riporta che Nella divisione di NS, il fiume si è leggermente ritirato nelle ultime 24 ore, mentre i fiumi Per_15
e sono rimasti stabili. È probabile che questi fiumi si gonfino nei prossimi tre giorni, Per_13 Per_14
e che potrebbero raggiungere livelli di allerta nei distretti di Per_13 Per_14 Per_15
SH, My , l'inondazione temporanea delle zone basse circostanti.
nell'articolo Heaviest rainfall of monsoon hits NS, disrupts daily life CP_6 del 17.7.2025 (https://www.dhakatribune.com/bangladesh/nation/386625/mymensingh- records-highest-rainfall-in-50-years), previa traduzione, riporta che Giovedì mattina alle 6, NS ha registrato la pioggia più intensa di questo monsone in 24 ore, sommergendo ampie zone della città e sconvolgendo la vita quotidiana. La fonte su citata IPC Global Support Unit, in collaborazione con Persona_3 del 5.6.2025 ricorda che Nel 2024, il AD è stato colpito da gravi inon tropicale REMAL-24, che hanno causato danni significativi all'agricoltura e compromesso la sicurezza alimentare. Le persistenti sfide, in particolare quelle causate dalle inondazioni del settembre 2024, hanno portato a una persistente insicurezza alimentare e all'esaurimento delle risorse.
in Controparte_7
Bangla del Controparte_8
2 maggio 2025 (https://reliefweb.int/report/ban h-floods-operation- update-3-6-mth-update-emergency-appeal-no-mdrbd036), riporta che dalla metà di giugno del 2024 vi sono state copiosissime e distruttive inondazioni. La fonte precisa in proposito, previa traduzione, che Da metà giugno 2024, gravi inondazioni hanno colpito 14,6 milioni di persone nel AD settentrionale, nord-orientale e sud-orientale, provocando lo sfollamento di milioni di persone e danni ingenti. La situazione è peggiorata a metà luglio 2024 a causa di una transizione governativa, con ripercussioni su comunicazioni, accesso e sicurezza. Le forti piogge e gli afflussi d'acqua provenienti da Nepal e India hanno causato estese inondazioni in distretti come Bogura, Jamalpur, , Per_16 Per_6
Lalmonirhat, e colpendo 5,13 milioni a cui 2,61 i Per_17 Per_18 Per_19 donne, 1,51 milioni di bambini e 0,53 milioni di anziani, secondo il rapporto del Needs Assessment Working Group (NAWG). Al culmine dell'alluvione, 723.331 persone sono state sfollate, di cui 599.767 hanno cercato rifugio nei centri di evacuazione, mentre 123.564 hanno trovato rifugio lungo strade e argini. Le inondazioni hanno causato gravi difficoltà nelle regioni colpite, interrompendo l'accesso ad acqua pulita, cibo, alloggi e assistenza sanitaria. Tra le necessità immediate figurano compresse per la purificazione dell'acqua, kit igienici e il ripristino dei sistemi idrici e igienico-sanitari per prevenire epidemie. Con le attività economiche bloccate, la distribuzione urgente di cibo e il supporto agricolo sono essenziali per affrontare l'insicurezza alimentare, prevenire il collasso dei mezzi di sussistenza e colmare il divario nei pagina 9 di 14 consumi. La mancanza di un alloggio rimane una preoccupazione critica, con urgenti necessità di assistenza in denaro, materiali per la riparazione degli alloggi e beni di prima necessità per la casa come tende, teloni, set da cucina e vestiti. I servizi sanitari sono stati gravemente interrotti, richiedendo un rapido dispiegamento di team medici, rifornimenti e imbarcazioni per ripristinare l'accesso, soprattutto nelle aree remote. Il costo psicologico per le popolazioni colpite evidenzia ulteriormente la necessità di supporto psicosociale e servizi di salute mentale…La vulnerabilità del AD alle inondazioni ricorrenti rimane elevata a causa della sua conformazione geografica pianeggiante e dell'esposizione alle piogge monsoniche e ai cicloni tropicali. Il cambiamento climatico sta intensificando queste minacce, aumentando la frequenza e la gravità di inondazioni, siccità, mareggiate ed erosione fluviale. La fonte include il distretto di NS tra quelli la cui popolazione ha fruito di aiuti dovuti ai violenti eventi atmosferici.
nell'articolo del 14.10.2024 Ancora alluvioni a NS: e CP_9 CP_10 [...]
(https://www.asianews.it/notizie-it/Ancora-alluvioni-a- Controparte_11 ionarie-dell% Email_1 riferisce che Nuove inondazioni stanno devastando sono stati colpiti i distretti di NS, SH e NE, nel nord del Paese. Sono 238mila le persone interessate dal disastro, secondo segretario aggiunto del per la gestione dei disastri Per_20 CP_1
e i soccorsi. È la coda di una soni tragica: ad agosto ni avevano colpito un'area abitata da 5,4 milioni di persone, un milione le famiglie sommerse, provocando 52 vittime. Già settimane fa si chiedevano maggiori sforzi per affrontare gli impatti del cambiamento climatico. , le Controparte_12 missionarie (le suore del Pime) e la diocesi di NS stanno intervenendo a sostegno CP_11 delle vittime famiglie hanno ricevuto aiuti, tra cui cibo secco, riso, lenticchie e beni di prima necessità come candele e accendini a gas. Solo nei sottodistretti di Dhobaura e sono state aiutate Per_21
460 famiglie. Sr. missionaria dell'Immacolata che presta la parrocchia di Per_22
Dhairpara, distretto di NS, ha dichiarato ad “Abbiamo fornito cibo secco come riso CP_9 schiacciato, riso soffiato e noodles a 30 famiglie. Tuttav or parte dei nostri 23 villaggi cattolici è stata colpita e alcune aree remote rimangono irraggiungibili”. In questi giorni molte persone stanno sopportando "condizioni disumane" a causa della mancanza di cibo. Sr. ha raccontato che stanno raccogliendo fondi da amici e parenti per aumentare gli aiuti, dato che le inondazioni impediscono a molti di cucinare. Il vescovo della diocesi di NS, sta visitando le zone colpite con un team Persona_23 di esortando i sacerdoti e i cattolici lo o sostegno. La della regione di CP_10 CP_10
M h sta gestendo gli aiuti umanitari di emergenza da quando le in i hanno colpito all'inizio del mese. Nonostante i soccorsi immediati, l'impatto a lungo termine delle inondazioni non è ancora chiaro. La e le altre organizzazioni umanitarie sono impegnate a fornire un sostegno CP_10 continuo, mentre va nti a monitorare la situazione. Molte delle persone colpite appartengono alla comunità cristiana Garo, che abita la regione settentrionale. Le storie di sofferenza sono molte, come quella di , 50 anni, la cui casa di fango nel villaggio di Narail è stata distrutta. Lei e suo marito Persona_24 so tà, non avendo ricevuto alcun aiuto governativo o privato. Nella stessa situazione anche di Kaichapur: ha perso la sua casa ma non ha ancora ricevuto aiuti. I funzionari locali riconoscono Per_25 tà nel raggiungere le aree più remote a causa dei problemi di comunicazione, ma assicurano che gli sforzi per portare i soccorsi non si arrestano. Nel villaggio Atbhaipara, distretto di SH, 50 case sono state completamente distrutte, sfollando numerose famiglie, come quella di . Dopo sei giorni, Persona_26 ha ricevuto solo un sacco di riso, che a malapena mantiene la sua fa iesa cattolica e le organizzazioni umanitarie continuano a essere al fianco dei bisognosi, offrendo un sostegno fondamentale di pagina 10 di 14 fronte alla devastazione. IFRC, nel OPERATION UPDATE, AD | Floods del 24.11.2024 (https://www.ifrc.org/emergency/bangladesh-floods-0), nel riportare, previa traduzione, che Il AD è uno dei paesi più vulnerabili al mondo a causa della sua posizione geografica, dell'elevata densità di popolazione, della scarsa resilienza agli shock economici e degli impatti dei cambiamenti climatici. Allo stesso tempo, la frequenza, la densità e l'intensità dei disastri aumentano di giorno in giorno, in gran parte a causa dei cambiamenti climatici. Secondo il Global Climate Risk Index 2021, il AD si classifica al settimo posto tra i paesi più a rischio di catastrofi al mondo, dovendo affrontare sia disastri causati da calamità naturali sia le sfide poste dai cambiamenti climatici, nello specifico riferisce che Nel settembre 2024, il Dipartimento Metrologico del AD (BMD) ha pubblicato una previsione meteorologica a lungo termine, che ha evidenziato quanto segue: a settembre, le previsioni delle precipitazioni indicano che la divisione di potrebbe registrare 365-450 mm di pioggia, Per_27
Chattogram 285-350 mm, Rangpur 375-460 mm e 285-345 mm. Si prevede che altre regioni, Per_7 tra cui Barishal, e NS, ricev 250 mm e 385 mm di precipitazioni. Per_28 CP_6 ggioram lle condizioni di vita per le persone appartenenti alle fasce sociali ed economiche disagiate, tra le quali vi è il ricorrente, esposte al rischio concreto della deprivazione dei suoi fondamentali diritti, secondo il Country Focus sul AD dell'EUAA dell'agosto 2025 (https://euaa.europa.eu/sites/default/files/publications/2025- 08/2025_08_COI_Report_AD_Country_Focus_EN.pdf) Nel 2022, secondo un'indagine BBS, le famiglie bengalesi hanno speso in media il 46% del loro reddito per il cibo. Nel 2024, il costo della vita, incluso il cibo, ha raggiunto il punto più alto in un decennio e alcune parti della popolazione hanno vissuto insicurezza alimentare. Tra febbraio e marzo 2024, circa 14,6 milioni, il 20% della popolazione analizzata, ha sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, pari al livello tre (crisi) o superiore sulla scala a cinque livelli dell'International Integrated Food Security Phase Classification (IPC). Ciò include circa 328.000 persone che vivevano in condizioni di insicurezza alimentare di livello quattro (emergenza). Nel frattempo, il ha riferito che più di 23,6 milioni di persone, più del 26% della popolazione, si trova in condizi nsicurezza alimentare a marzo 2025. Uno studio del BIDS e del WFP, come riportato dai media locali, ha inoltre rilevato che l'insicurezza alimentare è aumentata nel 2022-2024, in un contesto di crescenti livelli di povertà. Nel rapporto di BTI 2024 Country Report AD, 19.3.2024, di CP_13
(su ecoi.net), che copre il periodo da febbraio 2021 al gennaio
[...] traduzione, si riferisce che Come è avvenuto per tutti i paesi della regione, il periodo in esame è stato significativamente influenzato dalla pandemia di COVID-19. Il AD ha rilevato il suo primo caso di COVID-19 nel marzo 2020. A gennaio 2023, i registri ufficiali contavano 2,03 milioni di casi confermati e 29.443 decessi. Molteplici ondate di pandemia hanno causato difficoltà economiche ai cittadini e hanno inferto un duro colpo all'economia generale. Per contrastare questi effetti, il governo ha varato 28 pacchetti di stimoli per un totale di 22,1 miliardi di dollari, equivalenti a circa il 6,2% del prodotto interno lordo (PIL) del paese per l'anno fiscale 2021. Tra il 2010 e il 2020, la percentuale di popolazione con accesso ai servizi sanitari l'elettricità è aumentata dal 55,3% al 96,2% entro il 2020. Nel 2020, il 97,7% ha un accesso di base all'acqua, ma non è gestita in sicurezza (58,5%). La situazione è ancora peggiore dal punto di vista igienico-sanitario; solo il 54,2% ha accesso ai servizi igienico-sanitari di base e solo il 38,7% ha accesso a servizi igienico-sanitari gestiti in sicurezza. Esiste anche un profondo divario tra le aree urbane e quelle rurali per quanto riguarda la disponibilità dei servizi di base. Le fonti di acqua pagina 11 di 14 potabile gestite dal governo sono disponibili in poche e limitate aree. Le strutture sanitarie, le terapie intensive e i medici sono scarsi nelle zone rurali. La politicizzazione e la corruzione nell'amministrazione di base rendono difficile per i servizi pubblici raggiungere la popolazione generale, cosa evidente nel settore sanitario durante e dopo la pandemia di COVID-19… Secondo il World Inequality Report 2022 del World Inequality Lab di Parigi, la povertà e la disuguaglianza escludono una parte significativa della popolazione dalla società del AD. Nel 2021, solo l'1% della popolazione ha ricevuto il 16,3% del reddito nazionale e il 10% della popolazione ha ricevuto il 44% del reddito nazionale. Questa disuguaglianza è evidente anche nell'accesso al settore sanitario. Il rapporto rivela che quando è iniziata la pandemia di Covid-19, gli Stati Uniti avevano circa 33 posti letto in unità di terapia intensiva ogni 100.000 persone, mentre il AD ne aveva solo due. Le crescenti sfide economiche del paese hanno raggiunto un livello oneroso. Secondo l'indice sull'uguaglianza di genere delle Nazioni Unite, nel 2016, l'indice di Gini era 32,4, mentre la disuguaglianza di genere era 0,530 nel 2021. Il valore complessivo dell'indice di sviluppo umano (HDI) per il AD nel 2021 era 0,661. Secondo un rapporto di Wealth-X, un'organizzazione di ricerca con sede negli Stati Uniti, il numero di milionari in AD è aumentato più che in qualsiasi altro paese al mondo tra il 2010 e il 2019. Il rapporto rileva che il numero di bengalesi con più di 5 milioni di dollari o più di patrimonio netto sono aumentati in media del 14,3% ogni anno negli ultimi dieci anni. Mentre la pandemia di COVID-19 ha causato disoccupazione e perdite economiche significative nel vasto settore informale del paese, individui ricchi e influenti hanno rafforzato i legami con l'attuale governo e successivamente sono riusciti ad accumulare ricchezza attraverso la corruzione, le irregolarità economiche e l'inflazione della ricchezza. A causa del basso reddito e dell'elevata disparità di risorse, la percentuale della popolazione classificata come povera è aumentata da quando il COVID-19 ha colpito il paese all'inizio del 2020. Secondo una ricerca multisettoriale sull'inflazione, 30,9 milioni, ovvero il 18,5% della popolazione, sono caduti in povertà per la prima volta durante la pandemia. Le opportunità per migliorare la salute, l'occupazione e l'istruzione si concentrano principalmente nelle aree urbane. La centralizzazione e la dipendenza dalla capitale, per la maggior parte dei servizi limitano l'accesso CP_6 ai benefici di base per le persone che vivono nelle li. Anche il sistema sanitario bengalese è affetto da gravi carenze e l'accesso alle cure per le fasce più deboli della popolazione risulta fortemente limitato (cfr.: Country Focus sul AD dell'agosto 2025 dell'EUAA cit., secondo cui, previa traduzione, Come riportato dai media locali nel 2025, il settore sanitario si trova ad affrontare una serie di sfide, tra cui finanziamenti inadeguati, carenza di operatori sanitari, elevate spese vive, disparità di accesso ai servizi, governance debole e carenza di professionisti sanitari qualificati. Secondo i dati della Banca Mondiale, riportati da esperti citati dai media locali, solo il 61% della popolazione aveva accesso ai servizi sanitari di base nel 2022. La stessa fonte ha riportato una densità di medici pari a 0,8 medici ogni 1.000 persone (in contrasto con la raccomandazione dell'OMS di 4,45 medici) e l'80% dell'assistenza sanitaria era fornita dal settore privato. Centinaia di migliaia di persone si recano all'estero ogni anno per cercare assistenza medica. Secondo uno studio del 2023 sul turismo medico, molti hanno cercato assistenza sanitaria all'estero perché non si fidavano del sistema sanitario nazionale, "risorse mediche inadeguate o obsolete, inefficienze logistiche e lunghi tempi di attesa", e perché percepivano un rapporto costi-efficacia e una migliore assistenza all'estero. Sulla base della ricerca condotta da Associate Fellow presso l' , Parte_6 Controparte_14 le principali sfide che il settore med ntare includono la carenz qualità delle infrastrutture sanitarie, la corruzione e la mancanza di assistenza sanitaria nelle aree rurali. Il turismo medico dal AD all'India è tuttavia diminuito dall'agosto 2024 per motivi politici. Nel pagina 12 di 14 novembre 2024, il governo ad interim ha istituito una Commissione per la Riforma del Settore Sanitario composta da 12 membri, incaricata di fornire raccomandazioni su come rendere i servizi sanitari "più orientati alle persone, accessibili e universali". Il 6 maggio 2025, la Commissione ha presentato il suo rapporto, raccomandando, tra l'altro, di rendere l'assistenza sanitaria di base un obbligo costituzionale, di garantire l'assistenza sanitaria gratuita e di istituire una Commissione Sanitaria indipendente e permanente per formulare politiche e strategie essenziali e supervisionare il settore sanitario;
Accord, AD COI compilation, August 2023 cit., disponibile a https://www.ecoi.net/en/file/local/2096725/ACCORD_AD_August_2023.pdf, dove si legge, previa traduzione, che Il rapporto del DFAT del novembre 2022 fornisce una breve panoramica della situazione dell'assistenza sanitaria in AD: "La qualità dell'assistenza sanitaria in AD è generalmente scarsa, ma alcune costose cliniche private offrono servizi di migliore qualità. Molte strutture sanitarie sono fornite da partner di sviluppo e ONG. Tra i problemi che incidono sull'accesso all'assistenza sanitaria vi sono i bassi livelli di personale, la mancanza di fondi, la cattiva gestione e la corruzione (spesso è necessario pagare tangenti per accedere alle cure), la mancanza di strutture (soprattutto al di fuori delle grandi città), gli alti costi di tasca propria e gli alti livelli di povertà. I servizi nelle aree rurali tendono a essere molto limitati o inesistenti e alcune persone si rivolgono a "medici di villaggio" che potrebbero non avere alcuna formazione medica"). Il rimpatrio forzato del ricorrente violerebbe, dunque, il diritto al rispetto della vita privata, riconosciuto dal combinato disposto degli artt. 8 CEDU, 2, 3 e 117 C, poiché lo sradicherebbe, lacerando anche i legami sociali che verosimilmente ha costituito nello svolgimento dell'attività lavorativa (cfr. “Il rispetto della vita privata deve comprendere, in una certa misura, anche il diritto di stabilire e sviluppare relazioni con altri esseri umani. Non sembra, inoltre, esserci alcuna ragione di principio per cui questa interpretazione della nozione di "vita privata" debba essere intesa ad escludere le attività di natura professionale o imprenditoriale, dal momento che è, dopo tutto, nel corso della loro vita lavorativa che la maggior parte delle persone ha un'opportunità significativa, se non la più grande, di sviluppare relazioni con il mondo esterno. Questa tesi è avvalorata dal fatto che, come giustamente rilevato dalla Commissione, non sempre è possibile distinguere chiaramente quali attività di un individuo fanno parte della sua vita professionale o imprenditoriale e quali no”: Corte EDU, Niemietz vs. Germany, 16 dicembre 1992) e, a fronte delle su richiamate condizioni oggettive del paese di origine, lo costringerebbe a subire la compressione del suo fondamentale diritto alla salute, di cui all'art. 32 C, nonché al cibo, ad un'abitazione e ad un ambiente salubre, riconosciuti anche dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, adottato dall'Assemblea Generale il 16 dicembre 1966, entrato in vigore il 3 gennaio 1976 e ratificato in Italia con legge 881/1977. In particolare, l'art. 2 del Patto dispone che “Ciascuno Stato Parte del presente Patto si impegna ad adottare misure, individualmente e attraverso l'assistenza e la cooperazione internazionale, soprattutto economica e tecnica, nella misura massima delle sue risorse disponibili, al fine di raggiungere progressivamente la piena realizzazione dei diritti riconosciuti nel presente Patto con tutti i mezzi appropriati, compresa in particolare l'adozione di misure legislative”; l'art. 11 dispone che “Gli Stati Parti del presente Patto riconoscono il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per sé e per la sua famiglia, compresi un'alimentazione, un vestiario e un alloggio adeguati, e al miglioramento continuo delle condizioni di vita. Gli Stati parti prenderanno le misure appropriate per garantire la realizzazione di questo diritto, riconoscendo a tal fine pagina 13 di 14 l'importanza essenziale della cooperazione internazionale basata sul libero consenso.”. Il ricorrente, dunque, si trova in una condizione d'inespellibilità prevista dall'art. 19, comma 1.1., t.u.i., nel testo ratione temporis applicabile. In ordine alle spese processuali si provvede ad una loro compensazione ai sensi dell'art. 92, comma 2, c.p.c., integrato dalla sentenza n. 77 del 2018 della Corte Costituzionale, per gravi ed eccezionali ragioni, consistenti nell'ampio esercizio dei poteri istruttori ufficiosi per addivenire all'accertamento della fondatezza della domanda e nel consolidamento probatorio degli elementi costitutivi del diritto preteso avvenuto nel corso della lite.
PQM
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, così provvede: accoglie il ricorso e, per l'effetto, riconosce al ricorrente il diritto alla protezione speciale ex art. 32, comma 3, d.lgs. 25\2008, come modificato dal d-l 130\2020; condanna il e, per esso, il Questore competente al rilascio del Controparte_1 permesso di soggi compensa le spese processuali. Così deciso a Napoli, nella camera di consiglio del 27.11.2025 Il Presidente dott. Mario Suriano
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