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Sentenza 4 marzo 2025
Sentenza 4 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Modena, sentenza 04/03/2025, n. 37 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Modena |
| Numero : | 37 |
| Data del deposito : | 4 marzo 2025 |
Testo completo
R.g. n. 207/2024 sub. 1
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI MODENA
SEZIONE TERZA CIVILE - PROCEDURE CONCORSUALI riunito in camera di consiglio nella persona dei signori magistrati
Dott. Riccardo Di Pasquale Presidente
Dott. Carlo Bianconi Giudice Relatore Estensore
Dott. Camilla Ovi Giudice all'esito dell'istruttoria; sentito il Giudice relatore;
ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento avente ad oggetto la dichiarazione di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, rubricato al n.r.g. 207/2024 sub. 1, nei confronti di
Controparte_1
(c.f. e partita IVA: , in persona del legale
[...] P.IVA_1
rapp.te pro tempore, corrente in Riccione (RN), Via Empoli, n. 32/A;
- resistente -
CONCISA ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI
IN FATTO ED IN DIRITTO DELLA DECISIONE
Premessa e svolgimento del processo.
Con ricorso del 27.9.2024, il ricorrente ha chiesto pronunciarsi dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale nei confronti dell'odierna convenuta, lamentando il mancato pagamento della somma di € 6.710,14, dovuta in forza del decreto ingiuntivo n. 383/2023 (R.G. n. 1289/2023), emesso dal Tribunale Modena – sez. Lavoro, provvisoriamente esecutivo, pedissequi atti di precetto e successivi tentativi di pignoramento mobiliare, conclusi con esito negativo.
La notifica si perfezionava regolarmente, attraverso l'inserimento degli atti nella area web di cui all'art. 40, comma 7, CCII.
Sulla competenza
La convenuta ha trasferito la propria sede legale (cambiando anche denominazione sociale) fuori dal presente circondario in data 9.8.2024 (cfr. visure camerali docc. 4,5).
Trova, pertanto, applicazione quanto statuito dall'art. 28 CCII, il quale dispone: “Il trasferimento del centro degli interessi principali non rileva ai fini della competenza quando è intervenuto nell'anno antecedente al deposito della domanda di accesso a uno strumento di regolazione della crisi e dell'insolvenza
o di apertura della liquidazione giudiziale o controllata”.
Sussiste, quindi, la competenza del Tribunale adito, essendo il “c.o.m.i.” precedente sito in Carpi.
Presupposti per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale (artt. 121, 2 CCII).
La convenuta è impresa commerciale.
Quanto al superamento delle soglie di cui all'art. 2, co. 1, lett. d) CCII, basti apprezzarsi la mancata costituzione della convenuta, e l'assenza di elementi che possano far presumere la non configurabilità dei presupposti della liquidazione giudiziale. Nell'esercizio 2022 risulta in ogni caso ampiamente superata la soglia dell'attivo a stato patrimoniale.
Stato di insolvenza ed indebitamento rilevante (artt. 2, 49 CCII).
Quanto alla soglia minima di indebitamento di cui all'art. 49, u.c., CCII, il credito vantato dal ricorrente è pari € 6.710,14.
A ciò si aggiunga che, a seguito di informative acquisite ex art. 42 CCII, sono emersi ulteriori debiti scaduti verso creditori istituzionali, di cui 262.004,43 nei confronti di già cartellati ed € 5.494,35 nei confronti di INPS, in CP_2
fase amministrativa.
Pertanto, la soglia minima di indebitamento di cui all'art. 49, u.c., CCII, risulta ampiamente superata.
Quanto allo stato di insolvenza, esso non è revocabile in dubbio.
Prova ne sia l'omesso pagamento di parte ricorrente, l'infruttuosità dei tentativi di pignoramento, il mancato deposito di bilanci a far data dall'anno
2022 ed il completo disinteresse mostrato rispetto alla presente procedura
(alcuno essendo comparso alla udienza innanzi al G.R.).
Alla luce di quanto illustrato, appare evidente la situazione di grave ed irreversibile dissesto nel quale versa la società convenuta, non essendo in grado di soddisfare le proprie obbligazioni passate, presenti e future.
***
Tutto quanto precede, in uno con la possibile maturazione (ex art. 6 CCII) di ingenti debiti prededucibili, induce il Tribunale a statuire circa la cessazione della attività di impresa, ai sensi dell'art. 211 CCII (e fermo quanto previsto dal comma III), essendo evidente il rischio di pregiudizio insito nella continuazione
***
Conclusivamente, ricorrono tutti i presupposti per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale della impresa ricorrente
P.Q.M.
visti gli artt. 1, 2, 121, 37, 39, 41, 49 del D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14;
Dichiara
L'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di
[...]
Controparte_1
(c.f. e partita IVA: ), in persona del legale rapp.te pro tempore, P.IVA_1
corrente in Riccione (RN), Via Empoli, n. 32/A;
Nomina Giudice delegato il Dott. Carlo Bianconi,
Nomina quale Curatore il dott. di Modena, Persona_1
Ordina al legale rappresentante della società di depositare entro tre giorni i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c., dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se non già eseguito;
Autorizza il curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies delle disp. att. del c.p.c. ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi, ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori contenuti nelle trasmissioni telematiche previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015, n.
127; ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
ad acquisire schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice
Ordina al curatore di procedere immediatamente – utilizzando i più opportuni strumenti, anche fotografici – alla ricognizione informale dei beni esistenti nei locali di pertinenza della debitrice (sede principale, eventuali sedi secondarie ovvero locali e spazi a qualunque titolo utilizzati), anche senza la presenza del cancelliere e dello stimatore, depositando il verbale di ricognizione sommaria nei successivi dieci giorni;
Stabilisce che il giorno 12.6.2025 ore 10:20, fissato entro il termine perentorio di non oltre 120 giorni dalla data di deposito della sentenza, nella sede e alla presenza del Giudice Delegato, abbia luogo l'adunanza nella quale si procederà all'esame dello stato passivo;
Assegna ai creditori ed ai terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della debitrice il termine perentorio sino a trenta giorni prima dell'adunanza in cui si procederà all'esame dello stato passivo per la presentazione delle domande di insinuazione;
Segnala al curatore che entro dieci giorni dalla nomina, quest'ultima da intendersi coincidente con il giorno di pubblicazione della presente sentenza, deve comunicare al Registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale devono essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della debitrice;
Dispone ai sensi degli artt. 45 e 49 CCII che la presente sentenza sia notificata al debitore, al Pubblico Ministero e comunicata per estratto al curatore designato e al/i creditori istante/i, nonché trasmessa per estratto all'Ufficio del Registro delle imprese dove la società ha la sede legale (e, se difforme da quella effettiva, anche all'Ufficio del Registro delle Imprese della sede effettiva) ai fini dell'annotazione.
Così deciso in Modena, nella camera di consiglio del 26.2.2025
IL GIUDICE RELATORE IL PRESIDENTE
Dott. Carlo Bianconi Dott. Riccardo Di Pasquale
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI MODENA
SEZIONE TERZA CIVILE - PROCEDURE CONCORSUALI riunito in camera di consiglio nella persona dei signori magistrati
Dott. Riccardo Di Pasquale Presidente
Dott. Carlo Bianconi Giudice Relatore Estensore
Dott. Camilla Ovi Giudice all'esito dell'istruttoria; sentito il Giudice relatore;
ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento avente ad oggetto la dichiarazione di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, rubricato al n.r.g. 207/2024 sub. 1, nei confronti di
Controparte_1
(c.f. e partita IVA: , in persona del legale
[...] P.IVA_1
rapp.te pro tempore, corrente in Riccione (RN), Via Empoli, n. 32/A;
- resistente -
CONCISA ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI
IN FATTO ED IN DIRITTO DELLA DECISIONE
Premessa e svolgimento del processo.
Con ricorso del 27.9.2024, il ricorrente ha chiesto pronunciarsi dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale nei confronti dell'odierna convenuta, lamentando il mancato pagamento della somma di € 6.710,14, dovuta in forza del decreto ingiuntivo n. 383/2023 (R.G. n. 1289/2023), emesso dal Tribunale Modena – sez. Lavoro, provvisoriamente esecutivo, pedissequi atti di precetto e successivi tentativi di pignoramento mobiliare, conclusi con esito negativo.
La notifica si perfezionava regolarmente, attraverso l'inserimento degli atti nella area web di cui all'art. 40, comma 7, CCII.
Sulla competenza
La convenuta ha trasferito la propria sede legale (cambiando anche denominazione sociale) fuori dal presente circondario in data 9.8.2024 (cfr. visure camerali docc. 4,5).
Trova, pertanto, applicazione quanto statuito dall'art. 28 CCII, il quale dispone: “Il trasferimento del centro degli interessi principali non rileva ai fini della competenza quando è intervenuto nell'anno antecedente al deposito della domanda di accesso a uno strumento di regolazione della crisi e dell'insolvenza
o di apertura della liquidazione giudiziale o controllata”.
Sussiste, quindi, la competenza del Tribunale adito, essendo il “c.o.m.i.” precedente sito in Carpi.
Presupposti per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale (artt. 121, 2 CCII).
La convenuta è impresa commerciale.
Quanto al superamento delle soglie di cui all'art. 2, co. 1, lett. d) CCII, basti apprezzarsi la mancata costituzione della convenuta, e l'assenza di elementi che possano far presumere la non configurabilità dei presupposti della liquidazione giudiziale. Nell'esercizio 2022 risulta in ogni caso ampiamente superata la soglia dell'attivo a stato patrimoniale.
Stato di insolvenza ed indebitamento rilevante (artt. 2, 49 CCII).
Quanto alla soglia minima di indebitamento di cui all'art. 49, u.c., CCII, il credito vantato dal ricorrente è pari € 6.710,14.
A ciò si aggiunga che, a seguito di informative acquisite ex art. 42 CCII, sono emersi ulteriori debiti scaduti verso creditori istituzionali, di cui 262.004,43 nei confronti di già cartellati ed € 5.494,35 nei confronti di INPS, in CP_2
fase amministrativa.
Pertanto, la soglia minima di indebitamento di cui all'art. 49, u.c., CCII, risulta ampiamente superata.
Quanto allo stato di insolvenza, esso non è revocabile in dubbio.
Prova ne sia l'omesso pagamento di parte ricorrente, l'infruttuosità dei tentativi di pignoramento, il mancato deposito di bilanci a far data dall'anno
2022 ed il completo disinteresse mostrato rispetto alla presente procedura
(alcuno essendo comparso alla udienza innanzi al G.R.).
Alla luce di quanto illustrato, appare evidente la situazione di grave ed irreversibile dissesto nel quale versa la società convenuta, non essendo in grado di soddisfare le proprie obbligazioni passate, presenti e future.
***
Tutto quanto precede, in uno con la possibile maturazione (ex art. 6 CCII) di ingenti debiti prededucibili, induce il Tribunale a statuire circa la cessazione della attività di impresa, ai sensi dell'art. 211 CCII (e fermo quanto previsto dal comma III), essendo evidente il rischio di pregiudizio insito nella continuazione
***
Conclusivamente, ricorrono tutti i presupposti per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale della impresa ricorrente
P.Q.M.
visti gli artt. 1, 2, 121, 37, 39, 41, 49 del D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14;
Dichiara
L'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di
[...]
Controparte_1
(c.f. e partita IVA: ), in persona del legale rapp.te pro tempore, P.IVA_1
corrente in Riccione (RN), Via Empoli, n. 32/A;
Nomina Giudice delegato il Dott. Carlo Bianconi,
Nomina quale Curatore il dott. di Modena, Persona_1
Ordina al legale rappresentante della società di depositare entro tre giorni i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c., dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se non già eseguito;
Autorizza il curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies delle disp. att. del c.p.c. ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi, ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori contenuti nelle trasmissioni telematiche previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015, n.
127; ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
ad acquisire schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice
Ordina al curatore di procedere immediatamente – utilizzando i più opportuni strumenti, anche fotografici – alla ricognizione informale dei beni esistenti nei locali di pertinenza della debitrice (sede principale, eventuali sedi secondarie ovvero locali e spazi a qualunque titolo utilizzati), anche senza la presenza del cancelliere e dello stimatore, depositando il verbale di ricognizione sommaria nei successivi dieci giorni;
Stabilisce che il giorno 12.6.2025 ore 10:20, fissato entro il termine perentorio di non oltre 120 giorni dalla data di deposito della sentenza, nella sede e alla presenza del Giudice Delegato, abbia luogo l'adunanza nella quale si procederà all'esame dello stato passivo;
Assegna ai creditori ed ai terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della debitrice il termine perentorio sino a trenta giorni prima dell'adunanza in cui si procederà all'esame dello stato passivo per la presentazione delle domande di insinuazione;
Segnala al curatore che entro dieci giorni dalla nomina, quest'ultima da intendersi coincidente con il giorno di pubblicazione della presente sentenza, deve comunicare al Registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale devono essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della debitrice;
Dispone ai sensi degli artt. 45 e 49 CCII che la presente sentenza sia notificata al debitore, al Pubblico Ministero e comunicata per estratto al curatore designato e al/i creditori istante/i, nonché trasmessa per estratto all'Ufficio del Registro delle imprese dove la società ha la sede legale (e, se difforme da quella effettiva, anche all'Ufficio del Registro delle Imprese della sede effettiva) ai fini dell'annotazione.
Così deciso in Modena, nella camera di consiglio del 26.2.2025
IL GIUDICE RELATORE IL PRESIDENTE
Dott. Carlo Bianconi Dott. Riccardo Di Pasquale