Trib. Enna, sentenza 01/10/2025, n. 833
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Sentenza 1 ottobre 2025

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Il provvedimento in esame è stato emesso dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Enna, dott.ssa Daniela Francesca Balsamo, con sentenza del 1 ottobre 2025, nel procedimento n. 1219/2022 R.G. Le parti coinvolte sono un lavoratore, che ha presentato ricorso, e una società resistente. Il ricorrente ha richiesto il riconoscimento della qualifica di coordinatore responsabile di cantiere, lamentando un illegittimo demansionamento e chiedendo il risarcimento dei danni subiti a causa di presunti comportamenti vessatori e persecutori da parte della società. La società, dal canto suo, ha chiesto il rigetto del ricorso, sostenendo di aver rispettato le condizioni contrattuali e di non aver attuato alcun demansionamento.

Il Giudice ha rigettato il ricorso, argomentando che il ricorrente non ha dimostrato l'esistenza di un demansionamento né di condotte vessatorie. Ha evidenziato che l'assunzione del lavoratore presso la società resistente è avvenuta con il mantenimento del livello e della qualifica già attribuiti dalla società cedente, escludendo quindi la continuità del rapporto di lavoro. Inoltre, il Giudice ha sottolineato che le modifiche alle mansioni del ricorrente erano legittime e non costituivano demansionamento, in quanto rientravano nella stessa area funzionale. Pertanto, non essendo emersi illeciti né danni risarcibili, il ricorso è stato dichiarato infondato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Enna, sentenza 01/10/2025, n. 833
    Giurisdizione : Trib. Enna
    Numero : 833
    Data del deposito : 1 ottobre 2025

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