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Sentenza 5 novembre 2025
Sentenza 5 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Potenza, sentenza 05/11/2025, n. 945 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Potenza |
| Numero : | 945 |
| Data del deposito : | 5 novembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI POTENZA
Sezione Civile – Giudice del Lavoro
Il Tribunale di Potenza, in composizione monocratica, in persona del Giudice, dott.ssa
Giuseppina Valestra, all'udienza del 5 novembre 2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. 1328/2024 R.G. vertente
fra
( ); Parte_1 C.F._1 Parte_2
Co ( ; ( ); C.F._2 Parte_3 C.F._3
( ; Parte_4 C.F._4 Parte_5
( ),rappresentati e difesi dall'avv. C. Massimo Oriolo;
C.F._5
RICORRENTE
e
, rappresentato e difeso dalla Dott.ssa Datena Claudia;
CP_2
RESISTENTE
Conclusioni: come in atti.
FATTO E DIRITTO
Con ricorso, depositato il 1.12.2022 e ritualmente notificato, i ricorrenti, in servizio presso il convenuto deducevano di aver ivi lavorato in forza di contratti a tempo determinato CP_3
1 per le seguenti annualità: A. 2019/20 – 2020/21; 2017/18 – 2018/19 Pt_1 CP_4
– 2019/20 – 2020/21 -n 2021/22; . 2017/18 – 2020/21; 017/18 – Pt_2 CP_5
Con 2020/21 - 2021/22; 020/21 - 2021/22 MANCUSI 020/21. CP_6
Adivano il giudice del lavoro esponendo di essere stato illegittimamente esclusi, in quanto titolari di contratti di lavoro a tempo determinato, dalla fruizione del beneficio della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di cui alla Legge 107/2015; che,
l'aggiornamento professionale è previsto dall'art. 282 d.lgs n. 2971994 e dall'art. 28 CCNL
Comparto scuola del 4.8.1995, e che l'art. 63 del CCNL 27.11.2007 onera l'Amministrazione
a fornire strumenti e risorse per la formazione del personale senza alcuna distinzione di ruolo o non di ruolo;
che l'art. 1 legge del 13 luglio 2015 n. 107 ha istituito la Carta Docenti e che con DPCM n. 32313 del 23.9.2015 art. 2 è stato previsto per i docenti di ruolo a tempo indeterminato sia a tempo pieno che a tempo parziale , compresi i docenti in periodo di formazione e prova, hanno diritto all'assegnazione di una Carta , precisando al punto 4 che spetta solo al personale docente a tempo indeterminato e che, da ultimo, è intervenuto l'art. 2 del DL 22 aprile 2020 (emergenza COVID formazione scolastica a distanza), e che tutte queste disposizioni escludendo di fatto i docenti non di ruolo dai beneficiari della Carta, risultano in contrasto con il diritto comunitario, parità di trattamento, integrando una discriminazione vietata dalla clausola 4 dell'accordo quadro CR 1999/70 oltre alla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nel frattempo venutasi a formare con orientamento recepito dal Consiglio di Stato e poi da giudici dei Tribunali Ordinari;
Tanto premesso, i ricorrenti adivano il Tribunale e domandavano di accertare e dichiarare il proprio diritto ad usufruire del beneficio economico di euro 500,00 annui tramite la Carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all'art. 1 della Legge n. 107/2015 in riferimento agli anni scolastici sopra elencati, e per l'effetto, condannare il resistente a provvedere in tal senso con assegnazione della CP_3
Carta Elettronica docente in riferimento alle sopradette annualità. Con vittoria delle spese di giudizio, competenze ed onorari da distrarsi in favore del procuratore antistatario.
Si costituiva il , (già Controparte_8 Controparte_9
), in persona del in carica, e l'
[...] CP_10 Controparte_11
, in persona del legale rappresentante pro tempore, eccependo,
[...] preliminarmente, l'inammissibilità del ricorso collettivo, appartenendo il ricorrente sig.
al profilo di Assistente tecnico, di collaboratore scolastico in riferimento Parte_5 all'anno 2020/2021, profili per i quali non v'è diritto alla Carta docente;
eccependo
2 l'incompetenza territoriale con riguardo alla ricorrente nonché CP_12
l'inammissibilità del ricorso con riguardo al ricorrente non essendovi indicati i dati CP_4 identificativi nell'epigrafe dell'atto introduttivo;
veniva, dunque, ribadita la legittimità dell'operato dell'Amministrazione e l'infondatezza del ricorso.
La causa veniva istruita attraverso l'acquisizione della produzione documentale e all'odierna udienza, questo giudice, all'esito della camera di consiglio, ritenuta la causa matura per la decisione, ha pronunciato la presente sentenza, dando lettura del dispositivo e della esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, mediante deposito in fascicolo telematico.
2. La domanda merita accoglimento.
Preliminarmente, appare infondata l'eccezione formulata dal relativa alla CP_3 insussistenza del diritto ad usufruire della Carta docente con riguardo al ricorrente
[...]
risulta agli atti, infatti, che quest'ultimo abbia svolto nell'anno scolastico Pt_5
2020/2021, il ruolo di docente presso l'I.I.S. “Gasparrini Melfi”; Sul punto, condivisibile giurisprudenza di merito ( Tribunale di Siena) , ha chiarito che tutto il personale insegnante non di ruolo ha pieno diritto ad usufruire della Carta del docente: anche gli Ata assunti a tempo indeterminato annualmente utilizzati come docente;
altrettanto infondata è l'eccezione sollevata in riferimento alla ricorrente , per mero refuso non indicato in epigrafe, CP_13
i cui riferimenti e dati anagrafici sono ricavabili dalla copiosa documentazione in atti .
Fondata è invero, l'eccezione di incompetenza territoriale del giudice adito, relativamente alla ricorrente si evince, infatti, dallo stato matricolare che, al momento Parte_1 dell'iscrizione del presente giudizio, la ricorrente era in servizio presso l'IIS “ De Sarlo” di
Lagonegro; pertanto, va dichiarata l'incompetenza dell'adito Tribunale a favore del Tribunale di Lagonegro.
È circostanza documentata, e non contestata, che le parti ricorrenti abbiano prestato la propria attività con contratti a tempo determinato in riferimento agli anni scolastici elencati in premessa.
Con il presente giudizio i lavoratori lamentano di essere stati illegittimamente esclusi, in quanto titolari di contratti di lavoro a tempo determinato, dalla fruizione del beneficio della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di cui alla Legge 107/2015 e domandano la condanna del convenuto alla corresponsione dell'importo di euro CP_3
500,00 in riferimento agli anni scolastici sopra puntualmente elencati.
3 Sulla questione in esame, la Corte di Giustizia Europea, nella causa C-450/21, con ordinanza del 18 maggio 2022, ha affermato che “... la clausola 4, punto 1, dell'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, che figura nell'allegato della direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all'accordo quadro CES,
UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, deve essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa nazionale che riserva al solo personale docente a tempo indeterminato del , e non al personale docente a tempo determinato di tale Controparte_8
, il beneficio di un vantaggio finanziario dell'importo di EUR 500 all'anno, CP_3 concesso al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, mediante una carta elettronica che può essere utilizzata per
l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione
a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, ad altre attività di formazione e per l'acquisto di servizi di connettività al fine di assolvere l'obbligo di effettuare attività professionali a distanza …”.
Anche il Consiglio di Stato, con sentenza 16 marzo 2022, n. 1842, ha affermato, in parte motiva, che spetta all'amministrazione “… l'obbligo di fornire a tutto il personale docente, senza distinzione tra docenti a tempo indeterminato e determinato, strumenti, risorse e opportunità che garantiscano la formazione in servizio … E non vi è dubbio che tra tali strumenti possa (e anzi debba) essere compresa la Carta del docente, di tal ché si può per tal via affermare che di essa sono destinatari anche i docenti a tempo determinato (come gli appellanti), così colmandosi la lacuna previsionale dell'art. 1, comma 121, della l. n.
107/2015, che menziona i soli docenti di ruolo… “ così dichiarando la illegittimità degli atti impugnati e, in particolare, il D.P.C.M. del 23 settembre 2015, la nota applicativa del 15 ottobre 2015, n. 15219, e il D.P.C.M. 28 novembre 2016, nella parte in cui non contemplano i docenti non di ruolo tra i destinatari della carta docente.
Da ultimo la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 10072 del 27.10.2023 ha statuito i seguenti principi di diritto: “1) La Carta Docente di cui all'art. 1, comma 121, L.
107/2015 spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi dell'art. 4, comma 1, L. n. 124 del 1999 o incarichi per docenza fino al termine delle attività
4 di didattiche, ovverosia fino al 30.6, ai sensi dell'art. 4, comma secondo, della L. n. 124 del
1999, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al . CP_3
2) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, L. n.
107/2015 non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale sul loro diritto, siano interni al sistema delle docenze scolastiche, perché iscritti nelle graduatorie per le supplenze, incaricati di una supplenza o transitati in ruolo, spetta
l'adempimento in forma specifica, per l'attribuzione della Carta Docente, secondo il sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione.
3) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, L. n.
107/2015 non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale, siano fuoriusciti dal sistema delle docenze scolastiche, per cessazione dal servizio di ruolo o per cancellazione dalle graduatorie per le supplenze, spetta il risarcimento, per i danni che siano da essi allegati, rispetto ai quali, oltre alla prova presuntiva, può ammettersi la liquidazione equitativa, da parte del giudice del merito, nella misura più adeguata al caso di specie, tenuto conto delle circostanze del caso concreto (tra cui ad es. la durata della permanenza nel sistema scolastico, cui l'attribuzione è funzionale, o quant'altro rilevi), ed entro il massimo costituito dal valore della Carta, salvo allegazione e prova specifica di un maggior pregiudizio.
4) L'azione di adempimento in forma specifica per l'attribuzione della Carta Docente si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948 n. 4 c.c., che decorre dalla data in cui
è sorto il diritto all'accredito, ovverosia, per i casi di cui all'art. 4, comma 1 e 2, L. n.
124/1999, dalla data del conferimento dell'incarico di supplenza o, se posteriore, dalla data in cui il sistema telematico consentiva anno per anno la registrazione sulla corrispondente piattaforma informatica;
la prescrizione delle azioni risarcitorie per mancata attribuzione della Carta Docente, stante la natura contrattuale della responsabilità, è decennale ed il termine decorre, per i docenti già transitati in ruolo e cessati dal servizio o non più iscritti nelle graduatorie per le supplenze, dalla data della loro fuoriuscita dal sistema scolastico”.
Orbene, in applicazione dei richiamati principi, ai quali si ritiene di dare continuità, non avendo l'Amministrazione resistente, provato nulla in relazione alle condizioni di lavoro e alle ragioni richiamate nella clausola 4 che possano giustificare la diversità di trattamento riservato ai docenti precari in relazione alla carta docenti, in accoglimento del ricorso,
5 accertato il diritto delle parti ricorrenti ad ottenere la carta docenti in relazione agli anni scolastici e gli importi di seguito indicati: M. 2017/18 – 2018/19 – 2019/20 – CP_4
2020/21 -n 2021/22 per l'importo di€ 2.500,00; A. 2017/18 – 2020/21 per Pt_2
l'importo di € 1.000,00; 2017/18 – 2020/21 - 2021/22 per l'importo di CP_5
1.500,00; 2020/21 - 2021/22 per l'importo di € 1000,00 CP_6 Parte_6
2020/21 per l'importo di € 500,00, l'Amministrazione convenuta va condannata alla corresponsione degli importi appena indicati, oltre accessori come per legge in favore dei ricorrenti.
3. Le spese di lite seguono la soccombenza nella misura liquidata in dispositivo sulla base delle tariffe professionali approvate con Decreto Ministeriale n. 55 del 2014, come aggiornate dal D.M. 147 del 2022.
P.Q.M.
il Tribunale di Potenza, in funzione di giudice del lavoro, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da , , Parte_1 Parte_2 [...]
, , , con ricorso Parte_3 Parte_7 Parte_5 depositato il giorno 1 dicembre 2022, ogni altra domanda eccezione e deduzione disattesa, così provvede:
1. accerta e dichiara il diritto delle parti ricorrenti ad ottenere la carta docenti in relazione agli anni scolastici e per gli importi di seguito indicati: 2017/18 – 2018/19 – CP_4
2019/20 – 2020/21 -n 2021/22 per l'importo di€ 2.500,00; A. 2017/18 – Pt_2
2020/21 per l'importo di € 1.000,00; 2017/18 – 2020/21 - 2021/22 per CP_5
l'importo di 1.500,00; 2020/21 - 2021/22 per l'importo di 1000,00 CP_6
Euro ; 020/21 per l'importo di € 500,00; Parte_6
2. condanna il , in persona del in carica, al Controparte_8 CP_10 pagamento in favore del sig. dell'importo nominale di € 2.500,00 oltre CP_13 accessori come per legge;
3. condanna il , in persona del in carica, al Controparte_8 CP_10 pagamento in favore della sig.ra dell'importo nominale di € Parte_2
1.000,00 oltre accessori come per legge;
4. condanna il , in persona del in carica, al Controparte_8 CP_10 pagamento in favore della sig.ra dell'importo nominale Parte_3 di € 1.500,00 oltre accessori come per legge;
6 5. condanna il , in persona del in carica, al Controparte_8 CP_10 pagamento in favore del sig. dell'importo nominale di Parte_7
€ 1.000,00 oltre accessori come per legge;
6. condanna il , in persona del in carica, al Controparte_8 CP_10 pagamento in favore di dell'importo nominale di € 500,00 oltre Parte_5 accessori come per legge;
7. condanna il , in persona del in carica, alla Controparte_8 CP_10 rifusione delle spese di lite che liquida complessivamente in € 1000,00 oltre spese generali nella misura del 15% ed IVA e CPA da distrarsi in favore del procuratore antistatario.
Potenza, 5 novembre 2025
Il Giudice del Lavoro
Dott.ssa Giuseppina Valestra
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